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Naturalmente salute
Il massaggio californiano: l'arte del tocco

Il massaggio californiano: l'arte del tocco


di Adalberto Peroni

Il Massaggio Californiano è una tecnica intuitiva, che, rispettando l’armonia delle persone, prevede tutta una serie di sfioramenti, pressioni scivolate, leggeri impastamenti, frizioni dolci e delicati picchettamenti, che rasserenano e rilassano in profondità.
Nella seconda metà degli anni ’60, durante la guerra del Vietnam, all’Esalen Institute di Big Sur, in California, arrivavano migliaia di reduci che presentavano una “strana” caratteristica: esprimevano un forte bisogno di toccare e di essere toccati dalle altre persone. Si trattava di un fatto in un certo senso nuovo, perché era la prima volta che si riscontrava una necessità di contatto fisico che non poteva essere messa in rapporto a stimoli sessuali, ma a un bisogno di consolazione e protezione dalle gravi avversità che avevano vissuto in battaglia.
Si cercò di dare un rimedio a questo stato di malessere psico-fisico e a partire dalle varie esperienze che ne derivarono venne sviluppata una tecnica di massaggio che, per le sue particolari caratteristiche, si delineò come un “modello” di pace e di consapevolezza dei rapporti di solidarietà e sicurezza tra esseri umani. A questa tecnica innovativa fu dato il nome di Massaggio Californiano, anche se in realtà si basa su valori che possiamo tranquillamente definire universali, quali il rispetto per il prossimo, l’ascolto dei bisogni altrui, il calore umano ecc.
Si tratta di una tecnica intuitiva, che, rispettando l’armonia delle persone, prevede tutta una serie di sfioramenti, pressioni scivolate, leggeri impastamenti, frizioni dolci e delicati picchettamenti, che rasserenano e rilassano in profondità.
Fondamentali e interessantissime sono quelle manualità che collegano in pochi secondi le varie parti del corpo, dando un senso di completezza e di coinvolgimento, che per l’appunto sono dette “di collegamento”.
La caratteristica principale di questo massaggio è che è molto avvolgente, per cui chi si sottopone a questa tecnica si deve sentire circondato, protetto, sostenuto, cullato e, volendo usare una parola a volte abusata, amato. Questa valenza affettiva favorisce una rapida regressione allo stato psicologico infantile, che aiuta ad abbandonarsi e a distendersi. E’ oltremodo importante che chi si sottopone a tale tecnica si senta assolutamente libero e tranquillo, per facilitare lo stato di profondo rilassamento che deve subentrare.
Il terapeuta inoltre non deve mai imporre la propria volontà, anche quando ce ne sarebbe bisogno, ma deve limitarsi a suggerire o proporre, per poi basarsi sulle esigenze del paziente.
Sin dalla nascita, l’uomo sente il bisogno di essere toccato e purtroppo non sempre i genitori sono consapevoli di questa fondamentale esigenza. In molte culture, come ad esempio presso alcune tribù africane, tra gli aborigeni dell’Australia o tra gli Inuit dell’Artico, i bambini sono portati sulla schiena della madre per tutta la prima parte dell’infanzia. In alcune regioni dell’India e della Cina le madri usano massaggiare i propri figli tenendoli sulle gambe e presso alcune tribù amazzoniche i bimbi stanno a contatto “di pelle” con la mamma per diversi anni.
In occidente abbiamo perso in parte questa fondamentale ricerca di contatto (in forma conscia), anche se inconsciamente il desiderio di essere toccati sussiste sempre. I bambini infatti vengono a contatto con le altre persone adulte (spesso compresi i genitori) in modo sbrigativo e nervoso e crescono reprimendo l’istintivo bisogno di essere toccati. Diventati adulti a volte proviamo un vuoto interiore e ci sentiamo inspiegabilmente insoddisfatti; secondo alcuni psicologi questo stato è causato da una carenza di contatto, il più delle volte avvenuta in età infantile.
Si può affermare che questa forte spinta al contatto deriva dalla vita intrauterina. L’embrione si sviluppa in un ambiente molto confortevole, al buio, fluttuando in acque riscaldate all’interno del rassicurante corpo della mamma. In questo spazio “ovattato” tutti i segnali esterni arrivano al futuro essere umano attraverso il contatto cutaneo (compresi i suoni, che lo raggiungono sotto forma di vibrazioni).
Subito dopo la nascita, sarebbe buona norma mantenere il bambino appoggiato al caldo ventre materno per alcuni minuti, in modo da rifondergli quella sicurezza che gli viene dal calore e dal contatto con chi lo ha accudito per nove lunghi e meravigliosi mesi.
Le sensazioni tattili provate nei primi istanti, nei primi mesi e nei primi anni di vita si imprimono indelebilmente nel nostro cervello. Quanto più intenso e sereno sarà il contatto in questi primi momenti, tanto più lo sviluppo psicologico del bambino sarà favorito.
