Che cos’è la mindfulness?

Che cos’è la mindfulness?

Che cos’è la mindfulnemeditazione mindfulnessss? Fondamentalmente, la mindfulness è la presa di coscienza e l’accettazione di ciò che sta accadendo, il che a volte può implicare convivere con emozioni dolorose o difficili finché non passano, come finiranno per fare. È una pratica estremamente concreta che ci insegna a vedere con chiarezza gli altri e noi stessi, mettendoci in grado di compiere la scelta migliore in qualunque situazione (leggi anche: Concentrarsi sul presente: una vera e propria terapia di mindfulness).

Come definire dunque la mindfulness?
Ne esistono molte definizioni formali – spirituali, secolari, scientifiche – ma tutte condividono alcuni temi comuni: intenzione, attenzione, accettazione e gentilezza. Il fondamento della pratica di mindfulness è il notare. Notare vuol dire prestare attenzione: quando notiamo qualcosa, ne diventiamo consapevoli e quindi siamo in grarilassarsido di considerare più lucidamente ciò che sta accadendo. Come risultato, riusciamo a decidere quello che vogliamo fare dopo (Leggi anche: Mindfulness per super mamme in cinque minuti).

Quando prestiamo attenzione osservando quel che stiamo facendo, è meno probabile che commettiamo errori, posiamo sbadatamente oggetti, fraintendiamo situazioni, facciamo ipotesi sbagliate o reagiamo in maniera eccessiva a frangenti che forse non sono brutti come sembrano. Inoltre, cominciamo a vedere gli altri e noi stessi con chiarezza, valutiamo più accuratamente ciò che accade e quindi…
compiamo scelte migliori!
Offriamo così a noi stessi l’opportunità di rispondere adeguatamente a circostanze nuove o difficili. La consapevolezza ci aiuta a controllare meglio le nostre azioni, il che è possibile soltanto se notiamo quello che avviene.

 

La mindfulness in pratica
Mindfulness significa sostanzialmente uscire dalla nostra mente per tornare al momento attuale, a ciò che sta realmente accadendo qui e ora. Il modo più semplice e accessibile per farlo consiste nel concentrarci sul respiro. Come risultato, lasciamo andare preoccupazioni, timori, fantasticherie o desideri, sia pure per un attimo.
Non è possibile prestare contemporaneamente attenzione a entrambe le cose, e quando riusciamo a staccarci per un po’ da pensieri e sentimenti, vediamo con maggiore chiarezza quanto avviene intorno a noi. Quindi, solo per un momento, notate dove sentite il vostro respiro. Potrebbe essere sulla punta del naso, nelle narici, nel sollevarsi e abbassarsi del petto o nel movimento dell’addome. Non dovete fare nulla di speciale, soltanto prestare attenzione per un respiro o due. Si tratta di un importante primo passo in molti esercizi di mindfulness (ti potrebbe anche interessare: La meditazione camminata, un esercizio di mindfulness da praticare ovunque).

 

 

 

 

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  • […] 3. In ogni cosa che fai, rallenta e sii presente. Non affrettarti come se svolgessi faccende gravose. Tratta anche un evento ordinario, quale sparecchiare dopo cena, con un senso di curiosità o sacralità. In alcune tradizioni spirituali le faccende più banali, come pulire i bagni e lavare i pavimenti, vengono affidate solo agli studenti più progrediti. Questo perché capiscono che ogni momento contiene il seme e il dono della presenza, indipendentemente da quale attività stiano svolgendo (per aiutarti, puoi provare la mindfulness). […]

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