L’umorista Dave Barry una volta scrisse: “Di tutti i sensi umani – la vista, l’udito, il tatto, il gusto e la sensazione che un omaccione con un forchettone da barbecue si sia nascosto nell’armadio – forse il più sottovalutato, ma anche il più importante, è l’olfatto”.
Nel trattare pazienti che hanno subito la perdita dell’odorato, lo psichiatra Alan Hirsch, della Fondazione di ricerca e trattamento su gusto e olfatto di Chicago, ha scoperto che quasi il 25% ha sviluppato anche una disfunzione sessuale, a indicare che l’odorato ha un forte impatto sull’eccitazione sessuale.
L’
olfatto è il più forte tra i cinque sensi ed è ampiamente coinvolto nella
funzionalità sessuale, nel piacere e nell’irritazione. Gli scienziati stanno studiando il concetto di “imprinting olfattivo”, ovvero di alcuni odori associati a particolari ricordi. Ad anni di distanza, un odore può rimandarci a un ricordo molto vivido a cui è legato.
Gli odori sono come le impronte digitali, altamente individuali. Il sistema limbico profondo ha a che fare sia con l’olfatto che con l’interesse sessuale, due aspetti che vanno a braccetto. Il profumo della cannella cotta, per esempio, è un afrodisiaco naturale per gli uomini. Negli uomini, l’organo sessuale del cervello che reagisce agli ormoni dell’interesse sessuale è due volte e mezzo più grande che nelle donne. Quando ho detto a mia madre della cannella cotta, si è battuta la fronte e ha detto: “Ecco perché ho sette figli! Lui non mi lascerebbe mai”. I libanesi, come mia madre, usano molta cannella nella loro cucina.
Il dott. Hirsch ha studiato vari
odori associati all’interesse sessuale in maschi e femmine. Misurando il flusso sanguigno al pene con un dispositivo simile a un misuratore di pressione da polso, ha scoperto che alcuni profumi o combinazioni di odori attivano il meccanismo dell’erezione più di altri. L’odore combinato di lavanda e torta di zucca è al primo posto: aumenta l’afflusso di sangue al pene del 40%! Altri profumi vincenti sono quelli di ciambelle e liquirizia nera, ciambelle e torta di zucca, ciambelle e lavanda, arancia, pizza al formaggio, roast beef e dolci alla cannella.
Quali funzionano con le donne? Per scoprirlo, il dott. Hirsch ha misurato il flusso sanguigno vaginale con uno speciale strumento di monitoraggio. L’aumento del flusso sanguigno vaginale è un segno di eccitazione sessuale, mentre il minor flusso sanguigno è l’opposto. Ha iniziato misurando la reazione alle colonie maschili. Tutte facevano diminuire il flusso sanguigno vaginale. Non buttare via i tuoi soldi.
Ai miei convegni, chiedo alle persone del pubblico quali odori, secondo loro, fanno aumentare il flusso sanguigno vaginale e l’interesse sessuale. Vengono fuori risposte interessanti, come sudore, cioccolato, vaniglia, caffè, fragola e banconote al fresco aroma di menta. La risposta più interessante è arrivata da una bellissima donna di Atlanta dalla chioma rossa, che con un dolce accento del Sud ha detto “Il profumo della pelle nuova di una Mercedes Benz fiammante”.
Sono pochissimi quelli che indovinano tra il pubblico. Secondo la ricerca del dott. Hirsch, uno degli odori migliori è quello del talco per neonati. “Talco per neonati!”. Sento le esclamazioni di sorpresa tra il pubblico. “Perché il talco per neonati?”. Il cervello funziona tramite associazioni, ed è per questo che alcuni odori o suoni scatenano sensazioni o ricordi potenti, come il profumo della torta appena sfornata che ci riporta al calore della cucina della nonna quando eravamo bambini. Che cosa associano le donne al talco per neonati? Dolcissimi bimbi che sono appena stati cambiati. Poi, inconsciamente, ne vogliono uno. E così il flusso sanguigno vaginale e l’interesse aumentano!
Il dott. Hirsch ha scoperto anche che cetriolo, liquirizia, lavanda e torta di zucca incrementano il flusso sanguigno vaginale, mentre l’odore di ciliegia o di barbecue hanno l’effetto opposto. A dispetto delle ricerche del dott. Hirsch, molte civiltà antiche credevano che i
profumi fossero
afrodisiaci e alcune recenti ricerche indicano che forse avevano ragione.
Romani ed Egizi usavano generose quantità di profumi contenenti muschio, nella fattispecie quello ricavato dalle ghiandole anali dello zibetto etiope. Le ricerche attuali indicano che l’
odore del muschio assomiglia molto a quello del
testosterone, l’ormone responsabile di una sana libido sia negli uomini che nelle donne.
All’interno di una ricerca sulle essenze condotta presso l’università di Toho, in Giappone, il Prof. Shizuo Torii ha dimostrato l’impatto degli
oli essenziali estratti da fiori ed erbe sul sistema nervoso. L’eccitazione e la reazione sessuale sono controllate da due parti del sistema nervoso: il sistema nervoso simpatico (SNS), che ci predispone all’azione fisica o alle emergenze, ovvero le cosiddette reazioni acute da stress, e il sistema nervoso parasimpatico (PNS), che stimola il rilassamento.
Nelle persone che hanno bisogno di rilassarsi per essere dell’umore giusto per il sesso si dovrebbe coadiuvare il PNS, mentre per chi ha bisogno di stimoli è meglio agire sul SNS. Il Prof. Torii ha scoperto che il PNS è stimolato dagli aromi di sandalo, maggiorana, limone, camomilla e bergamotto. Il SNS si attiva con i profumi di gelsomino, ylangylang, rosa, patchouli, menta piperita, chiodo di garofano e bois de rose.
Gli afrodisiaci devono essere usati secondo i gusti del singolo individuo, non di categorie generali. Scopri quali aromi sono più seducenti per te. Acquista gli oli essenziali di queste sostanze nei negozi biologici e diluiscine poche gocce in un vettore come olio di oliva o di colza.
Tratto da
Il cervello in amore, di
Daniel G. Amen