Non dimentichiamo che ogni sensazione tattile riporta l’individuo alle sue prime esperienze vitali e che quindi è fondamentale “toccare” il bambino con amore e nel modo giusto, così da dargli la sensazione di essere benvoluto e “prezioso”. L’essere accarezzati significa dare all’altro la certezza di esistere in quanto individuo, e chi si sottopone a tale “cura” si sente amato e considerato. Una delle ragioni per cui dal massaggio si ricava sempre un grande beneficio psicologico, oltre che indiscussi effetti fisici positivi, sta proprio nel risveglio di quelle primitive sensazioni tattili che riportano alla memoria momenti di una vita serena che abbiamo perduto.
Il massaggio californiano è molto avvolgente e percorre tutto il corpo, riempiendolo di sensazioni tattili che col tempo portano la persona a riconoscere la propria interiorità e a essere consapevoli dei propri limiti.
Sin dalle prime manualità, il terapeuta cerca di stabilire un fiducioso e amichevole rapporto con il ricevente. Se si inizia ponendo una mano tra le scapole del paziente, ci si mette in contatto sia con l’attività cardiaca del soggetto, e quindi con le sue emozioni (anche quelle più profonde), sia con i polmoni, quindi con l’attività respiratoria (legata al concetto di protezione).
Durante tutto il massaggio occorre che il terapeuta entri in “contatto profondo” con chi sta massaggiando, per capire le motivazioni inconsce che portano a contrarre i muscoli e quindi intervenire per migliorarne la situazione. Quando due persone si toccano si mettono in un rapporto più profondo e vero che non utilizzando la vista e l’udito.
Il contatto è silenzioso e molto prolungato (un massaggio californiano completo dura circa un’ora), ma per suo tramite riceviamo moltissime informazioni sul conto dell’altro, sul suo umore, le sue paure, la sua sensibilità, la sua disponibilità, ecc.
Il contatto tra il terapeuta e il suo interlocutore deve essere percepito come buono e piacevole e quando alla fine del massaggio esso cessa, si deve provare, oltre che un generale benessere, anche un senso di gratitudine per colui che ci ha permesso di stare meglio.
Bisogna però fare attenzione a non esagerare, in quanto chi si sottopone al massaggio è un individuo, con i suoi sentimenti, le sue paure, le sue emozioni, e noi non dobbiamo per nessuna ragione al mondo violentare il corpo e la psiche di chi si rivolge (con fiducia) alle nostre mani. Il contatto deve essere spontaneo e delicato, rispettando in toto la persona.
Dobbiamo sempre aver presente che toccare la pelle di un altro significa anche entrare in contatto con un lato non manifesto, più oscuro, ma non per questo meno affascinante e importante: andiamo infatti a penetrare nelle emozioni, nei sogni non realizzati e nei ricordi dell’altro. L’atto del toccare raramente è neutro, molto spesso infatti infastidisce, commuove, piace o addirittura rattrista; si tratta comunque di un potente mezzo per conoscere (o far conoscere) il piacere, per infondere fiducia e tranquillità o, di contro, per trasmettere collera e rigetto.
Come ci dice Luciano Jolly, massaggiatore e grande esperto di massaggio californiano, “la mano possiede il duplice potere di conoscere il corpo e di far affiorare le emozioni. Non a torto è considerata un potente mezzo terapeutico”.
A una mano esperta, infatti, nulla sfugge: la consistenza della pelle, il suo tono, la levigatezza, il calore e le contratture muscolari (e queste ci parlano molto più di mille discorsi). Mentre gli occhi o le orecchie analizzano e valutano la realtà a distanza, le mani affrontano e “scandagliano” il mondo esterno per via diretta!
Può capitare che nel corso di una seduta di massaggio californiano il partner si metta a piangere o a ridere: è un’esperienza senz’altro interessante e utile, che ci fa capire che siamo creature vive e vibranti e pronte a cogliere la vita in noi.
E’ molto importante non frenare queste emozioni, anche se sono di carattere “sessuale”, poiché questi blocchi emozionali sono alla base di ansie che possono condizionare i rapporti con gli altri individui. A volte può succedere di addormentarsi e di sognare: volendo si possono anche sviscerare questi sogni mentre le mani del massaggiatore continuano a scorrere sulla pelle. Va da sé che, dal punto di vista psicologico, è importantissimo il rapporto di fiducia che deve necessariamente instaurarsi tra il massaggiatore e il suo paziente.
Inoltre, questo tipo di massaggio può essere alla base di altre tecniche corporee, che lo potenziano e rafforzano (e ne vengono potenziate e rafforzate), come ad esempio il “massaggio fotocromatico”, ma… questa è un’altra storia! 
 
