L’efficacia del Nordic Walking

L’efficacia del Nordic Walking

“Un viaggio di mille chilometri comincia sempre con un primo passo” (Lao Tse).

Perché occorre reimparare a camminare adottando una buona postura e più specificamente utilizzando i nostri piedi? È una domanda che viene posta spesso. Non ci muoviamo più abbastanza e non utilizziamo più un movimento naturale: la camminata con oscillazione delle braccia.
I bastoncini, il nostro strumento sportivo, ci inducono a muovere la parte alta del corpo. Non ci limitiamo a camminare o marciare, pratichiamo Nordic Walking!
Nella vita quotidiana sviluppiamo automatismi che sono diventati stereotipie e che provocano tensioni e dolori. Nella prima infanzia abbiamo imparato a camminare a quattro zampe. Un movimento che attiva tutto il corpo del bambino, seguito da una posizione più o meno eretta. Grazie al Nordic Walking, ritorniamo all’apprendimento della camminata in piedi con quattro punti d’appoggio. Diversificare i movimenti per compensare gli squilibri subiti dall’apparato locomotore, sia attivo sia passivo, è di vitale importanza. La camminata nordica ci riconduce a un movimento naturale al di là del nostro lavoro e della nostra vita superimpegnata, perché mette in moto tutto il corpo.
Se ben insegnato, attraverso la tecnica ALFA, il Nordic Walking ci permette di prendere coscienza del legame mente/corpo. L’attività fisica consente all’uomo di diventare consapevole di se stesso, ma anche di conoscere il suo ambiente sociale e materiale. Lo comprende, lo “coglie” e agisce su di esso, cosa che ne stimola anche l’intelligenza.

Con un paio di bastoncini, allenando quattro abilità motorie (resistenza, forza, flessibilità e coordinazione), arriviamo a influenzare la nostra qualità di vita. Possiamo parlare di uno sport che fa davvero molto bene: “Assaggiate questa pozione magica, vi aiuterà a vivere sani, felici e senza farmaci”.

Con una tecnica di Nordic Walking efficace e una velocità moderata, esercitiamo le seguenti influenze positive sul nostro corpo:
• riduzione dei traumi legati alla camminata;
• ossigenazione (prevenzione delle varici);
• diminuzione delle tensioni a livello delle spalle e della nuca;
• perdita di peso, grazie a una maggior combustione dei grassi di riserva;
• maggior eliminazione degli ormoni dello stress (adrenalina);
• rafforzamento del sistema cardiovascolare e di quello immunitario;
• sollecitazione di tutto il corpo (viene attivato all’incirca il 90% dei nostri muscoli1);
• aumento delle prestazioni fisiche (mobilità, forza, resistenza e coordinazione).

Questo sport presenta altri vantaggi:
• è praticabile in natura per tutto l’anno;
• è rivolto a individui dai 7 ai 77 anni e oltre;
• favorisce il benessere;
• aiuta a contrastare le malattie:
1. Cardiovascolari (arteriosclerosi, ipertensione ecc.)
2. Metaboliche (diabete ecc.)
3. Dell’apparato locomotore (artrosi, fibromialgia ecc.)
4. Dell’apparato respiratorio (asma, malattie polmonari ostruttive croniche ecc.)
5. Psicologiche (burnout, depressione ecc.)

Secondo un rapporto dell’Inserm pubblicato nel marzo 2008, “Gli anziani che hanno praticato un’attività fisica regolare nel corso della vita presentano una perdita di tessuto cerebrale minore rispetto ai sedentari e hanno migliori prestazioni cognitive”.

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Image credits: Kamila Starzycka/Shutterstock.com

 

 

 

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Edizioni Il Punto d'Incontro
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