La comunicazione nel mondo del lavoro 0
in Coaching, PNL ed EFT

La comunicazione nel mondo del lavoro

In ambito lavorativo, soprattutto quando si ha la responsabilità di dirigere un gruppo, le parole sono necessarie e indispensabili per comunicare, ma non sono sufficienti per costruire un rapporto duraturo. Al di là delle parole e dell’espressione verbale, si rivela essenziale una capacità di condividere. Bisogna saper essere, saper creare e sapersi trasformare per animare un gruppo e offrire a ciascuno dei suoi membri gli strumenti per realizzarsi al meglio delle sue risorse e dei suoi limiti. Del resto alcuni comportamenti verbali cui spesso si dà poco peso, se portati all’estremo rischiano di compromettere una comunicazione positiva e proficua. Vediamoli.

 

Qualche ostacolo alla comunicazione nel mondo del lavoro e le possibili conseguenze

1. Dirigere, comandare, imporre a suon di ordini (dire all’altro quello che deve fare, non fare, dire, non dire).
Conseguenze: trasforma un collaboratore in un esecutore, lo rende dipendente, suscita ambivalenza (una detonante miscela di sentimenti positivi e negativi).

2. Minacciare, formulare profezie, lanciare anatemi, fare la morale.
Conseguenze: pone l’interlocutore sulla difensiva, in disparte, ne alimenta l’immaginazione e rischia di risvegliare in lui un senso di persecuzione.

3. Drammatizzare, anticipare in maniera negativa le conseguenze di un’azione o di un comportamento.
Conseguenze: riduce le energie, genera perdita di fiducia in se stessi, rende fragili le risorse degli uni e degli altri.

4. Esortare, convincere (voler mettere in primo piano i propri desideri, predicare, fare la morale).
Conseguenze: aumenta le difese, rende rigide le posizioni, fa nascere un senso di colpa che finisce con il ritorcersi contro chi lo ha prodotto.

5. Rispondere troppo in fretta, fornire soluzioni, dare suggerimenti (sostituirsi all’altro; “se fossi al posto tuo, non lo accetterei”, “a mio parere, dovresti fare così”).
Conseguenze: infantilizza, alimenta la dipendenza.

6. Argomentare, discutere (richiamarsi al buon senso, alla logica, voler influenzare a ogni costo lo svolgimento dei fatti, imporre la propria opinione come se fosse la migliore).
Conseguenze: favorisce un doppio movimento, con accettazione in un primo momento ma dubbi e opposizione latente in un secondo.

7. Giudicare, criticare, biasimare (esprimere un giudizio negativo sulla persona, valutarla).
Conseguenze: perdita di fiducia; fa nascere inibizioni e tendenza a mettersi in disparte, riduce l’impegno.

8. Lodare in eccesso (valorizzare senza motivo).
Conseguenze: agire con l’unico scopo di ottenere approvazione, alimentare atteggiamenti basati sul tutto o niente (da un lato il bene, rivolto a chi valorizza, dall’altro il meno bene, rivolto agli altri!).

9. Dare soprannomi, prendere in giro, screditare, sminuire (una persona o un risultato).
Conseguenze: crea distanze, emargina, fa fuggire.

10. Interpretare, analizzare (collocare in una categoria, psicanalizzare a oltranza).
Conseguenze: perdersi in interpretazioni, non dare più fiducia all’intuito, allontanarsi dal vissuto.

11. Manipolare: voler far realizzare all’altro i nostri desideri lasciandogli nel contempo credere che siano i suoi; attribuirgli idee che non ha, fargli dire cose che non ha voglia di dire…
Conseguenze: suscita ambivalenza, alimenta risentimento, fa nascere aggressività diretta o indiretta.

12. Rassicurare, simpatizzare, consolare, salvare (maniera indiretta di negare ciò che l’altro prova o i suoi veri sentimenti).
Conseguenze: non permette all’altro di imparare a convivere con i suoi sentimenti, le sue emozioni, o di percepire ciò che avverte e ricollegarsi alla sua risonanza.

13. Fare domande, interrogare, intromettersi o irrompere nell’intimità altrui (non rispettare la giusta distanza relazionale).
Conseguenze: chiusura o eccesso; suscita risposte preconfezionate, non permette di formulare l’interrogativo che si cela dietro la domanda.

14. Scherzare, minimizzare, ironizzare (fare come se il problema non fosse importante).
Conseguenze: trasferisce il problema, distoglie la persona dalla sua preoccupazione, innesca meccanismi di evitamento.

 

Tratto da:

 

 

 

 

Redazione

Summary
La comunicazione nel mondo del lavoro
Article Name
La comunicazione nel mondo del lavoro
Description
In ambito lavorativo, soprattutto quando si ha la responsabilità di dirigere un gruppo, le parole sono necessarie e indispensabili per comunicare, ma non sono sufficienti per costruire un rapporto duraturo. Al di là delle parole e dell’espressione verbale, si rivela essenziale una capacità di cond...
Author
Publisher Name
Edizioni il Punto d'Incontro
Publisher Logo

Ti potrebbero interessare anche questi:

Sai comunicare in modo creativo?

Il risparmio è una condizione mentale: piccole strategie per risparmiare in modo “indolore”

Negoziare con gli altri: tutti i significati della parola NO

Lavorare sulle frequenze del cervello: i benefici del Neuro-Tuning

Ecco i vincitori del giveaway di Allena il tuo cervello all’eccellenza con la PNL

L’intuizione: una chiave del successo

Intervista a Emanuele Tessarolo, autore di Mental Aikido

No alle critiche negative

Introduzione alla PNL

Potere alla parola

L’arte della fusione con l’altro

Seminario AMARE CIÒ CHE È, The Work di Byron Katie

Rilascia il freno a mano: perché le affermazioni positive non sempre funzionano

Come funziona l’intuizione

Migliorare la comunicazione imparando ad ascoltare

La leadership nel mondo degli indiani lakota

Costruirsi una buona clientela con la PNL

Costruire la propria autostima

Il passo fondamentale: l’intenzione

Fiducia, autostima e PNL

Sconfiggi la rassegnazione: videolezione con Rosario Alfano

Esercizio di PNL: Creiamo la nostra ancora di fiducia

Istruzioni mancanti sulla vita – recensione su La mente mente

Giveaway: Allena il tuo cervello all’eccellenza con la PNL

La stretta di mano: un biglietto da visita non verbale

La fisica del successo, di Natalie Reid

Rosario Alfano e Rocco Americo ci parlano di comunicazione non verbale

L’ABC dell’EFT

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi i numeri rappresentati nel campo * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.