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Riflessioni per lo spirito
Ananda Moyi Ma

Ananda Moyi Ma


Nel 1943, Jean Dunn raccolse una serie di risposte date da Ananda Moyi Ma ai suoi discepoli e a chi veniva a interrogarla. Ecco ciò che disse a proposito del tendere dell'uomo verso il divino.


Non vi è che un’unica e uguale Chiamata proveniente dall’alto. Per udirla, ogni religione dispone di mezzi differenti. Quando un uomo ode questa Chiamata, tutta la sua ricerca termina, tutto il rumore cessa, tutti i dubbi si placano. È Dio che vi chiama. Anche voi Lo chiamate veramente?

Nel silenzio della notte, il suono delle campane e delle conchiglie proveniente da templi lontani scivola nei recessi più segreti dell’anima. Allo stesso modo la Sua Chiamata giunge fino a noi e si imprime profondamente nell’anima, quando quest’ultima, per effetto di una devozione profonda, non risponde più ai richiami delle passioni e dei desideri, ma è pervenuta alla serenità. Allora, solo allora, dal profondo dell’anima affiora la vera risposta alla Chiamata dall’alto. Ciò deve necessariamente accadere per ciascuno di noi. È lo Spirito eterno, Shiva, che è disceso in tutti gli esseri dotati della facoltà della percezione. In questo modo, l’anima individuale si trasformerà progressivamente nell’Eterno.

Questo grande gioco della trasformazione di Shiva (il Bene eterno) in jiva (l’anima individuale), e viceversa, continua da tutta l’eternità e continuerà sempre, come la trasformazione costante dell’acqua in ghiaccio e del ghiaccio in acqua.

Pubblicato: giovedì 21 ottobre, 2010.

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Don Miguel Ruiz: preghiera per la Verità
Don Miguel Ruiz: preghiera per la Verità

La preghiera è una comunione dell’umano con il divino. Che la nostra preghiera nasca dall’amore, dalla gratitudine e dall’ispirazione, oppure dalla paura, dallo sconforto e dalla disperazione, parliamo da cuore a cuore con lo spirito divino. Nella preghiera mettiamo a tacere tutte le voci che parlano nella nostra testa spiegandoci perché qualcosa è impossibile, e apriamo un canale diretto con la nostra fede. Quando preghiamo usiamo la voce umana, ma ci allineiamo con la voce del nostro cuore e del nostro spirito, ed è questo che rende la preghiera potente.

- Don Miguel Ruiz, Preghiere


Pubblicato: martedì 15 novembre, 2011.
La via - Racconto zen
La via - Racconto zen

Una volta un filosofo andò da un maestro zen e gli domandò: “Qual è la via?”. Il maestro guardò le colline davanti a lui e rispose: “Queste colline sono molto belle!”. Deluso e frustrato, il filosofo se ne andò e il maestro scoppiò in una grande risata.


Pubblicato: venerdì 28 ottobre, 2011.
Felicità
Felicità

Un saggio sufi, che conduceva una vita semplice e meditativa, ricevette la visita di un gruppo di pellegrini.
"Vogliamo risolvere i nostri problemi esistenziali ed essere felici!", dissero. Ma erano talmente litigiosi e indisciplinati che ognuno voleva parlare per primo.
"Il mio problema è più importante del tuo!", incalzò uno.
"Macché, il carico di infelicità che mi porto sulle spalle è maggiore del tuo!", sbottò un altro. E così via finché non ne nacquero alterchi e una gran confusione.


Pubblicato: martedì 13 settembre, 2011.
Un appello ai genitori
Un appello ai genitori

di Gary Quinn


Dall’altro lato dell’equazione genitori-figli, dobbiamo essere svegli nella consapevolezza del potere che esercitiamo sui nostri figli. Conoscendo questo potere, è necessario essere vigili sulle nostre scelte genitoriali. È di vitale importanza che, da genitori, offriamo dei rinforzi positivi ai nostri figli ogni giorno: diciamo loro che sono fantastici, che hanno qualcosa di prezioso da dare, che sono gli attori – e i registi – della propria vita. Tutto comincia in famiglia.


