L’amore incondizionato per noi stessi | don Miguel Ruiz Jr.

L’amore incondizionato per noi stessi | don Miguel Ruiz Jr.

Nel Sogno del Pianeta ci sono due forze molto potenti che danno forma a tutti i nostri accordi, ai nostri attaccamenti e al nostro addomesticamento. Nella tradizione tolteca queste forze sono le due specie dell’amore: l’amore incondizionato e l’amore condizionato.
Quando l’amore incondizionato sgorga dal nostro cuore, attraversiamo la vita e interagiamo con altri esseri viventi con compassione. L’amore incondizionato è riconoscere la divinità in ogni essere umano che incontriamo, a prescindere dal suo ruolo nella nostra vita e dalla sua consonanza con il nostro particolare modo di pensare. Un Maestro del Sé vede tutti gli esseri con gli occhi dell’amore incondizionato, senza proiettare nessuna immagine e senza nessuna distorsione.
L’amore condizionato è invece il cardine dell’addomesticamento e dell’attaccamento. Vi permette di vedere soltanto ciò che volete vedere e di addomesticare tutti coloro che non rientrano nella vostra immagine proiettata. È lo strumento principale usato per soggiogare chi ci sta attorno e noi stessi. Ogni forma di addomesticamento può ridursi a “se fai questo, allora ti darò il mio amore” e “se non lo fai, te lo negherò”. Ogni forma di attaccamento inizia con “se questo accadrà, sarò felice e proverò amore” e “se non accadrà, allora soffrirò”. La parola chiave in tutte queste affermazioni è se, che come vedremo non ha alcuno spazio nell’amore incondizionato.
Mentre costruiamo il Sogno del Pianeta abbiamo la possibilità di scegliere se amarci l’un l’altro incondizionatamente o condizionatamente. Quando ci amiamo incondizionatamente, il nostro specchio è pulito; vediamo gli altri e noi stessi per quello che realmente siamo: meravigliose espressioni del Divino.

37Esercizio: Lasciare andare il giudizio

Guardatevi allo specchio e notate tutti i giudizi su voi stessi che sorgono. Una voce dentro di voi dice che il vostro naso è troppo grosso? O troppo piccolo? Non vi piacciono le dimensioni del vostro corpo? O la vostra carnagione? Prendetevi un momento per ascoltare questi giudizi. Le vostre emozioni vi faranno sapere quali vi toccano di più, giacché più è forte la sensazione negativa, più siete attaccati a quel giudizio.
Scrivete su un foglio di carta il giudizio che provoca la risposta emotiva più forte. È molto importante che lo scriviate (capirete il perché tra un attimo). Poi dedicate un momento a ricordare le numerose occasioni in cui avete usato questo giudizio contro di voi. Forse questo pensiero si è ripetuto nella vostra mente per anni e anni.
Adesso potete analizzare la sorgente di questo giudizio e scoprire come ha influito sulle vostre azioni nel Sogno del Pianeta.
Sotto al giudizio, scrivete le risposte a queste domande:

  • Avete appreso questo giudizio da qualcun altro? Riuscite a ricordare quando lo avete acquisito e da chi?
  • Avete utilizzato questo giudizio su di voi reiterandolo anche su qualcun altro?
  • Questo giudizio come ha modellato alle vostre azioni?
  • Avete rinunciato a delle opportunità o non avete corso dei rischi a causa di esso?

Leggete le vostre risposte e poi fatevi questa importante domanda:

  • Volete ancora lasciare che questo giudizio controlli la vostra vita?

Se dopo avere letto tutte le vostre risposte la vostra replica a quest’ultima domanda è sì, allora questo è un attaccamento che è diventato una parte della vostra identità. Dà forma a chi siete e non siete pronti per lasciarlo andare. Se è davvero ciò che volete, non c’è problema. Forse tornerete ad affrontarlo più avanti per scoprire che non avete più bisogno di questa credenza.
Se avete risposto no all’ultima domanda, allora vedete il giudizio che avete scritto come qualcosa che non è parte di voi; è un foglio di carta con delle parole su di esso, nient’altro. Capite che questo giudizio adesso è di fronte a voi soltanto perché per molto tempo lo avete implicitamente fatto vostro. Adesso è arrivato il momento di lasciarlo andare, e il primo passo è perdonarvi per averlo usato contro di voi così a lungo.
Quando siete pronti per abbandonare questo giudizio, dite ad alta voce:

“Io, ______________, ho usato il mio monologo interiore negativo per sottomettermi all’amore condizionato. Mi perdono per averlo fatto e adesso lascerò andare questa falsa credenza”.

Accartocciate il foglio e gettatelo nel cestino. Questo gesto di lasciare andare la falsa credenza perché non ci credete più è un atto sacro. Ricordate, le credenze non esistono “là fuori” nel mondo, esistono solo nella vostra mente e solo fino a quando continuate a crederci.

 

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