Pubblicato: lunedì 13 settembre, 2010.
Salute e longevità: i segreti dei "popoli centenari"
Salute e longevità: i segreti dei "popoli centenari"

Arrivare in tarda età conservando un corpo giovane e sano: sogno irrealizzabile? Pare di no, come spiega I segreti dei popoli centenari. Alcuni popoli, infatti, godono di una salute straordinaria fino alla vecchiaia e sembrano “naturalmente immuni” alle patologie croniche o degenerative legate all’età più frequenti in Occidente… Alcune di queste popolazioni sono ben note (come i giapponesi di Okinawa o i cretesi), altre meno, come gli Hunza, del Kashmir. I mormoni, comunità religiosa americana, sembrano ignorare vari tipi di tumore, mentre gli abitanti del Sudovest francese hanno un tasso di mortalità per patologie cardiovascolari molto basso.
Qual è il segreto di queste genti? Studi di scienziati di tutto il mondo dimostrano che la longevità e l’incredibile salute sono dovute semplicemente alle abitudini alimentari: per conservare un corpo giovane e in salute è sufficiente prendersene cura imparando a scegliere gli alimenti giusti. Un’alimentazione sana ha anche il potere di rallentare l’invecchiamento del corpo e prevenire la comparsa di problemi di salute legati alla vecchiaia. Vediamo quindi alcuni consigli che i “popoli centenari” sperimentano da secoli sul campo…

Pubblicato: mercoledì 09 novembre, 2011.
Pulizie naturali: IL BAGNO
Pulizie naturali: IL BAGNO

Il bagno è uno dei punti critici delle pulizie domestiche: è un terreno fertile per i germi, e l'inevitabile umidità che lo caratterizza porta all’insorgere di muffe. Grazie alle proprietà pulenti e disinfettanti degli olii essenziali, tuttavia, è possibile ottenere igiene e pulizia senza sostanze chimiche dannose, con prodotti delicati sulle mani e amici dell'ambiente.

Pubblicato: giovedì 13 ottobre, 2011.
Pulizie naturali: IL BUCATO
Pulizie naturali: IL BUCATO

Le ditte di prodotti per il bucato investono molto in pubblicità per convincerci che i loro prodotti contengono ingredienti “magici”. Ebbene, con un potere pulente che deriva dalla candeggina e dagli sbiancanti ottici (che sono forti allergeni), tali ingredienti sono tutt’altro che magici... Vediamo allora alcune preparazioni per un BUCATO pulito e profumato senza additivi nocivi


Pubblicato: venerdì 07 ottobre, 2011.
Pulizie naturali: LA CUCINA
Pulizie naturali: LA CUCINA

Ecco alcune ricette per iniziare una panoramica su un nuovo modo di pulire la casa, sicuramente più salutare (sfrutta le proprietà pulenti di sostanze come il bicarbonato o l’aceto, le sostanze usate dalle nostre nonne… con successo per anni, assolutamente non tossiche!); più economico (si basa su prodotti di facile reperibilità e dal costo contenuto e contribuisce a ridurre l’uso e lo spreco di contenitori e imballaggi); e infine più ecologico, perché riduce o elimina la dispersione di prodotti nocivi nell’ambiente. Iniziamo dalla cucina


