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Medicine in viaggio

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Con l’estate, cerchiamo in molti di vivere qualche giorno lontani dalle nostre abitudini e dai luoghi familiari, in cerca di esperienze rilassanti o avventurose più o meno lontane da casa. Quando la partenza è imminente, arriva il fatidico momento di preparare la valigia: cerchiamo di realizzare tutto ciò che potrebbe essere utile in viaggio e lo stipiamo nella maniera più ordinata possibile nel contenitore più comodo e capiente, sfruttando attentamente tasche, tasconi e taschini.
In questa fase di preparativi, che per molti diventa un vero e proprio rito, rischia spesso di passare in secondo piano la pianificazione di un corredo medico da portare con sé nel viaggio, che pure è molto importante per godersi una vacanza senza apprensioni e per avere pronti rimedi nel caso, si spera remoto, che si verifichino incidenti o fastidi spiacevoli.

Con l’estate, cerchiamo in molti di vivere qualche giorno lontani dalle nostre abitudini e dai luoghi familiari, in cerca di esperienze rilassanti o avventurose più o meno lontane da casa. Quando la partenza è imminente, arriva il fatidico momento di preparare la valigia: cerchiamo di realizzare tutto ciò che potrebbe essere utile in viaggio e lo stipiamo nella maniera più ordinata possibile nel contenitore più comodo e capiente, sfruttando attentamente tasche, tasconi e taschini.

In questa fase di preparativi, che per molti diventa un vero e proprio rito, rischia spesso di passare in secondo piano la pianificazione di un corredo medico da portare con sé nel viaggio, che pure è molto importante per godersi una vacanza senza apprensioni e per avere pronti rimedi nel caso, si spera remoto, che si verifichino incidenti o fastidi spiacevoli.A consigliarci e guidarci nella preparazione di un corredo medico da viaggio c’è Pamela Hirsch, che in Viaggiare bene con le medicine naturali espone semplici ed efficaci suggerimenti su come preparare e trasportare i vari rimedi. Vediamo i principali.

Siate flessibili. Il corredo medico è una creazione individuale e dovrà essere utile a noi e a chi viaggia con noi. Se lo scopo è la sua utilità, la cosa migliore è portare con sé rimedi dalla comprovata efficacia. Quelli naturali sono certamente da preferire, ma non rinunciate a portare con voi qualche medicinale sintetico, se sapete che è l’unico che avete trovato di veramente efficace contro un particolare disturbo.

Cercate di immaginarvi cosa farete durante la vacanza e cosa potrebbe accadere nelle varie situazioni, quindi reagite di conseguenza portando con voi il rimedio necessario. Per esempio, se avete programmato di camminare molto, magari in montagna, portatevi delle garze e dei cerotti per le vesciche; se invece vi recate in città, la maggior parte delle cose di cui potreste aver bisogno le potrete trovare probabilmente in loco, quindi evitate di portarvi dietro pesi inutili. Non dimenticate di pensare alla vostra famiglia: cercate di ricordare se qualcuno ha bisogni particolari o se soffre di alcuni disturbi più o meno gravi. Dovrete viaggiare in auto e il vostro bambino soffre di nausea? Vostra figlia ha spesso crampi allo stomaco? Vostro marito teme l’insonnia? Vostra moglie ha mestruazioni dolorose? Munitevi dei rimedi necessari.

Evitate di portare con voi troppo materiale. Se avete un medicinale che combatte molteplici disturbi (per esempio, un solo medicinale combatte il mal di testa, allevia l’insonnia e attenua i dolori muscolari?), preferitelo a dei rimedi più specifici. Qualsiasi cosa possiate fare per alleggerire il vostro corredo, pur mantenendolo il più completo possibile, non farà altro che facilitarvi il viaggio.

L’oggetto che usate per trasportare il vostro corredo è una vostra scelta individuale: piccoli cesti, borse da trucco, scatole. Sarebbe meglio se fosse un oggetto con molti scomparti, che vi aiuti ad organizzare lo spazio in modo efficace.

Ponete i rimedi che tendono a sciogliersi o i contenitori con chiusura non ermetica in sacchetti di plastica singoli: salveranno il vostro guardaroba da eventuali perdite. Se vi servono dei contenitori piccoli e pratici per riporvi piccoli oggetti (pillole, spilli, ecc), conservate i contenitori dei rullini o le confezioni promozionali dei campioni prova. Un piccolo avvertimento: non trasportate con voi, soprattutto in confezioni alternative (scatole per rullini, scatolette decorate), erbe secche sciolte. Qualsiasi erba che abbia un colore dal verde al marrone desterà sospetto nel personale della dogana per la somiglianza con marijuana o droghe simili.

Riponete gli oli essenziali all’interno di boccette di vetro, perché le sostanze in essi contenute scioglierebbero i contenitori di plastica o di gomma. Una chiusura a vite per queste boccette è la migliore.

Verificate che tutti i vostri rimedi siano dotati di etichetta. Potreste cedere alla tentazione, specialmente se state impacchettando tutto all’ultimo minuto, di pensare che sicuramente ricorderete cosa avete versato in quella bottiglietta, salvo poi, al momento di usarla, esservene completamenti scordati. Non fate troppo affidamento sulla riconoscibilità visiva o olfattiva della sostanza: senza alcun punto di riferimento, anche un’essenza di lavanda vi sembrerà irriconoscibile. Non parliamo poi di tinture o capsule, dove dovreste fare ricorso solo alla vostra memoria. Dedicate quindi il tempo necessario ad etichettare ogni barattolo (se l’avete acquistato già confezionato, naturalmente il problema non si pone), se volete evitare di buttare intere confezioni perché non ricordate cosa contengono.

Un ultimo consiglio: fate attenzione alle regole doganali. In base alla vostra destinazione, potrete passare la dogana senza nemmeno essere fermati o avere degli agenti che controllano pacchetto per pacchetto il vostro bagaglio personale. Se non siete sicuri di cosa aspettarvi alla dogana, le agenzie di viaggio possono aiutarvi, ma la cosa migliore da fare è chiamare la vostra Ambasciata in quel Paese e farvi spiegare quali sono le regole. Ricordate di non portare con voi nel bagaglio a mano niente di appuntito o di tagliente, niente coltellini, niente forbicine, niente fiammiferi o accendini, sostanze corrosive o ossidanti, termometri al mercurio o gas compressi. Non portate con voi cose che possano essere sospette (come le erbe essiccate di cui parlavamo prima) e, se venite fermati e interrogati, collaborate: non è quello il momento di sostenere un’opinione e collaborare vi aiuterà senz’altro ad uscirne più facilmente che opponendovi.
Pubblicato: lunedì 13 settembre, 2010.

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