Il tè di gelsomino e la circolazione del Qi

Il tè di gelsomino e la circolazione del Qi

Articolo pubblicato su L’altra medicina

Il tè di gelsomino è, tra i tè di fiori, uno dei più amati in Cina, insieme al tè di rosa. E’ indicato per tutti e si considera un principio corroborante per l’energia Qi.

E’ leggermente stimolante, allevia la stanchezza anche intellettuale. Nell’ottica tradizionale cinese il segreto consiste nella riattivazione del flusso del Qi, essenziale per il mantenimento delle funzioni corporee. Anche la respirazione, si dice, gode dei suoi benefici influssi. E un buon respiro è sempre un ottimo punto di partenza. Infine, i cinesi ritengono che sia un digestivo, e lo consumano durante un pasto pesante.

Come si prepara?
Il tè di gelsomino (Mi li hua cha) si prepara lasciano infondere in mezzo litro d’acqua calda (85-90 gradi) 4 grammi di tè. Lasciare in infusione per due minuti. Si usa mettere il tè nella teiera e poi versare dall’alto l’acqua calda. In Cina, è anche importante il materiale di cui è fatta la teiera: per il tè di gelsomino va bene la porcellana.

Esistono diversi tipi di tè di gelsomino (e alcune note storiche).

Di norma ci si riferisce alla miscela di fiori e di foglie. Tale preparazione, ben miscelata, si ritiene portatrice di un perfetto equilibrio tra Yin e Yang. I fiori sono infatti Yang, mentre le foglie Yin.

Sono in vendita comunque vari tipi di miscele di gelsomino: le proporzioni di essenze di fiori e foglie sono variabili a seconda dei produttori e delle richieste della clientela. Cambia anche il pregio (e quindi il costo): si va dai tè di fiori interi (meno pregiati) a raffinate lavorazioni che prevedono l’aromatizzazione naturale delle foglie attraverso l’esposizione al profumo del fiore.

Oggi molto popolare in Cina, il tè di gelsomino era un tempo una bevanda esclusiva dei nobili. Durante la dinastia Song (960-1279) si poteva consumare solo a corte.

Il fiore è conosciuto e apprezzato da tempi antichissimi, non solo in Cina. In India il gelsomino è protagonista di una leggenda. Una bellissima principessa si innamora del Dio del sole induista, Surya-Deva. Rigettata dalla divinità, la principessa muore di dolore e viene letteralmente incenerita dal calore del sole. Dalle ceneri, versate a terra, nasce il gelsomino: un fiore che sboccia di notte e di notte, si dice, sprigiona tutto il suo profumo. Il gelsomino, come la principessa, non resiste a lungo alla luce del sole.

Articolo pubblicato su L’altra medicina

 

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