La meditazione camminata, un esercizio di mindfulness da praticare ovunque 2
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La meditazione camminata, un esercizio di mindfulness da praticare ovunque

Camminare è un’attività ovvia e scontata, che compiamo ogni giorno – come mangiare, dormire, lavarci le mani o stare seduti. Ciononostante camminare in piena consapevolezza richiede un certo sforzo, ed esistono consigli e indicazioni che possono aiutarci a non camminare consapevoli solo occasionalmente, bensì ogni giorno, trasformando un numero sempre maggiore di passi e di momenti in passi e momenti consapevoli, in modo da liberarci da illusioni, pensieri, preoccupazioni, problemi e progetti che ci ronzano nel cervello incontrollati e ci rendono difficile la vita.

Percorriamo i nostri itinerari quotidiani con la mente ingombra di miriadi di pensieri incontrollati e questo automatismo è impresso talmente bene dentro di noi che risulta difficile pensare che possa scomparire di punto in bianco, senza problemi. Tuttavia abbiamo la chance di creare un nuovo automatismo, che potrebbe suonare così: cammino, quindi cammino. Cammino quindi non mi lascio dominare da pensieri inconsapevoli e incontrollati.

La meditazione camminata è un grande aiuto perché è:

  • semplice da praticare e praticabile ovunque
  • non necessariamente spirituale
  • estremamente efficace

Orientare i pensieri al corpo e alle sue sensazioni e percezioni ci aiuta a vivere il momento presente, l’Adesso, senza la necessità di indagare su di esso, giudicarlo, confrontarlo con qualcos’altro e infine rifiutarlo.

 

Esercizio: meditazione Vipassana molto lenta

Cercate un luogo adatto di pace e silenzio e senza troppi contatti con altre persone. In questo luogo sceglietevi un tragitto prestabilito con una lunghezza che vada da tre a un massimo di dieci metri. Cominciate la meditazione collocandovi al punto di partenza in posizione comoda ed eretta. Questa posizione vi permette di stabilire un contatto con il respiro e con le percezioni dei nostri sensi. Potete chiudere brevemente gli occhi e godere di alcuni secondi di pausa e di vuoto.

Quindi impostate l’orologio o la funzione sveglia del vostro cellulare sulla base del tempo previsto, che potrà essere di venti, venticinque o trenta minuti. Sono possibili anche fasi più lunghe, ma conviene non sottovalutare l’intensità di questa forma di meditazione e pretendere troppo da voi stessi, soprattutto all’inizio.

Iniziate la meditazione camminata vera e propria sollevando dapprima il piede sinistro, portandolo in avanti e quindi appoggiandolo di nuovo a terra. Mentre il piede sinistro si appoggia e conclude il primo passo, il piede destro comincia già a staccarsi dal suolo per poi sollevarsi a sua volta, portarsi avanti e infine appoggiarsi a terra. Non dovete fare altro che effettuare il normale movimento della camminata, solo con lentezza e in piena e consapevole concentrazione.

Esiste solo il contatto del piede con il terreno, il movimento del piede, il passo stesso. Tutte le altre percezioni sensoriali vanno bene e anzi, sono le benvenute. Non respingete nulla, ammettete tutto. Andate incontro alle percezioni dei sensi e all’attività della mente con cordiale interesse, ma non seguite alcuno di questi impulsi o pensieri. Non vi lasciate coinvolgere dalle abitudini delle reazioni e dei pensieri. Continuate a tornare al movimento dei piedi. Camminate per camminare. Camminate sapendo di camminare.

 

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Image credits: KieferPix/Shutterstock.com

 

 

 

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Camminare è un’attività ovvia e scontata, che compiamo ogni giorno – come mangiare, dormire, lavarci le mani o stare seduti. Ciononostante camminare in piena consapevolezza richiede un certo sforzo, ed esistono consigli e indicazioni che possono aiutarci a non camminare consapevoli solo occasional...
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