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Naturalmente salute
Un massaggio rilassante

Un massaggio rilassante


Il massaggio è uno dei mezzi più antichi ed efficaci per rilassarsi naturalmente dopo lo stress indotto dalla quotidianità, ecco quindi alcune utili indicazioni per eseguirne uno. Prima di iniziare, assicuratevi di avere un’illuminazione soffusa e piacevole e una temperatura confortevole, magari con un sottofondo musicale adatto. Le mani del massaggiatore non devono essere né troppo calde né troppo fredde, e il tocco iniziale deve essere morbido e delicato.

Concentriamoci sulla schiena, la zona del nostro corpo che rappresenta la sicurezza personale: tutto ciò che si trova alle nostre spalle simboleggia il mistero, il buio, la notte, la paura, l’allarme, ma anche ciò che è passato. Simbolicamente la regione cervicale rappresenta invece problemi di comunicazione e la paura di rivelarsi e di mettersi a nudo. Ovviamente, non dobbiamo dimenticare che i potenti muscoli del dorso sono quelli che ci permettono la stazione eretta e che quindi la schiena è costantemente sottoposta a tensione.

Dopo aver versato un po’ di olio sulle mani, si comincia a cospargere delicatamente la schiena del partner. Iniziate dalle spalle e con ampi movimenti rotatori scendete fino alla regione lombare. Con le dita aperte come un rastrello effettuate uno sfioramento, dapprima leggero, poi un po’ più pesante, partendo dalla zona vertebrale fino al fianco. Ripetere almeno due volte.
Partendo nuovamente dalla parte più vicina alle vertebre, con le dita distese effettuate uno sfioramento fino al fianco. A questo punto afferrate delicatamente il fianco e sempre con dolcezza, rilasciatelo mentre risalite verso la zona vertebrale, descrivendo una spirale. Scendere fino alla regione lombare.
A questo punto ci si sposta verso la testa del partner e si pongono le mani ai lati della colonna vertebrale, quindi si scende lungo la schiena e si risale dai fianchi lungo il dorso. Per rendere più piacevole questo movimento, detto di collegamento, una volta risaliti lungo i fianchi si può passare sulle braccia, fino ai gomiti, prima di ridiscendere.
Si eseguono dei movimenti di “va-e-vieni” trasversali alla schiena, partendo dalla regione sacrale e risalendo fino alle spalle per poi ridiscendere. Le mani vengono spostate alternativamente: quando la destra avanza, la sinistra retrocede e viceversa. Questo movimento serve a equilibrare il lato destro con il sinistro, a mettere in relazione il mondo esterno con noi stessi.
A questo punto si ritorna al fianco del partner e, partendo dalla zona lombare, con il polpastrello del pollice di entrambe le mani, si percorrono i muscoli posti lungo la spina dorsale, descrivendo dei cerchi. La manualità viene ripetuta due o tre volte.
Lavorando con le mani unite, si descrive poi un grande cerchio salendo lungo i paravertebrali, dalla regione sacrale alle spalle e poi scendendo lungo il fianco, per 10 volte, prima da un lato e poi dall’altro. Per finire, si eseguono le due manualità contemporaneamente, descrivendo una sorta di 8 che si incrocia circa a metà della schiena.
Con le due mani aperte poste all’altezza dell’osso sacro si descrivono due cerchi simmetrici, che passano per le creste iliache, muovendovi verso l’esterno. Gradualmente si sale, effettuando sempre l’andata (salendo) lungo i muscoli paravertebrali e il ritorno (scendendo) lungo i fianchi.
Senza mai staccare le mani dalla schiena del partner, si sale fino alle scapole eseguendo le seguenti manualità prima a destra e poi a sinistra (o viceversa): con il pollice si percorre tutta la scapola dall’alto verso il basso, descrivendo dei piccoli cerchi.

Passiamo poi alle spalle, lo specchio delle nostre paure e apprensioni. A volte, quando vi sono delle tensioni, si tende ad irrigidirle e a portarle verso l’alto, quasi a voler sfuggire i problemi terreni. Massaggiare le spalle permette di liberare l’emozione che faceva tutt’uno col blocco. Anche il collo è sede di sentimenti ed emozioni intense, come collera, rabbia, sfida, ostinazione e orgoglio. Il massaggio a questo livello ci rende consci dei nostri limiti.

