Acne e dermatite atopica: la soluzione è nell’intestino?

Acne e dermatite atopica: la soluzione è nell’intestino?

Come il nostro intestino ci protegge dalle malattie cutanee tipo acne, eczema, dermatite atopica

Libro: L'intestino ci fa belli di Michaela Axt-Gadermann
Come avere un aspetto radioso grazie a un intestino sano.

Già da decenni le malattie della pelle vengono messe in relazione a disturbi della flora intestinale, le cosiddette disbiosi. Per molti anni, per esempio, la colonizzazione di lieviti è stata considerata una concausa della dermatite atopica (o neurodermite).

Sebbene ci siano ancora molte domande che non hanno una risposta definitiva, al giorno d’oggi sappiamo molto di più su quali microrganismi facciano bene alla pelle stressata e su quali batteri intestinali siano in grado di lenire eczemi, prurito, desquamazione, dermatite atopica e acne.

Infatti, non basta rimuovere i lieviti, ma ci sono anche altri fattori da considerare quando la pelle prude, si squama e forma brufoli. La propensione genetica e gli sbalzi ormonali della pubertà o della menopausa rientrano sicuramente tra questi fenomeni. Anche un’alimentazione scorretta, l’uso di medicinali o una cura inadeguata possono peggiorare lo stato della cute.

Tuttavia, ora sappiamo che la flora intestinale è un fattore nuovo e a volte anche decisivo; probabilmente un disturbo disbiotico rappresenta spesso la famosa goccia che fa traboccare il vaso.

dermatite atopica eczemiLa soluzione per dermatite atopica, acne ed eczemi è nell’intestino?

Se ora riassumiamo i risultati degli studi che negli ultimi anni si sono occupati del tema “acne e impurità della pelle”, come ci dice Michaela Axt-Gaderman nel suo libro L’intestino ci fa belli, possiamo dire che soprattutto tre componenti alimentari e un problema psichico possono essere considerati sicuramente tra le cause dell’acne, della dermatite atopica e delle malattie della pelle in genere:

  • alimenti contenenti carboidrati a rapido assorbimento (zucchero, dolci, prodotti con farina bianca);
  • alimenti che contengono molti grassi e poche fibre, come il classico cibo da fast food;
  • latticini, soprattutto non fermentati, come il latte intero o scremato;
  • lo stress cronico.

È noto che tutti gli alimenti indicati provocano il caos non solo sulla pelle, ma anche nell’apparato digerente, decimando i batteri buoni. Già pochi giorni dopo un abbondante pasto al fast food, la varietà del microbioma si riduce di un terzo; purtroppo, sono proprio i germi indesiderati, che possono causare infiammazioni alla pelle, ad amare particolarmente lo zucchero e i grassi e a vedere nel loro consumo un’ottima occasione per prendere il sopravvento.

punti neriL’origine di brufoli e pustole potrebbe risiedere, quindi, in un disturbo della flora intestinale che favoriamo noi stessi attraverso il nostro stile di vita?

Mentre i latticini fermentati (yogurt, latticello, kefir) fanno evidentemente bene ai bacilli enterici, il latte rovina il clima nella pancia e causa una riduzione della diversità batterica.
Dannosi per l’intestino sono anche le bevande zuccherate, le bibite gassate, gli snack salati e dolci (patatine fritte, salatini, dolciumi, merendine) e gli alimenti grassi, ossia proprio quei cibi che sono messi in relazione alla formazione di foruncoli e punti neri.

Libro: L'intestino ci fa belli di Michaela Axt-Gadermann

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