La dipendenza affettiva: quando l’amore fa soffrire 0
in Psiche ed emozioni Vita di coppia

La dipendenza affettiva: quando l’amore fa soffrire

Perché soffriamo per amore? In realtà, non è l’amore a farci soffrire. Ci sono così tante espressioni umane che si celano dietro la parola “amore” che finiamo per non essere più capaci di gestirlo e gli attribuiamo dei torti che non può generare. Ad esempio, una persona può credere di amare qualcuno, ma invece di esprimere amore esprime piuttosto:

  • il bisogno di controllare;
  • il bisogno di essere rassicurato dalla presenza dell’altro;
  • il bisogno di possedere le persone (i miei figli, mio marito, mia moglie, i miei amici);
  • il bisogno di essere occupato, distratto dall’altro;
  • il bisogno di avere ragione;
  • il bisogno di potere;
  • il bisogno di aiutare.

Tra queste forme “distorte” c’è la dipendenza affettiva, in cui l’oggetto della dipendenza è una relazione.

La dipendenza affettiva può assumere varie forme e manifestarsi in svariati tipi di relazione: parentale, amorosa o sessuale. La ritroviamo persino nei rapporti d’amicizia, al lavoro o nell’ambito di una terapia.

La caratterizza la subordinazione dell’uno nei confronti dell’altro. Si tratta quindi di rapporti malsani. Quando il bisogno d’amore è eccessivo, compulsivo e insaziabile, trascina la persona in un circolo vizioso che l’allontana da se stessa, senza per questo avvicinarla a un concreto e sano rapporto egualitario.

Le conseguenze della dipendenza affettiva sono una minor autostima e fiducia in se stessi o persino la solitudine e il rifiuto. Il dipendente affettivo vuole essere amato a ogni costo, senza sapere cosa significhi amare se stessi. Tenta di essere amato da qualcun altro. Sogna un amore che colmi l’immenso vuoto che lo pervade, anche se, in fondo, non crede di meritare di essere amato per quello che è.
Attenzione però: se fa soffrire non è amore.

Chi racconta bugie, chi ci vorrebbe diversi da come siamo, chi ci tiene sulle spine, dà buca agli appuntamenti, telefona poco, chi in sostanza fa più piangere che ridere, più infuriare che gioire è un soggetto che è meglio evitare di prendere in considerazione. Poco importa se si comporta così perché ha avuto un’infanzia infelice. Risolvere le questioni insolute della sua vita non è compito nostro. Sofferenza non è sinonimo d’amore.

Le persone sono un misto di qualità e difetti, hanno storie alle spalle che hanno fatto di loro ciò che sono, ma una cosa è certa: quando una persona è innamorata, vuole vedere il partner felice ed è contento di comportarsi in modo da farlo sentire bene.

E allora, come fare?

Un aiuto per superare questa tendenza al rapporto malsano può venire dal porsi all’ascolto delle proprie emozioni. Essere all’ascolto di sé per il dipendente affettivo, che spesso si sente confuso sul piano emotivo, è qualcosa da imparare. Quando le emozioni si manifestano in blocco e il dolore che le accompagna è forte, la paura fa in modo che tutto venga represso. Può succede che una situazione vissuta faccia talmente male che non si sa da quale parte iniziale per districare questo groviglio di emozioni e di pensieri.

Anni trascorsi a evitare le nostre emozioni però ci allontanano dai nostri bisogni, da ciò che siamo. Più prendiamo in considerazione i nostri sentimenti, più la comunicazione con noi stessi diventa buona, cosa che esercita ripercussioni favorevoli sul nostro modo di comunicare con chi ci sta vicino.

Benché ipersensibile ai bisogni e alle aspettative altrui, il dipendente affettivo non eccelle quando si tratta di comunicazione. Dato che dubita di se stesso, ha paura ad aprirsi e a esternarsi. Più invece impara conoscersi e a stimarsi, più va dritto al punto. Si creano così conversazioni più chiare con gli altri. La comunicazione è sempre meno inquinata dal filtro della dipendenza. Le persone riescono quindi a esprimersi in maniera autentica e ad ascoltarsi alla pari.

Prestandosi più attenzione, il dipendente affettivo sviluppa una migliore qualità d’ascolto e questo risana il suo rapporto, perché la comunicazione rappresenta il cemento di una relazione.