Con il partner a pancia in su, stavolta, ponendo il pollice all’altezza del muscolo sterno-cleido-mastoideo e le altre dita dietro il collo, con i medi molto ravvicinati, fate dei movimenti alternati, ora con una mano ora con l’altra, dalle spalle verso la base del cranio, per circa un minuto.
Ponete poi le mani ai lati del collo del partner, con le dita all’altezza della colonna vertebrale, ed eseguite un movimento a zig-zag dall’alto verso il basso, almeno 3 volte. Ponete poi le mani alla base del cranio e fate oscillare il capo del partner da destra a sinistra e viceversa, per circa un minuto. Eseguite poi dei piccoli movimenti circolari con le quattro dita (escluso il pollice) ai lati del collo, partendo dalle spalle per arrivare alla base del cranio, ripetendo alcune volte.
Si pongono le mani sulle spalle e si eseguono dei leggeri movimenti simili a strizzature. Ripetere il movimento da 30 secondi a un minuto. Si massaggia con una certa pressione il muscolo trapezio nella parte alta con movimenti circolari, utilizzando il pollice, mentre le altre dita poggiano sulla clavicola. Ci si pone di fianco al partner e con il medio e l’anulare, si esegue un movimento verso l’alto, dalla spalla fin dietro l’orecchio. Da ripetere 10 volte. Ci si sposta sull’altro lato del corpo e si ripete la manualità.

Un consiglio dalla cromoterapia: usare una luce blu o verde.
Un consiglio dall’aromaterapia: olio di menta o lavanda.
Pubblicato: martedì 13 settembre, 2011.

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Pubblicato: mercoledì 09 novembre, 2011.
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Pubblicato: venerdì 07 ottobre, 2011.
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Pubblicato: giovedì 06 ottobre, 2011.
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Questo mudra risulta particolarmente efficace nei casi in cui una persona con la schiena debole ha eseguito un’attività faticosa (per esempio, pulizie o giardinaggio) che ha sforzato troppo la schiena provocando dolore e tensione, oppure quando si è rimasti seduti troppo a lungo nella posizione sbagliata. Il mal di schiena può avere una grande varietà di cause.  Lo sforzo mentale continuo, la paura, i pasti troppo pesanti, la carenza di sonno e il troppo o troppo poco esercizio fisico sono altre cause di dolori alla schiena.


Pubblicato: mercoledì 28 settembre, 2011.
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L'Uttarabodhi Mudra, il mudra dell’illuminazione suprema, rafforza l’elemento metallo, associato con l’energia dei polmoni e dell’intestino crasso; energizza l’inspirazione e, poiché il cuore e la parte superiore dei polmoni si aprono in modo speciale durante l’esecuzione del mudra, l’effetto è rinvigorente. L’elemento metallo ha un collegamento diretto con il sistema nervoso e con qualsiasi cosa conduca impulsi elettrici o energetici, cioè i collegamenti dell’essere umano con il mondo che lo circonda e con le forze cosmiche; in quanto conduttore trasmette la forza universale, chiamata anche chi o prana, dall’esterno all’interno, e ricarica le batterie interne di energia.


Pubblicato: martedì 27 settembre, 2011.
Kubera Mudra
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Dedicato al dio della ricchezza, Kubera, questo mudra è sempre comunque collegato a scopi che vogliamo raggiungere o a desideri che vogliamo realizzare. Molte persone lo usano quando stanno cercando qualcosa di specifico – un parcheggio libero, un certo vestito, il libro giusto, l’informazione necessaria e così via. Altri lo utilizzano quando vogliono dare maggior forza ai loro piani per il futuro.


Pubblicato: lunedì 26 settembre, 2011.
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Il Pran Mudra, il mudra della vita, accresce la vitalità, riduce l’affaticamento e il nervosismo e migliora la vista, perciò viene usato anche per le malattie degli occhi. A livello mentale-emozionale accresce la capacità di resistenza e di autoaffermazione, favorisce una sana fiducia in se stessi, il coraggio di iniziare qualcosa di nuovo e la forza di portare a compimento i progetti. Una vista chiara è anche segno di un atteggiamento mentale di limpidezza e perspicacia, cioè di pensieri e idee chiaramente strutturati.

Pubblicato: venerdì 23 settembre, 2011.
Naga Mudra
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Pubblicato: giovedì 22 settembre, 2011.
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Pubblicato: mercoledì 21 settembre, 2011.