I sette veli: unità e separazione nella visione degli Indiani d’America 0
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I sette veli: unità e separazione nella visione degli Indiani d’America

Nella visione dei Nativi Americani, prima della nostra nascita la nostra anima è connessa al Creatore, al Grande Mistero, e possiede una chiara consapevolezza dell’unità della coscienza universale e della forza della vita. Dopo la nascita, tuttavia, ogni pensiero e ogni emozione creano un filo energetico che si unisce a tutti gli altri, tessendo gli intangibili veli di separazione che non ci permettono di ricordare l’autentica unità.

La nostra comprensione è limitata dall’esiguità delle percezioni umane che ci sono offerte dagli strumenti umani: occhi, orecchie, naso, bocca, pensieri e sensazioni. I veli sono composti dai dati che otteniamo attraverso le nostre percezioni mentre sperimentiamo la vita, dalle ipotesi, dalle decisioni e dalle determinazioni che costruiamo sul funzionamento della vita.

Il primo velo non ci permette di ricordare l’unità dell’universo. Non ricordiamo che tutto nella Creazione contiene la forza della vita e lo spirito e che tutto è connesso energeticamente da questi elementi universali. Ci dimentichiamo che ogni atomo che dà forma e vita alla Creazione contiene l’Eterna Fiamma dell’Amore e che tutto ha una ragione d’essere. Ricordando queste verità il velo si dissolve o si solleva a strati.

Creiamo il secondo velo di separazione dimenticando l’autentica identità della nostra Essenza Spirituale e di come siamo connessi al Creatore e al resto della Creazione. Quando ci dimentichiamo della nostra identità spirituale, dimentichiamo anche il motivo per cui siamo qui in un cpercezioni sensorialiorpo fisico.  Questo velo viene rimosso ogni volta che incontriamo un altro aspetto della nostra Essenza Spirituale e ci ricordiamo del perché siamo qui e del nostro fine originario all’interno del disegno divino.

Il terzo velo di separazione è creato dalle limitazioni delle nostre percezioni sensoriali. Sviluppando le nostre percezioni umane, iniziamo a scoprire la vita attraverso i sensi fisici: il gusto, l’olfatto, il tatto, l’udito e la vista. Durante la prima infanzia siamo aperti ad altre percezioni, ma queste iniziano a scomparire quando ci viene insegnato a non usare nessun altro senso extra. Diventiamo così dipendenti dai piaceri del corpo o di altre forme di sensazioni fisiche.

Creiamo il quarto velo quando sviluppiamo le nostre emozioni. Un neonato è fisicamente indifeso, ma è perfettamente consapevole delle sue sensazioni. Mentre ci sviluppiamo, impariamo a controllare o persino negare le nostre sensazioni. Questo velo, creato da sensazioni ed emozioni inespresse che non sono state guarite o liberate, maschera la nostra autentica volontà.

Il quinto velo è composto dal nostro sistema di convinzioni, dai nostri pensieri, calcoli mentali, decisioni, teorie, presupposizioni e ipotesi su tutto ciò che sperimentiamo nella vita. Durante l’infanzia accettiamo le convinzioni che apprendiamo all’interno delle nostre famiglie. Cominciamo ad alterare i nostri sistemi di convinzioni quando siamo adolescenti, quando adottiamo nuove idee basate sulle nostre esperienze personali e non su ciò che era vero per mamma e papà, ma continuiamo ad aggiungere pensieri e convinzioni che si basano sui nostri giudizi o cosa noi pensiamo sia vero o falso, buono o cattivo, possibile o impossibile. Questo tipo di calcoli maccesso ad altri mondientali si basa sul confronto e sulla dualità.

Creiamo il sesto velo di separazione quando blocchiamo le nostre percezioni nei confronti di tutto ciò che non è solido. Il sesto velo però differisce dal terzo perché ci blocca anche l’accesso ad altri mondi, realtà, periodi del tempo e dimensioni di consapevolezza. A seconda dell’individuo, questo velo è creato in tempi diversi. Per alcuni cala al momento della nascita, per altri la perdita delle percezioni extrasensoriali avviene durante l’infanzia e per alcuni rari individui il sesto velo non esiste. Queste persone sono benedette da percezioni extrasensoriali, ma rischiano anche anche sentirsi fraintese perché possono facilmente spostarsi in tempi passati e futuri e avvertire cose che gli altri non possono sentire. In alcuni questi doni extrasensoriali sono parzialmente bloccati, ma possono essere risvegliati.

Il settimo velo di separazione è creato dal nostro personale senso di individualità e dai concetti rigidi che delineano la nostra identità umana. Dimentichiamo le verità che capivamo prima di prendere i nostri corpi umani, quando eravamo pienamente consapevoli della connessione con il Grande Mistero. Siamo ancora connessi, ma conquistiamo la piena consapevolezza di questo stato di grazia poco per volta, mentre rimuoviamo i veli un filo alla volta. Tagliamo i fili della separazione attraverso la nostra crescita personale e le rivelazioni, permettendoci di percepire la visione completa della nostra connessione divina.

 

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Nella visione dei Nativi Americani, prima della nostra nascita la nostra anima è connessa al Creatore, al Grande Mistero, e possiede una chiara consapevolezza dell’unità della coscienza universale e della forza della vita. Dopo la nascita, tuttavia, ogni pensiero e ogni emozione creano un filo energetico che si unisce a tutti gli altri, tessendo gli intangibili veli di separazione che non ci permettono di ricordare l’autentica unità.
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