Pubblicato: mercoledì 24 agosto, 2011.
Canto della Notte dei Navajo
Canto della Notte dei Navajo

Il “canto della notte” Navajo, con la sua cosmogonia, affascina a causa degli elementi simbolici e dei pregi artistici presenti nei suoi versi. Scopo della preghiera è la creazione rinnovata del concetto di salute, armonia e bellezza. Il termine Navajo “Hózhó”, di solito tradotto letteralmente come “bellezza”, significa molto di più: benedizione, realizzazione, appagamento, felicità. In una parola, insomma, significa tutto ciò che è bello, buono e ciò che è bene; anche il fatto di essere conglobato all’interno di un universo intatto.


Pubblicato: mercoledì 24 agosto, 2011.
Il Tao Te Ching
Il Tao Te Ching

Riguardo all'autore del Tao Te Ching, Lao-tse, non c’è praticamente nulla che si possa dire. Quello che resta di lui è il suo libro: il classico manuale sull’arte di vivere, scritto in uno stile di sorprendente chiarezza, radiante di umorismo e di grazia e di buon cuore e profonda saggezza: una delle meraviglie del mondo.

Pubblicato: mercoledì 27 luglio, 2011.
Messaggio per tutto il mondo...
Messaggio per tutto il mondo...

Alle persone di tutto il mondo Per favore mandate le vostre preghiere di amore e gratitudine all'acqua della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone! Dopo il devastante terremoto di magnitudo...

Pubblicato: mercoledì 30 marzo, 2011.
Una leggenda pellerossa
Una leggenda pellerossa

Prima dell’arrivo di coloni e missionari, in America esistevano centinaia di tribù, clan e popoli dalle credenze e dai costumi più svariati. Anche se le loro culture erano differenti, tutte le loro forme di spiritualità erano radicate nell’animismo: credevano che l’universo fosse popolato da spiriti che animavano ogni forma di vita naturale, piante, animali, uomini, e anche terra e acqua. Ogni cosa era abitata dalla divinità. La cultura nativa americana è sopravvissuta attraverso i secoli agli spostamenti e all’assimilazione, e in questo periodo le loro storie e i loro miti sono state tramandati oralmente di generazione in generazione, rifiutandosi di morire. Questi racconti ci tramandano ancora oggi un messaggio comune e senza tempo di pace e armonia con la natura (che appare come un tema attualissimo) e sono una testimonianza della forza vitale che sta dietro ogni identità spirituale: mantenendo viva la cultura nativa americana possiamo continuare a imparare qualcosa sul mondo in cui viviamo.


Pubblicato: giovedì 21 ottobre, 2010.
Il saggio e la morte
Il saggio e la morte

Nel 1947 la salute di Ramana Maharshi cominciò a deteriorarsi. Quando i medici gli suggerirono di amputare il braccio al di sopra di un tumore canceroso, Ramana rispose con un sorriso:

“Non c’è bisogno di allarmarsi. Il corpo stesso è una malattia. Che abbia la sua fine naturale. Perché mutilarlo? Un semplice bendaggio sulla parte malata sarà sufficiente”.



Pubblicato: giovedì 21 ottobre, 2010.
Intervista a Gianluca Magi
Intervista a Gianluca Magi

COGITO ERGO RIDO

Intervista a Gianluca Magi, autore di La via dell'umorismo, Il dito e la luna, Sanjiao, e del best seller I 36 stratagemmi. Gianluca Magi è fondatore e direttore didattico della Scuola di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini (www.isurimini.org) e docente all’Università di Urbino. Il suo sito internet è www.gianlucamagi.it.

Pubblicato: lunedì 13 settembre, 2010.