I sintomi delle infezioni fungine o della candida

I sintomi delle infezioni fungine o della candida

Un fungo è considerato nocivo quando è in grado di sopravvivere per tempi molto lunghi nel corpo umano, da cui ricava nutrimento. I medici definiscono “patogeni” i funghi capaci di provocare malattie. Questi sono suddivisi in tre diverse categorie: i lieviti, le muffe e i cosiddetti dermatofiti, che colpiscono soprattutto la pelle umana e le unghie delle mani e dei piedi.

shutterstock_169957823I sintomi delle infezioni fungine sono vari, ma spesso si possono ricondurre ad alcuni elementi specifici

Uno dei sintomi più noti di un’infezione fungina all’intestino è la pancia gonfia, a causa dei gas che vi si producono dentro. Inoltre, l’intestino può riempirsi così tanto di gas da spingere il diaframma verso l’alto, comprimendo la regione toracica. I polmoni e lo stomaco allora non hanno più abbastanza spazio, e spesso la persona infettata dai funghi si ritrova ad ansimare già dopo pochi scalini.
Molti poi sono tormentati da un’eruzione cutanea all’ano: un esantema rosso, pruriginoso e a volte anche suppurante. Dopo l’evacuazione la pelle brucia e provoca dolore.

Se i funghi hanno infettato l’intestino, spesso sono presenti anche in altre parti del sistema digerente, a cominciare dalla bocca: compaiono come patina bianca sulla lingua e sulla gengiva, uno strato che non si riesce a rimuovere nemmeno facendo gargarismi, spazzolando o sfregando con forza.

Ma i funghi possono insediarsi anche al di fuori del tratto digerente, per esempio sulla pelle, dove producono macchie pruriginose e squamose. A volte però questi scocciatori ingannano anche medici con grande esperienza: per esempio fanno spuntare fra le sopracciglia squame di pelle rossa e secca, a volte accompagnate da prurito; altre zone tipiche sono i gomiti o i malleoli. Se però il dermatologo preleva un po’ di pelle in questi punti e la esamina per vedere se ci sono funghi, non trova niente. Eppure le manifestazioni cutanee sono dovute ai funghi, infatti le scaglie sono causate dai loro prodotti metabolici. I medici esperti chiamano questo fenomeno candidiasi.

dolciLa predilezione dei funghi per lo zucchero e per altri carboidrati si manifesta anche nel comportamento alimentare della persona colpita: attacchi di fame incontrollabile che portano a divorare biscotti, pane e soprattutto cose dolci sono frequenti indizi di un’infezione fungina. Se si nega ai funghi la loro pietanza preferita, essi protestano sonoramente e producono vari disturbi: le persone infettate allora si sentono stanche per la “fame”. Ma siccome i funghi non consumano proprio tutto, spesso si generano problemi di sovrappeso. E i tipici cuscinetti di grasso resistono a qualsiasi tentativo di dieta.

Per sentirsi a proprio agio nell’intestino, i funghi si sbarazzano della concorrenza con metodi ingegnosi, provocando altri danni. Scacciano i batteri che compongono la flora naturale, così molti pazienti soffrono di stitichezza cronica. In altre persone, invece, sono le continue diarree a segnalare la presenza di funghi nell’intestino. In caso di stipsi è d’obbligo andarci cauti con i lassativi: i funghi sono gli unici organismi a non essere colpiti da un trattamento di questo tipo, che invece spesso uccide batteri utili.

Ai funghi non piace solo l’intestino. Da lì possono migrare in tutto l’organismo e creare problemi in molte altre parti del corpo. Fastidiose e ricorrenti vaginiti micotiche potrebbero essere il segno di un’infezione intestinale. Curare solo il problema alla vagina, quindi, nella maggior parte dei casi non è risolutivo se non per un tempo breve.

Molte persone con infezioni fungine sono tormentate da dolori muscolari e articolari. Sentono forti fitte e strappi alle articolazioni delle dita, delle spalle e dei gomiti oppure alla muscolatura della nuca e della schiena. Spesso vengono curate come se avessero malattie reumatiche, per esempio la gotta. Naturalmente, in presenza di funghi, trattamenti del genere sono inutili.

naso-chiusoMolte persone con un’infezione fungina all’intestino hanno i seni paranasali sempre chiusi. Capita spessissimo ai bambini più piccoli. In genere la sinusite, termine medico per definire questo fastidioso disturbo, viene curata con antibiotici, col risultato che i lieviti crescono ancora meglio. Cercando il nesso tra l’infezione e la sinusite, i medici esperti in medicine naturali hanno scoperto che, in presenza di funghi, la mucosa intestinale è perennemente infiammata. Lo stato di irritazione si trasferisce ad altre mucose del corpo, comprese quelle che rivestono il naso e i seni paranasali, dove le difese immunitarie si abbassano. Per i batteri in arrivo, quindi, diventa tutto più facile.

Lo stesso accade nell’orecchio medio: se le mucose che lo ricoprono sono sempre ispessite, il minuscolo passaggio che collega l’orecchio medio alla faringe si chiude. A questo punto si crea un ambiente ideale per i batteri, che vi si stabiliscono infiammando l’orecchio medio.

Come abbiamo visto, i funghi possono insediarsi nell’organismo umano in molti modi e provocare vari disturbi. I sintomi di un’infezione fungina all’intestino non sono inequivocabili. La malattia ha effetti diversi in ogni persona. Naturalmente è impossibile formulare una diagnosi certa al cento per cento. In presenza di disturbi gravi come problemi digestivi o di equilibrio, è quindi assolutamente necessario sottoporsi a una visita medica per individuare le cause dei disturbi che vi affliggono.

 

Tratto da: Gaby Guzek ed Elisabeth Lange, I funghi nel nostro corpo
Altri libri consigliati: Ann Boroch, Candida, la vera causa di molte malattie

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