Gianluca Magi, uno dei massimi orientalisti italiani, fondatore (nel 1997) e direttore scientifico della Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini, già docente di "Storia delle religioni in Cina" e "Storia della filosofia" all’Università di Urbino, attualmente insegna "Sociologia delle culture indiane" nello stesso ateneo.
Studioso di filosofie e psicologie orientali, dopo aver compiuto numerosi viaggi in Oriente per studiare direttamente sul campo e dopo un training psicoterapeutico a orientamento analitico, ha combinato esperienza e studio sviluppando una tecnica di meditazione personale che combina vari approcci e metodi del tantrismo, del sufismo, del taoismo, del buddhismo e della psicologia transpersonale, adattandoli alle esigenze occidentali ma senza perderne l'essenza originaria.
Scrittore di successo, tra le sue pubblicazioni per Il Punto d’Incontro: Il dito e la luna (tradotto in tedesco per Random House); La Via dell’Umorismo [Presentazione di Alejandro Jodorowsky] (tradotto in tedesco per Random House); Sanjiao. I tre pilastri della sapienza; per Einaudi La nobile arte dell’insulto; per Bompiani La vita è uno stato mentale. Ovvero la conta dei frutti delle azioni secondo l’insegnamento di Phalu il Kashmiro. Sempre per Bompiani ha curato: voci primarie e voci secondarie indologiche in Enciclopedia filosofica, 12 voll., Milano 2006.
"Ho sempre ritenuto che teoria e pratica sono sentieri inseparabili. Questa convinzione ha diretto la mia attenzione verso differenti campi di ricerca, lingue del mondo e attività".