Ildegarda di Bingen, vissuta tra il 1098 e il 1179, ha rivoluzionato la visione del mondo di allora e precorso la psicosomatica. Oggi la sua medicina è più attuale che mai. All’età di otto anni Ildegarda entra nel convento benedettino di Disibodenberg. All’età di cinquant’anni a Rupertsberg fonda il suo primo monastero, di cui viene nominata priora. Le sue doti visionarie le permettono di riunire teologia, etica, musica e arte in un’unica idea di uomo, creazione e cosmo. Anche i suoi trattati di medicina sono influenzati da questa nuova concezione. Secondo Ildegarda la guarigione è un processo globale che avviene su più livelli. Fonte dell’energia curatrice è Dio. Quel che può guarire è nascosto nell’uomo e le forze curative sono presenti nella natura: “Nell’intera creazione, negli alberi, nelle erbe, nelle piante, negli animali, negli uccelli e anche nelle pietre nobili vi sono forze terapeutiche nascoste, che non si possono conoscere senza la rivelazione di Dio!”.
Nella medicina di Ildegarda sono importanti sia le cause che i sintomi. Secondo un processo olistico, la guarigione avviene su quattro livelli: spirituale, cosmico, divino e fisico.
La medicina di Ildegarda di Bingen è stata ignorata per ottocento anni. Solo dopo il ritrovamento di una copia del suo trattato di medicina nella biblioteca imperiale di Copenhagen si è risvegliato l’interesse per questa prima e, forse, unica medicina psicosomatica veramente cristiana.
Salute e malattia
Con le sue idee sulla salute e sulla malattia Ildegarda di Bingen è riuscita più di molti medici moderni a individuare il punto debole del nostro tempo: le difficoltà della vita, un’alimentazione scorretta e l’assenza di valori morali! Per Ildegarda l’uomo è sano per natura, ma attraverso l’alimentazione e lo stile di vita influenza la sua salute, conservandola o anche danneggiandola. Una vita sana e sobria si fonda, secondo Ildegarda, sulle “sei regole auree di vita”.
un’alimentazione corretta;
l’uso delle forze curative presenti nella natura;
la regolarità delle fasi di sonno e di veglia;
un sano equilibrio tra lavoro e tempo libero;
liberando il corpo dalle impurità e dalle sostanze nocive;
impiegando le proprie forze curative spirituali.
Queste sei regole sono importanti per soddisfare i bisogni dell’organismo. Se rispettate, prevengono le malattie fisiche e quelle spirituali; la capacità di apprendimento, la salute e il buonumore ne traggono giovamento.
In maniera estremamente dettagliata, Ildegarda espone i sintomi fisici e le malattie che possono derivare dai fattori di rischio spirituali. Se si comprendono i sintomi fisici nel loro senso più profondo, si possono riconoscere alla loro radice le cause spirituali e si può quindi individuare il sistema adatto per liberare il corpo da questo peso.
Ildegarda conferma con queste idee le sue doti visionarie e di precorritrice della medicina psicosomatica del nostro tempo.
La medicina di Ildegarda
Sulla base della concezione globale del mondo proposta da Ildegarda, tutti i livelli terapeutici della natura umana devono essere tenuti in considerazione non solo al momento di curare la malattia, ma già prima del suo insorgere. Essi sono rappresentati dalle:
forze terapeutiche divine
forze terapeutiche cosmiche
forze terapeutiche fisiche
forze terapeutiche spirituali.
Solo tenendo in considerazione questi differenti livelli, si può giungere alla guarigione completa. Secondo Ildegarda, inoltre, la Creazione ha in sé tutti i rimedi necessari per curare il fisico e lo spirito dell’uomo. I metodi più importanti sono simili, per molti aspetti, a quelli della medicina naturale attuale:
terapia alimentare: la giusta alimentazione, a base di cibi sani;
medicinali: ricette a base di piante officinali, efficaci sia per la cura del corpo che dello spirito;
terapia mediante l’impiego di pietre preziose
fisioterapia con saune, bagni e massaggi
psicoterapia: impiego dei propri poteri curativi mediante conoscenza di se stessi e digiuno;
Arrivare in tarda età conservando un corpo giovane e sano: sogno irrealizzabile? Pare di no, come spiega I segreti dei popoli centenari. Alcuni popoli, infatti, godono di una salute straordinaria fino alla vecchiaia e sembrano “naturalmente immuni” alle patologie croniche o degenerative legate all’età più frequenti in Occidente… Alcune di queste popolazioni sono ben note (come i giapponesi di Okinawa o i cretesi), altre meno, come gli Hunza, del Kashmir. I mormoni, comunità religiosa americana, sembrano ignorare vari tipi di tumore, mentre gli abitanti del Sudovest francese hanno un tasso di mortalità per patologie cardiovascolari molto basso.
