Regole generali per un’alimentazione contro i funghi

Regole generali per un’alimentazione contro i funghi

Gli esperti stimano che nel nostro organismo possano crescere circa cento specie di funghi potenzialmente dannosi. Un fungo è considerato nocivo quando è in grado di sopravvivere per tempi molto lunghi nel corpo umano, da cui ricava nutrimento. Ma nemmeno un fungo, per quanto bene si aggrappi alla mucosa intestinale, può averla vinta contro un sistema immunitario efficiente. È soprattutto un’alimentazione ricca di zuccheri e povera di fibre a fornire condizioni di vita favorevoli alla proliferazione dei funghi intestinali. L’alimentazione, quindi, è un aspetto della terapia antimicotica che ha la stessa importanza dei trattamenti farmacologici. Ragionando in termini di lunghe scadenze, i farmaci da soli non bastano. Un regime alimentare amico dell’intestino è parte integrante della terapia. Intervenendo su questo fronte avrete in mano la chiave della guarigione. Un’infezione fungina acuta non può certo guarire con una dieta ma, se si mantiene in forma il tratto digerente con un regime alimentare sano, è possibile fare in modo che il problema non si ripresenti.

Regole generali per un’alimentazione contro i funghi:

  • Riducete i cibi zuccherati e mangiate molti alimenti amidacei;
  • Fate in modo che ogni pasto sia ricco di fibre e privilegiate i prodotti integrali;
  • Mangiate frutta fresca, soprattutto agrumi e mele, evitate le preparazioni dolcificate a base di frutta;
  • Al mattino mangiate un müsli ricco di fibre;
  • Consumate tanta verdura, sia cotta che cruda;
  • Mangiate spesso alimenti che contengano lattobacilli, come lo yogurt al naturale. Vanno altrettanto bene le verdure fresche sottoposte a fermentazione lattica, per esempio i crauti;
  • Evitate le bevande alcoliche.

Se avete un’infezione fungina, fareste bene a ridurre in maniera drastica lo zucchero. In genere gli esperti di alimentazione raccomandano di diminuire sensibilmente il consumo di dolciumi e aumentare quello di carboidrati amidacei come patate, legumi e pane. A differenza di quanto accade con lo zucchero, di facile assimilazione, l’organismo assorbe gli alimenti amidacei in maniera molto più lenta e costante. Ciò significa che i pasti vi lasciano sazi più a lungo e il tasso glicemico rimane stabile.

Mangiate solo pane preparato con lievito madre e composto al cento per cento da farina integrale o cruschello. La colazione ideale prevede un müsli composto da un mix di mandorle, anacardi, semi di girasole, semi di zucca, semi di soia tostati, crusca di frumento e d’avena, semi di lino, fiocchi d’avena, di segale, d’orzo e di frumento, dolcificandolo con il lattosio. Se possibile, mangiate il müsli ogni giorno insieme a prodotti a base di latte fermentato come lo yogurt naturale o il kefir.

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