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Quali sono i maggiori nemici alla realizzazione dei desideri?

QUALI SONO I MAGGIORI NEMICI ALLA REALIZZAZIONE DEI DESIDERI?

  1. Ansia da risultato.
  2. Censore psichico.
  3. Situazione psicologica inadatta.
  4. Recitarli con la mente anziché col cuore.
  5. Intento non chiaro, oppure non abbastanza forte.
  6. Problemi psichici che caratterizzano il soggetto.

Riprendiamoli uno alla volta per comprenderli meglio:

  1. L’ansia da risultato di cui ho parlato diffusamente nei miei libri (Parole Magiche 2 e 3) è la tendenza a opprimere il desiderio con una forma spasmodica di possessività dovuta alla aspettativa troppo forte a causa di necessità impellenti o che appaiono tali. Ciò crea delusione ogni giorno che passa ed in cui il desiderio non si è ancora realizzato, con aumento dei dubbi e delle insicurezze, sfiducia e blocco. Liberandosene, il desiderio ha libera strada per potersi realizzare senza attriti e molto semplicemente.
    Da un punto di vista delle formule da utilizzare è consigliabile l’”INGABIO”[1] recitato “contro” se stessi. Ricordo che non si creano problemi con questa formula, né a se stessi, né agli altri, ma che si impedisce semplicemente che la persona a cui è rivolto ci faccia del male o lo faccia ad altri. Rivolgendola contro se stessi ecco che non si permette di auto boicottarsi.
  2. Il censore psichico è quello di cui abbiamo parlato sopra, nel paragrafo intitolato a suo nome. Brevemente è quello che fa pensare frasi del genere di “non me lo merito”, ecc. che inficiano da sole qualsiasi progetto positivo.
    Anche in questi casi è consigliabile l’INGABIO e soprattutto l’inedito “CENSOREM  MENTIS  INHIBEO” che troverete fra le formule di questo quarto testo.
  3. Mi riferisco a periodi di negatività mentale, depressione, forte tensione nervosa oppure quando si chiede qualcosa che contrasta con la nostra situazione psicologica del momento. In questo caso si torna ad un concetto visto e spiegato in precedenza perché a causa di questo stato d’animo “non è il momento giusto per la realizzazione” e quindi o si aspetta che arrivi il momento psicologico adatto oppure si recita in contemporanea una formula, tratta dalla sezione Q degli incanti, per rimettere a posto la parte psichica ad hoc per quella situazione. Esiste comunque anche un altro inedito che troverete nel testo in oggetto, che tende ad equilibrare psiche e desideri per qualunque problema che blocchi: “MENTEM  KUM   CUPIDITATIBUS  KOMPENSO”.
  4. Se si decide di recitare una formula perché si ha un desiderio da realizzare, un problema da superare, ecc. è totalmente sbagliato leggere o pronunciare l’incanto con la sola mente. Senza apertura del cuore non succede nulla. Occorre percepire ciò che si sta creando e farlo con il cuore. C’è la differenza fra l’agire perché si è obbligati e il fare perché si ama ciò che si fa. L’amore è alla base di tutto, anche degli incanti. In questo caso è meglio ripetere “AMO EX   ANÌMI”.
  5. Quando l’intento non è del tutto chiaro accade molto spesso che non succeda assolutamente nulla, perché è come se la richiesta fatta all’universo, tramite le parole magiche non parta neppure per raggiungere il risultato che non è comunque sentito con la fiducia necessaria. La stessa cosa accade quando si recita per una realizzazione attraverso un intento non abbastanza forte. Molta gente ad esempio gioca al Superenalotto, ma non spera dentro di sé di vincere il jackpot e si accontenterebbe di una vincita inferiore perché dentro il proprio cuore e la propria mente è convinta che non saprebbe che farne di così tanti soldi, oppure che finirebbe per avere più problemi che altro. In queste condizioni è molto difficile che il desiderio espresso con le parole magiche possa sortire l’effetto “desiderato”. La stessa cosa si crea per altri giochi. Ho visto un atteggiamento analogo, addirittura, in questo periodo in cui non c’è lavoro, con la ricerca di lavori alternativi, che molti fanno volentieri e che altri invece richiedono, ma con molti dubbi. In situazione come queste ed altre del genere è molto difficile che si realizzino i sogni perché un intento labile o debole non è supportato dalla fiducia necessaria.
    Questa situazione potrebbe essere aiutata da IN   KLARISSIMA   CONSCIENTIA! Una formula che troverete in questo testo fatta da un amico lettore[2] e testata da me che serve per chiarirsi le idee, per ascoltare il proprio cuore e/o da RECTA   ITEM   FACIO[3] per prendere la strada giusta quando non la si conosce e da KON-FIDO[4] per avere più fiducia nelle proprie capacità magiche e nei risultati ottenibili.
  6. Ciascuno di noi ha le proprie paure, i propri problemi psichici da superare che spesso inconsciamente possono frenare la determinazione che va sempre tenuta alta durante le recitazioni se si vuole raggiungere i risultati desiderati. Sarebbe bene quindi dare un’occhiata alla sezione Q del secondo e terzo volume per recitare contemporaneamente alle formule per realizzare i desideri, gli incanti per rimettere a posto questa situazione onde non determinare danni. Potrebbe essere anche d’aiuto una formula fatta da quello stesso amico nominato nel paragrafo precedente, che recita così: Per resettare tutti i programmi negativi impressi nel subconscio: TERSAM   MENTEM   IN   TOTO   AD   PROFUNDA   DELEO.

 

[1] A9 di “Il libro delle parole magiche

[2] Fabrizio

[3] Da “Il libro delle Parole Magiche

[4] DA “Parole magiche 3

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24 commenti su “Quali sono i maggiori nemici alla realizzazione dei desideri?

  1. Ho appena finito di leggere il suo primo libro, vi ho trovato molte affinità con il metodo del francese Emil Coué da lui medesimo descritto nel libro: “Il dominio di se stessi”. Coué, senza parlare di esoterismo, magia od altro, afferma che per ottenere risultati di qualunque tipo , purchè di natura plausibile , sia necessario ripetere più e più volte , con profonda convinzione , senza far intervenire la volontà, i propri desideri, a mò di mantra; una delle sue frasi chiave: “ogni giorno da tutti i punti di vista io vado di bene in meglio” compare, quasi identica, in un testo dell ‘Ermetista Franz Bardon, poco conosciuto ma sicuramente uno dei più grandi del secolo scorso ( coincidenza oppure il buon Dottor Coué era molto di più di quello che voleva apparire …?). Trovo in tutto ciò molte consonanze con il lavoro che sta portando avanti Lei. Le auguro tutto il successo possibile e le faccio i complimenti per la sua opera

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