Qual è il segreto di queste genti? Studi di scienziati di tutto il mondo dimostrano che la longevità e l’incredibile salute sono dovute semplicemente alle abitudini alimentari: per conservare un corpo giovane e in salute è sufficiente prendersene cura imparando a scegliere gli alimenti giusti. Un’alimentazione sana ha anche il potere di rallentare l’invecchiamento del corpo e prevenire la comparsa di problemi di salute legati alla vecchiaia. Vediamo quindi alcuni consigli che i “popoli centenari” sperimentano da secoli sul campo…
Il bagno è uno dei punti critici delle pulizie domestiche: è un terreno fertile per i germi, e l'inevitabile umidità che lo caratterizza porta all’insorgere di muffe. Grazie alle proprietà pulenti e disinfettanti degli olii essenziali, tuttavia, è possibile ottenere igiene e pulizia senza sostanze chimiche dannose, con prodotti delicati sulle mani e amici dell'ambiente.
Le ditte di prodotti per il bucato investono molto in pubblicità per convincerci che i loro prodotti contengono ingredienti “magici”. Ebbene, con un potere pulente che deriva dalla candeggina e dagli sbiancanti ottici (che sono forti allergeni), tali ingredienti sono tutt’altro che magici... Vediamo allora alcune preparazioni per un BUCATO pulito e profumato senza additivi nocivi…
Ecco alcune ricette per iniziare una panoramica su un nuovo modo di pulire la casa, sicuramente più salutare (sfrutta le proprietà pulenti di sostanze come il bicarbonato o l’aceto, le sostanze usate dalle nostre nonne… con successo per anni, assolutamente non tossiche!); più economico (si basa su prodotti di facile reperibilità e dal costo contenuto e contribuisce a ridurre l’uso e lo spreco di contenitori e imballaggi); e infine più ecologico, perché riduce o elimina la dispersione di prodotti nocivi nell’ambiente. Iniziamo dalla cucina
Questo mudra risulta particolarmente efficace nei casi in cui una persona con la schiena debole ha eseguito un’attività faticosa (per esempio, pulizie o giardinaggio) che ha sforzato troppo la schiena provocando dolore e tensione, oppure quando si è rimasti seduti troppo a lungo nella posizione sbagliata. Il mal di schiena può avere una grande varietà di cause. Lo sforzo mentale continuo, la paura, i pasti troppo pesanti, la carenza di sonno e il troppo o troppo poco esercizio fisico sono altre cause di dolori alla schiena.
L'Uttarabodhi Mudra, il mudra dell’illuminazione suprema, rafforza l’elemento metallo, associato con l’energia dei polmoni e dell’intestino crasso; energizza l’inspirazione e, poiché il cuore e la parte superiore dei polmoni si aprono in modo speciale durante l’esecuzione del mudra, l’effetto è rinvigorente. L’elemento metallo ha un collegamento diretto con il sistema nervoso e con qualsiasi cosa conduca impulsi elettrici o energetici, cioè i collegamenti dell’essere umano con il mondo che lo circonda e con le forze cosmiche; in quanto conduttore trasmette la forza universale, chiamata anche chi o prana, dall’esterno all’interno, e ricarica le batterie interne di energia.
Dedicato al dio della ricchezza, Kubera, questo mudra è sempre comunque collegato a scopi che vogliamo raggiungere o a desideri che vogliamo realizzare. Molte persone lo usano quando stanno cercando qualcosa di specifico – un parcheggio libero, un certo vestito, il libro giusto, l’informazione necessaria e così via. Altri lo utilizzano quando vogliono dare maggior forza ai loro piani per il futuro.
Il Pran Mudra, il mudra della vita, accresce la vitalità, riduce l’affaticamento e il nervosismo e migliora la vista, perciò viene usato anche per le malattie degli occhi. A livello mentale-emozionale accresce la capacità di resistenza e di autoaffermazione, favorisce una sana fiducia in se stessi, il coraggio di iniziare qualcosa di nuovo e la forza di portare a compimento i progetti. Una vista chiara è anche segno di un atteggiamento mentale di limpidezza e perspicacia, cioè di pensieri e idee chiaramente strutturati.
Naga, la dea serpente, simboleggia la dimensione soprannaturale di forza, saggezza, astuzia e potenza. Il Naga Mudra può essere usato con successo per risolvere i problemi quotidiani, per rispondere alle domande su decisioni da prendere, sul significato di una questione specifica, sul futuro e sulla via spirituale. Se abbiamo bisogno di sapere qualcosa, ci verrà comunicato a tempo debito – però dobbiamo fare domande e ascoltare.
Il mudra dell’elefante; di Ganesha, la divinità che supera tutti gli ostacoli, stimola l’attività del cuore, rafforza i muscoli cardiaci, apre i passaggi bronchiali e scioglie qualsiasi tensione in questa zona. Apre il quarto chakra, il chakra del cuore, la fonte dell'amore incondizionato per ogni elemento,e ci dà coraggio, fiducia e apertura verso gli altri esseri umani. Poiché il Ganesha Mudra attiva l’elemento fuoco, che reagisce positivamente al colore rosso, può essere accompagnato da visualizzazioni che stimolano l’attività del cuore e della circolazione. Questo mudra ci incoraggia a incontrare il nostro prossimo con cuore aperto e amichevole.