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Mente e psiche
Un gatto in famiglia

Un gatto in famiglia


Ecco alcuni consigli per capire, educare e coccolare al meglio il proprio gatto, tratti dal libro 50 semplici coccole per far felice il tuo gatto.
Comunicazione felina
I gatti sono in grado di emettere almeno venti miagolii diversi, ognuno dei quali trasmette un messaggio distinto. Ecco alcuni esempi:
Pigolio: suoni brevi e delicati emessi dai gattini alla ricerca di cibo o di calore.
Cinguettio: questo trillo musicale sembra concludersi con un punto interrogativo e in genere indica una calorosa accoglienza.
Miagolio: il gatto chiede la vostra attenzione all’istante.
Soffio: chiaro e semplice, questo sinistro suono significa “Sta’ lontano”.
Fusa: i gatti fanno le fusa quando sono felici ma anche, di tanto in tanto, quando affrontano una situazione stressante.

La coda viene usata per l’equilibrio, ma funge anche da barometro dell’umore. Se il gatto cammina e la tiene morbidamente in alto, significa che è tranquillo. Una coda che si muove leggermente verso di voi vuol dire: “Ciao, amico”. Se la coda batte da parte a parte o sul pavimento, ciò indica agitazione, mentre se si muove lievemente sta a significare rilassata attenzione. Quando la coda si gonfia, il gatto è in preda al panico.
Non avvicinatevi a un gatto che ha le orecchie abbassate: è sulla difensiva o si prepara alla lotta. Le orecchie che puntano in avanti e leggermente verso l’esterno indicano rilassamento. Perché il gatto strofina le guance contro le vostre gambe? Vi sta marcando. È il suo modo di dichiarare agli altri: “È mio”.

Educazione

Non esigete la perfezione dal vostro amico felino, bensì mettete in pratica ciò che i comportamentisti animali chiamano “reindirizzamento”. Se il vostro gatto sta per combinarne qualcuna, chiamatelo per nome, quindi distraete la sua attenzione dal misfatto, allettandolo con un’azione più adeguata e piacevole per lui.
I gatti non capiscono la parola “no” o, perlomeno, scelgono di ignorarla. Scoprite la causa del cattivo comportamento. Solo allora sarete in grado di prendere le adeguate contromisure per migliorare la condotta del micio. Non somministrate mai punizioni corporali. Tanto per cominciare, se il gatto è ansioso una punizione fisica non farà che peggiorare la situazione. Nella mente del vostro gatto, voi siete dei veri amici e dunque perché mai agite contro di lui? Distraetelo e distoglietelo. Smettete di sottolineare un comportamento cattivo; piuttosto, premiate una buona condotta.

Erbe per la salute
Le erbe racchiudono il potere curativo dei più antichi rimedi naturali. I principi attivi contenuti nelle infiorescenze, nei petali, nei gambi e nelle radici di una pianta possono essere utilizzati per prevenire o curare svariati problemi fisici ed emotivi. Avete mai osservato il vostro gatto masticare erba? Molto probabilmente la sta ingerendo perché sa d’istinto che le sostanze in essa contenute lo aiuteranno a rimettersi da un’indigestione. Essendo membri della famiglia a tutti gli effetti, i gatti meritano, nei limiti del possibile, cure naturali e sicure, prive di effetti collaterali. Tuttavia, prima di somministrare al vostro micio un rimedio fitoterapico, consultate sempre un veterinario olistico o un erborista qualificato, per stabilire l’erba adatta e la dose giusta per il gatto. Ecco un campionario di erbe utili nella cura di alcuni comuni malanni del gatto:
allergie: camomilla, ortica, margherita dei campi
artrite: erba medica, tarassaco, artiglio del diavolo, prezzemolo, yucca
diarrea: altea, ulmus rubra
emorragie: pepe di Caienna, borsa da pastore
flatulenze: camomilla, aneto, finocchio, menta piperita
indigestione: aneto, biancospino, altea, piantaggine, ulmus rubra
infezioni (batteriche o virali): uncaria, echinacea, aglio
infezioni urinarie: echinacea, altea, achillea millefoglie
nervosismo: luppolo, valeriana
problemi cutanei: bardana, zenzero, salvia
tagli e ustioni minori: aloe, calendula, iperico.

E per finire… una ricetta equilibrata e gustosa per coccolare il vostro gatto.

Il pasticcio dello chef

Dosi per tre porzioni: 1 tazza d’acqua 1/3 di tazza di riso integrale 2 cucchiaini di olio di mais una presa di sale 2/3 di tazza di macinato magro di tacchino 2 cucchiai di fegato macinato 1 cucchiaio di farina d’ossa.
In un tegame medio, portate l’acqua a ebollizione. Versate il riso, l’olio di mais e il sale, quindi abbassate la fiamma al minimo. Fate cuocere per venti minuti, con coperchio. Aggiungete il macinato di tacchino, il fegato e la farina d’ossa. Mescolate spesso e fate cuocere per altri venti minuti. Per variare la ricetta, sostituite il riso con l’orzo, il macinato di tacchino con quello di platessa, l’olio di mais con quello di germe di grano.
Pubblicato: martedì 14 settembre, 2010.

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Simboli dei sogni: LA VITA E LA MORTE
Simboli dei sogni: LA VITA E LA MORTE

Vediamo infine il significato simbolico della nascita e della morte, l’inizio e la fine della vita:

Morte

In ogni morte, umana, animale o vegetale, esiste sempre un lato nascosto, se non altro nei sogni,  un collegamento a un altro genere di esistenza, o un genere di vita da analizzare da un’altra angolazione. Nella vita onirica, talvolta accade di morire fisicamente: tale morte raffigura un allontanamento da un modo di pensare, di vivere, d’amare o di lavorare. Questo sogno segnala che è necessario prendere le distanze da un sentimento o da uno stile di vita che è diventato intollerabile per la psiche.


