In ordine di nascita: il primogenito 0
in Psiche ed emozioni

In ordine di nascita: il primogenito

Che cosa rende ciascun individuo, persino gemelli identici cresciuti nella stessa casa dagli stessi genitori, unico?

Perché alcuni sono più ambiziosi di altri?

Perché alcuni hanno fiducia in loro stessi, mentre altri sono così insicuri?

 

Esaminare l’ordine di nascita permette di capire più chiaramente come siamo stati influenzati dalla nostra educazione, nonché come e quando siamo cambiati durante la crescita.

Ci aiuta a capire meglio perché instauriamo le relazioni che abbiamo oggi e perché alcune di esse sembrano essere così piacevoli e facili da coltivare, mentre altre sono più problematiche. Ci spiega perché, nel corso della vita, le relazioni ricercate riflettono i modelli creatisi durante l’infanzia.

Abbiamo inoltre la possibilità di vedere le persone in maniera più che mai ricca e complessa, consapevoli che il carattere è il risultato di vari fattori interdipendenti. Questo nuovo punto di vista sulla natura umana risulterà preziosissimo, perché ci aiuterà a soppesare l’azione migliore da intraprendere di fronte a scelte importanti, che si tratti di scegliere il miglior partner oppure di seguire o meno una particolare carriera.

 

La posizione del primogenito

La nascita di un primogenito è per i genitori un’esperienza travolgente. Naturalmente la nascita di qualunque figlio è unica e preziosa, ma le emozioni dei genitori sono particolarmente intense quando il processo nel suo insieme è del tutto nuovo. Possiamo tranquillamente concluderne che la maggior parte dei primogeniti inizia la vita accudita da genitori che ne hanno visto l’esistenza come un felicissimo miracolo. Tuttavia, l’unicità della situazione avrà conseguenze sia positive sia negative.

In positivo, il tempo e le attenzioni extra che i vostri genitori vi hanno dato implicano che vi hanno coccolato, accudito e parlato parecchio, quasi sicuramente più di qualunque altro fratello minore. Avete avuto più opportunità di udire il linguaggio e osservare le interazioni sociali adulte, cioè più mature. Queste opportunità di udire da piccoli la vostra madrelingua e di esercitarvi a rispondere vi hanno probabilmente reso oggi più facile comunicare bene e relazionarvi agli altri, cosa che vi è stata d’aiuto in vari modi. In particolare, la capacità di esprimervi chiaramente significa che verosimilmente andavate bene a scuola ed eravate in una posizione migliore per esprimere il vostro potenziale negli studi.

In negativo, tuttavia, occorre ricordare che i vostri genitori erano alle prime armi. Non avevano mai fatto i genitori prima e sebbene magari avessero badato ai bambini in qualche altro modo, voi siete stati il loro primo “lavoro full-time”, come pure il primo bambino accudito che appartenesse loro davvero. Questo inevitabilmente implica che nell’accudirvi si sono sentiti più insicuri e dal momento che bambini e neonati sono estremamente sensibili allo stato d’animo di chi li accudisce, è assai probabile che a un qualche livello siate stati consapevoli della loro ansia. È possibile che ciò vi abbia reso più ansiosi di quanto sareste stati con genitori più esperti.

Ricordate inoltre che avete iniziato la vita in compagnia di soli adulti. Dal momento che tendiamo a valutarci prendendo a riferimento le persone con cui ci troviamo più spesso, fin dalla prima infanzia avete probabilmente preso l’abitudine di paragonarvi a individui ben più abili di quanto eravate voi. Di conseguenza, avete forse maturato aspettative alte, spesso non realistiche, nei vostri confronti, sentendovi pertanto frequentemente delusi dai vostri risultati, anche quando per molti osservatori stavate andando benissimo.

L’ambiente in cui siete nati vi ha insomma offerto molti vantaggi nella forma di attenzioni in abbondanza, grande esposizione al linguaggio e opportunità di osservare in azione valide abilità sociali, ma anche qualche svantaggio, per esempio possibilità relativamente scarne di sentirvi più capaci degli altri e un’atmosfera piuttosto ansiosa durante la crescita.

 

Caratteristiche tipiche del primogenito

  • I primogeniti hanno un forte desiderio di ottenere l’approvazione degli altri, soprattutto di quelli in posizione autorevole
  • Sono rispettosi della legge e conservativi; accettano e rispettano le norme in vigore, anziché perseguire idee e teorie radicali
  • Vogliono sentirsi responsabili e avere tutto “sotto controllo”; più probabilità degli altri di ricoprire posizioni di responsabilità e comando
  • Tendono ad avere successo negli studi
  • Sono solitamente ben organizzati, coscienziosi e responsabili
  • Attenti e premurosi, sono propensi a offrirsi di badare agli altri
  • Tendono a una forte autocritica, sono portati a fissare standard e aspettative elevati e non si perdonano facilmente quando fanno uno sbaglio
  • Sono inclini più degli altri a sentirsi stressati o in colpa e a ricercare un qualche aiuto psicologico per risolvere i loro problemi

 

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Che cosa rende ciascun individuo, persino gemelli identici cresciuti nella stessa casa dagli stessi genitori, unico? Perché alcuni sono più ambiziosi di altri? Perché alcuni hanno fiducia in loro stessi, mentre altri sono così insicuri? Esaminare l’ordine di nascita permette di capire più chiarame...
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