Guarire l’ambiente, passo dopo passo

Guarire l’ambiente, passo dopo passo

È vero, il nostro ambiente è sempre più a rischio, a causa dello sfruttamento intensivo delle sue risorse e di una coscienza non sempre ecologica che porta a inquinare in nome del profitto. Tuttavia, invece di auto-accusarci e di incolpare noi stessi e gli altri, una prospettiva diversa e molto più utile può essere quella di concentrarci sull’azione.

Vediamo come strutturare un piano d’azione personale per vivere un rapporto migliore con l’ambiente. Ricordate che è il vostro piano d’azione, quindi dovete decidere voi gli elementi che lo compongono. Ecco alcuni suggerimenti.

Riciclo. Utilizzate tutti i centri di riciclo della vostra comunità. Anche se non ce ne sono, potete separare ugualmente carta, plastica, vetro e metallo. Se avete un giardino, ricavate del compost dagli scarti alimentari.

Riciclando i materiali riduciamo:

  • il consumo di nuovi materiali
  • energia
  • l’inquinamento dell’aria (prodotto dagli inceneritori)
  • l’avvelenamento dell’acqua (prodotto dalle discariche)

Il risparmio energetico grazie al riciclo è impressionante. Ad esempio, il riciclo dell’alluminio richiede solo il 5% dell’energia e produce solo il 5%dell’ossido di carbonio rispetto alla produzione di materiali nuovi. Nel caso della carta, il riciclo richiede solo il 70% dell’energia necessaria per produrne di nuova. Riciclare una bottiglia di plastica produce energia sufficiente per illuminare una lampadina per tre ore, una lattina per far funzionare un televisore per tre ore e una bottiglia di vetro per far funzionare un computer per venticinque minuti.

Abiti. Ci sono molte organizzazioni che raccolgono e distribuiscono abiti smessi e in molte città sono collocati dei contenitori appositi.

Mobili. Come per il vestiario, ci sono molte organizzazioni che raccolgono e distribuiscono mobili e oggetti d’arredamento usati.

Oggetti. Liberate la vostra casa dagli oggetti che non intendete più usare e trovate loro una nuova casa. In questo modo si riducono gli effetti dell’attuale cultura “usa e getta”. Ci sono anche siti internet che gestiscono lo scambio di oggetti. È un ottimo modo per intasare meno le discariche e consentire ad altre persone di utilizzare gli oggetti che non ci servono più.

Illuminazione. Sostituite gradualmente (man mano che si bruciano) le vostre lampadine abituali con lampadine a basso consumo energetico.

Acqua. Fate la doccia invece di riempire la vasca del bagno. Se avete un giardino, installate un raccoglitore dell’acqua piovana e usatela per irrigare. Esistono anche dei dispositivi di risparmio dell’acqua dello sciacquone del WC.

Elettricità. L’elettricità è prodotta in gran parte da materiali fossili o impianti nucleari, che producono scorie radioattive. Quindi, meno elettricità usiamo e minore è l’impatto sull’ambiente e sulle risorse naturali. Tutto conta: lampadine, televisore, radio, lavatrice e così via. Se vi è possibile, inoltre, installate dei pannelli fotovoltaici. Informatevi sulle agevolazioni di legge nel vostro Paese.

Bambini. Potete fare del bene al nostro futuro comune educando i bambini a riciclare, a spegnere le luci inutili in casa e così via. Trasformatelo in un gioco; rimarrete stupiti da quanto i bambini prendano a cuore l’ambiente!

Gruppi di pressione. Se volete collaborare a cambiare le cose, l’azione sarà molto più efficace se unirete la vostra passione e la vostra energia a quelle di un gruppo che si occupa dell’ambiente attraverso interventi pratici come pulire canali e torrenti, ritracciare sentieri di campagna e di montagna o monitorare specie avicole a rischio di estinzione.

 

Piccoli cambiamenti possono fare grandi differenze.

 

Tratto da:

 

 

 

 

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