Il ritorno del guerriero di pace di Dan Millman

Il ritorno del guerriero di pace di Dan Millman

Il guerriero di pace, ancora una volta, ci conduce attraverso una profonda indagine spirituale, per ritrovare il legame tra la vita quotidiana e la possibilità trascendente.
Ecco un piccolo estratto dall’ultimo libro di Dan Millman Il ritorno del guerriero di pace:


Da un punto di vista convenzionale, queste quattro affermazioni sono vere:

  • Prima: il tempo passa.
  • Seconda: sei libero di fare le tue scelte e ne sei responsabile.
  • Terza: sei (o hai) un sé interiore.
  • Quarta: la morte è reale, inevitabile e conclusiva.


Da un punto di vista trascendente
, le seguenti quattro affermazioni sono vere e si fondano su una visione più ampia, la quale riflette la comprensione e le testimonianze di numerosi discepoli spirituali, mistici, filosofi e scienziati che hanno scorto una realtà di diversa natura.

  • Prima: il tempo è una costruzione umana, esiste solo l’eterno presente.
  • Seconda: le tue scelte sono predeterminate da una serie di fattori interiori ed esteriori.
  • Terza: non esiste nessun sé interiore separato, solo la stessa Coscienza (o Consapevolezza) che risplende in miliardi di occhi.
  • Quarta: la morte non può esistere perché quell’unica Coscienza non è mai nata e non può morire.


Accontentati di vedere le verità trascendenti come fai con le stelle
, che vedi chiaramente solo di tanto in tanto. Per vedere oltre le nuvole e la nebbia, guarda più da vicino le verità convenzionali e trascendenti dei quattro paradossi:

tempoIl tempo passa
Non esiste il tempo, solo l’eterno presente

Il tempo è una costruzione umana che accettiamo come reale. La lancetta si muove, i minuti scorrono e diventano ore, giorni, anni. Parli di ieri, oggi e domani mentre il tempo avanza senza aspettare nessuno. L’invecchiamento del corpo – del tuo, di coloro che vivono con te – offre la prova del passare del tempo.
Da un punto di vista trascendente, tutto ciò che hai è questo momento presente (e questo e quest’altro ancora). Tutto il resto è memoria, ciò che chiami passato, e immaginazione, ciò che chiami futuro. Ma il passato non esiste più e il domani non arriva mai come tale.
Sei seduto su una barca che scende lungo il fiume del tempo. Qualcuno sulla riva vede dalla prospettiva convenzionale una barca che va dal passato al presente e al futuro, mentre tu sei seduto completamente immobile nell’eterno presente.

Sei libero di scegliere
Ogni scelta è determinata da tutto ciò che la precede

Ogni giorno fai delle scelte limitato dalle circostanze. Con ogni decisione dimostri la tua libertà di scegliere. In un modo o nell’altro sei quindi responsabile delle tue scelte e delle conseguenze morali e legali.
Da un punto di vista trascendente, le tue scelte e le tue azioni sono le conseguenze naturali e inevitabili di tutte le forze storiche, genetiche e ambientali che ti hanno formato. Come disse un saggio: ogni evento accaduto, la nascita di ogni stella e di ogni molecola, ogni vita che evolve o azione di chiunque abbia vissuto, ti ha portato a questo momento.

infinitoSiamo dei sé separati
Siamo tutti un’unica Coscienza

In ogni momento dato, gli altri corpi non sentono il tuo dolore, non hanno i tuoi pensieri e non provano le tue emozioni. Quindi agisci come un sé indipendente. Con ogni malinteso, diventi nuovamente consapevole della tua separatezza da qualcun altro.
Da un punto di vista trascendente, “io” è un’illusione continua. Miliardi di corpi vivono ogni giorno una vita senza il bisogno (o l’esistenza) di un sé interiore indipendente e al comando.

La morte è reale
La vita è eterna

Se sei stato vicino a una persona che stava morendo o hai osservato un corpo dopo la morte, hai visto la realtà. Il corpo diventa freddo e va poi in decomposizione. La scintilla vitale che un tempo brillava negli occhi di quel corpo si è spenta.
Da un punto di vista trascendente, i corpi vanno e vengono e hanno sulla Coscienza lo stesso effetto che ha su un albero la caduta di una foglia. Puoi piangere la perdita che associ alla morte di quel corpo fisico senza doverla accettare come l’unica verità.
Quello che definisci “io” non è semplicemente consapevole. “Io” è Coscienza che non nasce e non muore mai. Con questa comprensione, la morte del corpo fisico diventa assolutamente naturale e accettabile.

I saggi prendevano la vita come veniva e non si prendevano cura della morte. Puoi comprendere questa intuizione adesso, poi puoi dimenticarla e poi ricordarla. Nei momenti in cui ricordi, quando questa verità trascendente penetra nel tuo cuore, capisci chi sei veramente e consegui la vita eterna.

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