No alle critiche negative

No alle critiche negative

Avete commesso un errore? Avete fallito alla grande? Non rimproveratevi, non cadete nella rete dell’autocritica. Chiaramente, avrete la tentazione di prendervela un po’ con voi stessi. Almeno in alcune occasioni vi direte: “Che stupido, avrei potuto fare meglio!”. Sì, forse avreste potuto fare meglio, ma in primo luogo non è con i rimproveri che riuscirete ad andare avanti. E in secondo luogo, questo fallimento può dimostrarsi un trampolino di lancio per un futuro successo.

Quante volte vi siete resi conto che ciò che sembrava un insuccesso a lungo termine non lo era? Prima o poi ne riceviamo dimostrazione in molti ambiti della vita. Di sicuro vi è già capitato di vivere una delusione sentimentale, di sentirvi a pezzi e di essere assolutamente certi che non vi riprenderete più. E invece, qualche mese o qualche anno dopo magari avete incontrato qualcuno con cui avete ritrovato la felicità e anche di più.

In quasi tutti i presunti insuccessi che viviamo facciamo esperienza di qualcosa di nuovo che molto spesso ci porta beneficio. Come dice l’adagio: “Quando una porta si chiude, un’altra se ne apre”. Non siate quindi troppo duri nei vostri confronti se non ottenete quello che volete. Al contrario, siate gentili con voi stessi e dimostrate comprensione.

Quando un fallimento vi mette davanti all’ignoto, non dimenticate che la paura è una reazione del tutto normale. Probabilmente, proverete anche una certa ansia. Accettatele, ma sforzatevi di non perdere fiducia in voi stessi, sforzatevi di rispettarvi nonostante l’insuccesso. In questo modo, ne uscirete meglio e più rapidamente. Come?

Riposatevi dalla tensione vissuta. Qualunque fallimento, qualsiasi errore porta a vivere un periodo di tensione. Di fronte a un fallimento, dunque, prendetevi materialmente il tempo di ritrovare voi stessi, di lasciar passare il nervosismo e di calmarvi. Riprendetevi tranquillamente dal dolore provocato dalla delusione. Concedetevi il tempo che vi sembra necessario, come se fosse una convalescenza. Agite con voi stessi così come agireste con una persona cara che è rimasta delusa.

Questo vi permetterà, con il trascorrere delle settimane, di vedere le cose in maniera diversa. Di vederle con più oggettività. Forse capirete che in un dato momento avete fatto un passo falso, che non avete posto abbastanza domande, che non avete espresso con sufficiente chiarezza le vostre richieste. Con il tempo, svilupperete una miglior prospettiva di quanto è accaduto.

A questo punto, avrete acquisito sufficiente obiettività da poter analizzare i vostri errori. In questo modo, non li rifarete. Immaginate di essere un atleta. L’aver fallito in una gara non significa che le fallirà tutte. Sappiate trarre da ogni esperienza una lezione di vita. Se riuscite a ricavare un insegnamento dai vostri errori, non sarete portati a ripeterli.

 

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Avete commesso un errore? Avete fallito alla grande? Non rimproveratevi, non cadete nella rete dell’autocritica. Chiaramente, avrete la tentazione di prendervela un po’ con voi stessi. Almeno in alcune occasioni vi direte: "Che stupido, avrei potuto fare meglio!". Sì, forse avreste potuto fare m...
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Edizioni il Punto d'Incontro
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