intento

Responsabilità

Grazie all’energia, siamo tutti connessi gli uni gli altri e siamo ugualmente connessi con ogni cosa ci circondi, animale, vegetale o oggetto che sia. Per questo, siamo tutti responsabili di ciò che accade intorno a noi e lo siamo tanto più quando agiamo sul mondo. L’entusiasmo che ci deriva dal vedere come il nostro potere domini le cose non deve quindi portarci a dimenticare questa nostra responsabilità. Esattamente come quando interveniamo sul mondo, costruendo, distruggendo, modificando, così anche quando usiamo la magia, ricordiamoci di non abusare del nostro potere e di continuare a rispettare ciò che ci circonda, in nome tanto della salvaguardia dell’equilibrio quanto della nostra connessione col mondo su cui agiamo. Proprio alla luce di questa riflessione, ribadisco quanto già affermato: è l’intento ciò che fa la differenza nel nostro agire; esso ci salvaguarda dal così tipicamente umano desiderio di signoreggiare sul mondo.

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4 commenti su “Responsabilità

  1. Il termine "responsabilità" deriva dal latino <>, ovvero ponderare, soppesare: responsabile è colui che, prima di intervenire a determinare o modificare un certo stato di cose, valuta le possibili conseguenze delle proprie azioni. Quanti di noi sono, sotto questa luce, davvero responsabili? Quanti dei nostri governanti lo sono? Chi usa la magia si interroga prima, seriamente, sulla sua responsabilità sulle energie che mette in moto o modifica?

  2. Il problema è che non sempre le conseguenze sono calcolabili e prevedibili, o perlomeno non completamente. Possiamo solo affidarci al fine ultimo delle nostre azioni, che questo sia veramente buono, se le nostre intenzioni sono finalizzate al bene non credo ci debbano essere conseguenze negative.
    Così come credo sia fondamentale muovere energie per cose serie non per fini frivoli o egoistici.
    Quando ho mosso energia più che altro per capire sperimentare le mie capacità ho danneggaito solo me stessa, nel senso che i beneficiari stavano bene ed io ne pagavo le conseguenze ( dal mal di testa, ad un senso d'oppressione, al vedere andar storta ogni cosa, fino ai litigi con le persone più care). Quando poi ho iniziato ad utilizzare gli incanti di Cristiano, soprattutto le formule di apertura e di ringraziamento, ho cominciato finalmente a capire, a respirare, ed ho deciso di agire con metodo e regolarità. Purtroppo per impegni di famiglia e lavoro non sono molto regolare ma i progressi ci sono stati e se prima il mio senso di responsabilità mi consigliava di lasciar perdere tutto, dopo la lettura dei libri di Cristiano, lo stesso senso di responsabilità mi suggeriva di procedere lungo quella strada… di continuare i miei studi e le mie ricerche, anche interiori, sulla magia che è un dono che tutti abbiamo ma non tutti ne siamo consapevoli o siamo disposti ad accettare.
    e' necessaria tanta pazienza e credo che mai si debba pensare a questo dono come un potere su qualcosa o su qualcuno…
    Il pittore possiede un dono che può condividere con altri ma non può utilizzare per costringere gli altri a vedere il mondo secondo i suoi colori o i suoi disegni.
    Io posso muovere energie ma solo se questo movimento non disturba la sinergia dell'universo. Ed io prima di ogni procedimento magico chiedo sempre che la mia azione non vada contro i disegni di Madre Natura o la volontà di Dio Padre.
    In uno dei suoi libri Cristiano suggerisce qualcosa del genere a chi preso dalle insicurezze non riesce a liberare le enregie che senste dentro di sè.
    Io ora non ho fretta, so che ogni cosa accade al momento giusto.
    La magia come ogni dono cresce con noi, con la nostra predispozizione mentale e morale… è come un fiore da curare, non puoi affrettarne la crescita sommergendolo d'acqua e non puoi aspettarti che senza curarlo cresca da se, nel primo caso marcisce nel secodno secca…
    Non so se sono riuscita dovutamente ad esprimere ciò che sento, spero di sì.
    Concludo ripetendo che la magia è un dono prezioso e come tale va dosato, misurato e commisurato… il segreto è l'umiltà d'animo, che potrebbe sembrare scontata ma non è così.
    Non è facile sottomettere la propria volontà a quella dell'universo ma credo che sia indispensabile per operare con l'energia senza fare del male a niente e a nessuno.
    LA MAGIA NON E' POTERE MA "DONO".
    Un saluto a Cristiano e a tutti gli amici del blog.
    Armida

  3. è proprio così, oggi si tende a signoreggiare sul mondo.Si cerca la completezza non per realizzare noi stessi in qsta vita e x ciò ke siamo venuti ma per poter dire "lei nn sa chi sono IO…". Anche nell'ambito della magia, a volte, c'è questa tendenza…è come se l'anima si smarrisse e scegliesse la via più facile ma sbagliata…ho perso tanti amici in qsto modo ed io, che sento certi doni come una responsabilità, devo "proteggermi" perchè considerata scomoda dar ki parla della magia come di un POTERE…le scelte di luce sono quelle mogliori ma anche le più sofferte…accettarla significa comprendere la propria evoluzione e sintonizzarsi cn l'universo intero…

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