Pubblicato: mercoledì 05 ottobre, 2011.
Simboli dei sogni: LE PARTI DEL CORPO
Simboli dei sogni: LE PARTI DEL CORPO

In alcuni sogni il corpo fisico viene ad assumere un ruolo predominante, al punto da farci chiedere se non nasconda qualche significato che non sia la sola rappresentazione della persona…

La testa
La testa è simbolicamente la sede dei pensieri, della nascita e della creazione di idee e progetti. Quindi se in sogno viene posto l’accento su questa parte del corpo ed essa appare in salute e bellezza possiamo prospettarci buoni risultati e grande fortuna, mentre se è ferita o dolente indica preoccupazioni e rischi.
Vedere se stessi con una testa diversa invita a prendere in considerazione un punto di vista differente. Tenere tra le mani la propria testa è un indice di padronanza di sé.


Pubblicato: martedì 04 ottobre, 2011.
Simboli dei sogni: GLI ANIMALI
Simboli dei sogni: GLI ANIMALI

Il simbolismo animale è antichissimo e si fonda sulle caratteristiche istintuali e caratteriali delle diverse specie, come l’aggressività, la mitezza, l’astuzia, la velocità, ecc. Va precisato che gli animali domestici sono più frequenti, nei sogni, perché fanno parte del vissuto quotidiano, mentre è più occasionale la presenza di animali selvaggi o esotici. I casi più interessanti sono quelli in cui uno stesso animale compare più volte, oppure lo stesso ci parla, ci mostra qualcosa o fornisce insegnamenti.


Pubblicato: lunedì 03 ottobre, 2011.
Simboli dei sogni: GLI ELEMENTI
Simboli dei sogni: GLI ELEMENTI

Fuoco
Il Fuoco è un principio maschile, simbolo di creazione e purificazione, di amore e di passione. Il fuoco che illumina, scalda, purifica e trasforma è il Fuoco spirituale; contrapposto al Fuoco distruttore. Ricordiamo tuttavia che vi sono circostanze in cui distruggere è indispensabile per poter riedificare qualcosa di buono. Il Fuoco è collegato all’ardore, all’entusiasmo, si identifica l’estate, il mezzogiorno.


Pubblicato: venerdì 30 settembre, 2011.
L’interpretazione dei sogni
L’interpretazione dei sogni

La psicologia moderna accetta i sogni come manifestazioni dell’inconscio, inconscio che Carl Gustav Jung definiva la grande guida del conscio. I sogni sono vere attività psichiche, canali di comunicazione gestiti dall’inconscio, che parla attraverso un linguaggio fatto di simboli e rappresentazioni. Sognare è un’attività indispensabile: la vita onirica riveste un ruolo della massima importanza per la conoscenza profonda di noi stessi e del mondo che ci circonda.


Pubblicato: giovedì 29 settembre, 2011.
Simboli dei sogni: I LUOGHI
Simboli dei sogni: I LUOGHI

Il mare
Il mare rappresenta l’inconscio fecondo, ossia quella parte di noi in grado di concepire idee, ma anche creature mostruose e terrificanti. Nel mare onirico ci si immerge per sentire appieno le proprie emozioni, per comprenderle e portarle allo scoperto. Se il mare si mostra burrascoso e dagli abissi vediamo emergere esseri deformi, aggressivi o crudeli, allora il contesto onirico rispecchia paure profonde che bisogna portare allo scoperto e affrontare. Il mare è femminile, materno, ed è collegato all’energia vitale, alla nascita, alla purificazione e alla rinascita.

Pubblicato: giovedì 29 settembre, 2011.
Gli errori sono nostri amici
Gli errori sono nostri amici

La paura di commettere errori, spesso, ci blocca: temiamo così tanto di sbagliare che non c’è da stupirsi se agire diventa tanto difficoltoso. In questo modo, però, commettiamo l’errore più grave: ci immobilizziamo. Un suggerimento per uscire da questo schema di pensiero è chiederci questo: e se non fosse poi così tremendo fare un errore?


Pubblicato: lunedì 26 settembre, 2011.
Imparare a dire no
Imparare a dire no

 “Faccio un’incredibile fatica a dire di no, ho sempre l’impressione che deluderò gli altri, che non mi ameranno più o, peggio, che mi porteranno rancore”.


Pubblicato: martedì 13 settembre, 2011.
Vivere relazioni sane
Vivere relazioni sane

Le nostre relazioni sono utili, perché ci forniscono i segnali di riconoscimento indispensabili alla vita. Senza relazioni, senza segnali di riconoscimento, l’individuo non può sopravvivere. È un dato di fatto: meglio avere rapporti cattivi che non averli affatto! Le relazioni, tuttavia, per noi sono come uno specchio: relazioni sane ci aiutano a vivere bene.

Pubblicato: mercoledì 24 agosto, 2011.
Un altro autosabotatore: il silenzio
Un altro autosabotatore: il silenzio

Un altro autosabotatore purtroppo molto diffuso è il rifiuto di esprimersi, ripiegandosi sul silenzio a tutti i costi. Cosa perdiamo evitando di condividere con gli altri i nostri pensieri? Come possiamo riuscire ad aprirci?

Pubblicato: mercoledì 24 agosto, 2011.