I pensieri guidano i tuoi stati d’animo? “Mettili in riga” con la mindfulness! 1
in Psiche ed emozioni

I pensieri guidano i tuoi stati d’animo? “Mettili in riga” con la mindfulness!

Molto spesso a farla da padrone nelle nostre emozioni e nei nostri stati d’animo sono i pensieri che abbiamo. Un esempio? Le cose vanno come vuoi, ottieni la grossa promozione che volevi, compri la nuova casa che desideravi da sempre, sei felice di te stesso, ti viene fatto un bel complimento e l’umore va su. Le cose non vanno come vuoi, ti ammali, il partner ti lascia, pensi di non essere all’altezza, l’amico ignora il tuo sms e l’umore va giù.

emozioniCerto, queste “montagne russe” dell’umore possono anche essere divertenti, ma a lungo andare sfiancano. E il punto è che, per la maggior parte, il problema ce lo creano i nostri pensieri.

Immagina, per un momento, di trovarti in una bellissima spiaggia tropicale, quando all’improvviso ti viene il pensiero più ansioso e preoccupante al mondo. A parte qualche turista abbronzato con l’asciugamano, su quella spiaggia non c’è assolutamente niente di pericoloso. Eppure, un pensiero spaventoso può produrre un potente effetto, compromettendo la gioia e l’esperienza di quel momento.

Cosa succede invece se ti limiti a osservare lo stesso pensiero vedendolo come null’altro che una sensazione mentale? I pensieri sono un processo naturale e ciò significa che il cervello è al lavoro, una bella cosa. A non essere utile però è quando il costante rimuginio ansioso di pensieri e desideri, i resti dei relitti di emozioni passate, devia il cervello dall’esperienza del momento presente (per concentrarti sul presente, ecco alcuni suggerimenti).

 

Ricorda:

I pensieri non sono necessariamente fatti.
Il più delle volte non ci si avvicinano nemmeno.

 

Una meditazione mindfulness per osservare i pensieri con più obiettività

Per ritrovare la serenità, è importante permettere alla mente di tranquillizzarsi e diventare più presenti nel corpo, con semplici tecniche di mindfulness (per conoscere la mindfulness, leggi: Che cos’è la mindfulness?).

 

  • Per iniziare, trova un ambiente naturale in cui non essere interrotto per cinque o dieci minuti. Qualsiasi ambiente naturale va bene: un meditazioneparco, un cortile con un albero o un arbusto, un giardinetto con qualche filo d’erba. Un cielo con delle nuvole è sempre bello; è un modo per lasciar spaziare lo sguardo lontano, molto lontano.
  • Guarda se la mente riesce a svuotarsi osservando il cielo e le nuvole. Vedi se, solo per un secondo, riesci a perderti nel fogliame di un albero e nei suoi rami. Osserva come, anche per una frazione di secondo, in quel momento tra i pensieri l’“io” svanisca. C’è solo l’osservatore, solo consapevolezza. Solo spazio tra i pensieri. È il tuo sé più grande, senza confini.
  • Non importa se hai un sacco di cose in mente. Non aspettare di aver finito le faccende, il lavoro o altre attività. Anzi, è meglio se per questo esercizio ti fermi nel bel mezzo di quelle richieste mentali. Noterai la resistenza della mente all’idea di sedersi e osservare. Mentre sei seduto, osserva semplicemente cosa fa la mente, come reagisce, commenta, divulga, si distrae, si riempie di desiderio, brama, evita, vuole portare il corpo altrove, prorompe in pensieri intrusivi e così via. Non combattere nulla. Puoi anche dirle: “Ciao di nuovo, mente. Grazie per questi pensieri”, dopodiché tornare alla natura. Se provi emozioni, osserva quali sono e dove le senti nel corpo. Alla fine, la mente capirà che non hai intenzione di combatterla e che questo gioco non è divertente.
  • A prescindere da quanto spesso la mente si intromette, ricordati di respirare. Espira lentamente. Riporta poi lo sguardo alla natura. Non c’è limite a quanto o quando puoi svolgere questo esercizio. Provalo a pranzo per un minuto o a casa per un’ora in giardino. In seguito, quando hai finito, siediti rispondi alle seguenti domande.