 

Per approfondire:

 

 

 

 

 

Image credits: PHOTOCREO Michal Bednarek/Shutterstock.com

 

 

Summary
La dipendenza affettiva: quando l'amore fa soffrire
Article Name
La dipendenza affettiva: quando l'amore fa soffrire
Description
La dipendenza affettiva può assumere varie forme e manifestarsi in svariati tipi di relazione: parentale, amorosa o sessuale. La ritroviamo persino nei rapporti d’amicizia, al lavoro o nell’ambito di una terapia.
Author
Publisher Name
Edizioni Il Punto d'Incontro
Publisher Logo

You Might Also Like

Scarpe che parlano

Simboli dei sogni: GLI ANIMALI

Cos’è lo stress e come ridurlo

Canto armonico, intervista e video di Roberto Laneri

Perché incontro sempre l’uomo sbagliato?

Ecco i vincitori del giveaway di Pronto soccorso cinematografico per cuori infranti

Saper riconoscere le proprie emozioni

San Patrizio: il trifoglio, il verde, il folletto e l’arcobaleno

Innamorarsi sempre delle stesse persone: i copioni inconsci

I pensieri ci fanno ammalare?

Come esprimere la collera in maniera costruttiva

Il viso e l’arte della seduzione

Il senso di colpa

L’ansia e la mente catastrofica

Viaggi nel tempo: realtà o illusione?

L’uomo che non credeva nell’amore, di don Miguel Ruiz

La comunicazione uomo-donna

L’adolescenza, un’identità in rivoluzione

La paura

IL CANTO ARMONICO di ROBERTO LANERI

Il segreto delle guarigioni eccezionali

Slow life: apprezzare il cammino, oltre che la meta

I fantasmi di un amore passato

L’amore fa soffrire?

Stress? Impara a coccolarti e ritrova la tua serenità mentale

L’arte della fusione con l’altro

Anche l’occhio vuole la sua parte

L’interpretazione dei sogni

Che “emisfero” siamo?

Divieto di scarico!

Mindfulness per super mamme in cinque minuti

Trasforma otto emozioni letali in emozioni sane – recensione su La mente mente

Gli autosabotatori

Sesso, desiderio e alimentazione: 6 stimolanti naturali

La forza delle emozioni

Gli abiti e l’arte della seduzione

La coppia che scoppia

Quando ci mettiamo in gabbia da soli…

Ecco perché ingrassiamo quando siamo stressati

Uomini ir(resistibili)

Cenerentola (favola moderna)

Il perfezionismo: dal desiderio di far bene all’ossessione

Esercizio di respirazione per armonizzare gli emisferi cerebrali

Intervista a Nirodh Fortini

Control freak: le personalità controllanti

Scopri chi sei con gli archetipi della tua personalità

Il lutto: perdita ed elaborazione

Concentrarsi sul presente: una vera e propria terapia di Mindfulness

Uomini e donne non collimano…?

Imparare a dire no

Un autosabotatore: il silenzio

Come far durare un amore nel tempo

Il corpo e l’arte della seduzione

Come funziona l’intuizione

La mente è il corpo

Simboli dei sogni: LE PARTI DEL CORPO

A(mare) senza naufragare

Amore e dipendenza affettiva

Apprezzare la solitudine

Lo spazio interpersonale e la seduzione

Insonnia e meditazione

Simboli dei sogni: LA VITA E LA MORTE

Liberarsi dalle ripetizioni familiari negative

Riconoscere la violenza psicologica

Fine di una relazione: la rabbia

Avere successo in amore: elogio della vulnerabilità

Come si manifesta la depressione

Esercizio pratico di felinità: sorridi!

Isopraxismo: il collante della coppia

I sogni ci comunicano informazioni preziose

Giveaway: Pronto soccorso cinematografico per cuori infranti

Con gli occhi dell’amore, trovi il rapporto perfetto

I sogni ricorrenti: cosa sono e il loro significato

In ordine di nascita: il primogenito

Vivere relazioni sane

Come ravvivare il fuoco della passione

Attenti ai manipolatori!

Il significato psicosomatico delle malattie

Esercizio di sofrologia: dalla contrazione alla decontrazione

Le principali piante medicinali per attacchi di panico

Come combattere la depressione stagionale

Accettarsi l’un l’altro, il segreto di un solido rapporto di coppia

Il sesso e gli odori

La mente subconscia e il potere del cambiamento

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei

La comunicazione, il cemento della coppia

Le nostre convinzioni possono guarirci?

Il cibo dell’amore: alimenti afrodisiaci

Loading Facebook Comments ...

1 Comments

  1. Amore e dipendenza affettiva | Liberi di Leggere

    […] dipendenza affettiva si nutre della paura dell’abbandono. Si alimenta del senso di colpa e della vergogna di sé. Trae […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi i numeri rappresentati nel campo * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.