Pubblicato: giovedì 06 ottobre, 2011.
Mudra per la schiena
Mudra per la schiena

Questo mudra risulta particolarmente efficace nei casi in cui una persona con la schiena debole ha eseguito un’attività faticosa (per esempio, pulizie o giardinaggio) che ha sforzato troppo la schiena provocando dolore e tensione, oppure quando si è rimasti seduti troppo a lungo nella posizione sbagliata. Il mal di schiena può avere una grande varietà di cause.  Lo sforzo mentale continuo, la paura, i pasti troppo pesanti, la carenza di sonno e il troppo o troppo poco esercizio fisico sono altre cause di dolori alla schiena.


Pubblicato: mercoledì 28 settembre, 2011.
Uttarabodhi Mudra
Uttarabodhi Mudra

L'Uttarabodhi Mudra, il mudra dell’illuminazione suprema, rafforza l’elemento metallo, associato con l’energia dei polmoni e dell’intestino crasso; energizza l’inspirazione e, poiché il cuore e la parte superiore dei polmoni si aprono in modo speciale durante l’esecuzione del mudra, l’effetto è rinvigorente. L’elemento metallo ha un collegamento diretto con il sistema nervoso e con qualsiasi cosa conduca impulsi elettrici o energetici, cioè i collegamenti dell’essere umano con il mondo che lo circonda e con le forze cosmiche; in quanto conduttore trasmette la forza universale, chiamata anche chi o prana, dall’esterno all’interno, e ricarica le batterie interne di energia.


Pubblicato: martedì 27 settembre, 2011.
Kubera Mudra
Kubera Mudra

Dedicato al dio della ricchezza, Kubera, questo mudra è sempre comunque collegato a scopi che vogliamo raggiungere o a desideri che vogliamo realizzare. Molte persone lo usano quando stanno cercando qualcosa di specifico – un parcheggio libero, un certo vestito, il libro giusto, l’informazione necessaria e così via. Altri lo utilizzano quando vogliono dare maggior forza ai loro piani per il futuro.


Pubblicato: lunedì 26 settembre, 2011.
Pran Mudra
Pran Mudra

Il Pran Mudra, il mudra della vita, accresce la vitalità, riduce l’affaticamento e il nervosismo e migliora la vista, perciò viene usato anche per le malattie degli occhi. A livello mentale-emozionale accresce la capacità di resistenza e di autoaffermazione, favorisce una sana fiducia in se stessi, il coraggio di iniziare qualcosa di nuovo e la forza di portare a compimento i progetti. Una vista chiara è anche segno di un atteggiamento mentale di limpidezza e perspicacia, cioè di pensieri e idee chiaramente strutturati.

Pubblicato: venerdì 23 settembre, 2011.
Naga Mudra
Naga Mudra

Naga, la dea serpente, simboleggia la dimensione soprannaturale di forza, saggezza, astuzia e potenza. Il Naga Mudra può essere usato con successo per risolvere i problemi quotidiani, per rispondere alle domande su decisioni da prendere, sul significato di una questione specifica, sul futuro e sulla via spirituale. Se abbiamo bisogno di sapere qualcosa, ci verrà comunicato a tempo debito – però dobbiamo fare domande e ascoltare.

Pubblicato: giovedì 22 settembre, 2011.
Ganesha Mudra
Ganesha Mudra

Il mudra dell’elefante; di Ganesha, la divinità che supera tutti gli ostacoli, stimola l’attività del cuore, rafforza i muscoli cardiaci, apre i passaggi bronchiali e scioglie qualsiasi tensione in questa zona. Apre il quarto chakra, il chakra del cuore, la fonte dell'amore incondizionato per ogni elemento, e ci dà coraggio, fiducia e apertura verso gli altri esseri umani. Poiché il Ganesha Mudra attiva l’elemento fuoco, che reagisce positivamente al colore rosso, può essere accompagnato da visualizzazioni che stimolano l’attività del cuore e della circolazione. Questo mudra ci incoraggia a incontrare il nostro prossimo con cuore aperto e amichevole.


Pubblicato: mercoledì 21 settembre, 2011.