 

  1. Come ha interferito la tua mente pensosa, analitica, critica? Come sei riuscito a lasciar andare la presa, a non opporre resistenza, ad andare oltre?
  2. Com’è stato limitarsi a osservare i pensieri, anziché reagire?
  3. Come descriveresti i momenti in cui non vivevi il punto di vista dell’“io”? Riesci a ricordare un momento nella tua vita in cui hai vissuto questa cosa?

Ricorda anche che non stai cercando di fermare i pensieri. Stai facendo amicizia con la mente, meravigliandoti di come funziona, stai scendendo dalle montagne russe emotive per coltivare un’aperta consapevolezza, identificandoti di meno con il tuo carosello mentale.

 

 

Redazione

Ti potrebbero interessare anche questi:

Metti un freno alla velocità

Attenti ai manipolatori!

Messaggio alle donne: siete voi il tesoro che state cercando

Innamorarsi sempre delle stesse persone: i copioni inconsci

Non solo corpo: i mudra per comunicare con efficacia

Scopri chi sei con gli archetipi della tua personalità

Viaggi nel tempo: realtà o illusione?

Il Toxoplasma, parassita che influenza il comportamento di uomini e topi

Il perfezionismo: dal desiderio di far bene all’ossessione

Saper riconoscere le proprie emozioni

Esercizio pratico di felinità: sorridi!

Quando ci mettiamo in gabbia da soli…

Intervista a Nirodh Fortini

Che “emisfero” siamo?

La mente è il corpo

La forza delle emozioni

La paura

Liberarsi dalle ripetizioni familiari negative

I sogni ci comunicano informazioni preziose

Perché incontro sempre l’uomo sbagliato?

La mente subconscia e il potere del cambiamento

Amore e dipendenza affettiva

L’adolescenza, un’identità in rivoluzione

Il senso di colpa

Canto armonico, intervista e video di Roberto Laneri

Come combattere la depressione stagionale

Simboli dei sogni: GLI ANIMALI

Detox per la mente con la pratica del “tramonto digitale”

Il segreto delle guarigioni eccezionali

Gli autosabotatori

L’intestino ci rende felici: perché una flora batterica sana fa bene anche all’umore

Ecco perché ingrassiamo quando siamo stressati

Avere successo in amore: elogio della vulnerabilità

Riconoscere la violenza psicologica

Il lutto: perdita ed elaborazione

I fantasmi di un amore passato

Esercizio di respirazione per armonizzare gli emisferi cerebrali

Come esprimere la collera in maniera costruttiva

I sogni ricorrenti: cosa sono e il loro significato

Esercizio di meditazione per superare un lutto

Anche l’occhio vuole la sua parte

Trasforma otto emozioni letali in emozioni sane – recensione su La mente mente

Imparare a dire no

Le nostre convinzioni possono guarirci?

Il significato psicosomatico delle malattie

Come si manifesta la depressione

Divieto di scarico!

Cos’è lo stress e come ridurlo

Simboli dei sogni: LE PARTI DEL CORPO

La schiena e i suoi significati psicosomatici

I pensieri ci fanno ammalare?

Esercizio di sofrologia: dalla contrazione alla decontrazione

Mindfulness per super mamme in cinque minuti

Concentrarsi sul presente: una vera e propria terapia di Mindfulness

La dipendenza affettiva: quando l’amore fa soffrire

Slow life: apprezzare il cammino, oltre che la meta

Stress? Impara a coccolarti e ritrova la tua serenità mentale

Insonnia e meditazione

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei

L’ansia e la mente catastrofica

Control freak: le personalità controllanti

IL CANTO ARMONICO di ROBERTO LANERI

Simboli dei sogni: LA VITA E LA MORTE

Un autosabotatore: il silenzio

Le paure: come affrontarle passo a passo

In ordine di nascita: il primogenito

L’arte della fusione con l’altro

Le principali piante medicinali per attacchi di panico

L’interpretazione dei sogni

San Patrizio: il trifoglio, il verde, il folletto e l’arcobaleno

Come funziona l’intuizione

Mindfulness in famiglia: meno crisi e più serenità!

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.