Close
I disturbi della personalità | Meccanismi di difesa, carattere e temperamento

I disturbi della personalità | Meccanismi di difesa, carattere e temperamento

Prima di parlare di disturbi della personalità è giusto chiarire innanzitutto il significato dei termini personalità, meccanismi di difesa, carattere e temperamento.
Spesso, infatti, questi sono usati nel linguaggio comune senza un significato preciso, dando luogo così a fraintendimenti.

Amore o caso clinico? di Maria Cristina Strocchi

La personalità

Il termine personalità deriva dal latino “persona”, cioè maschera. Questo perché non sempre l’individuo ha piena coscienza della sua personalità reale oppure mostra agli altri solo la parte migliore di se stesso per essere accettato e amato.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (1992) definisce la personalità come una modalità strutturata di pensiero, sentimento e comportamento che caratterizza il tipo di adattamento di una persona all’ambiente e il suo stile di vita.
È innegabile l’importanza dei fattori genetici, ma hanno comunque un’incidenza determinante anche quelli ambientali.

La personalità non è fissa e immutabile, ma si evolve in base alla storia dell’individuo, in quanto gli episodi della vita arricchiscono il nostro patrimonio di esperienze e conoscenze.
Ognuno di noi è pienamente cosciente dei cambiamenti avvenuti nel suo modo di essere con le esperienze acquisite.

La personalità è dunque l’assetto psichico, specifico e unico di ogni persona.

maschera della personalità

I meccanismi di difesa

I meccanismi di difesa si riferiscono a varie modalità e attività psicologiche, che scattano in modo automatico, involontario o inconscio, mediante le quali l’essere umano tenta di escludere dalla consapevolezza gli impulsi sentiti come inaccettabili, che sono meccanismi legati allo sviluppo dell’individuo già nelle prime fasi della vita e in particolare alla necessità di ridurre lo stato d’angoscia e di disagio interiore.

Il carattere

Il carattere può essere definito dal complesso delle caratteristiche di un individuo e dalle disposizioni psicologiche che distinguono una persona dall’altra. Il termine è anche usato per dare una connotazione positiva o negativa alla persona: “Il tale ha un buon carattere” oppure “ha un caratteraccio”.
Un’altra frase che viene ripetuta frequentemente è: “Sono fatto così, non posso cambiare: è il mio carattere”.

nevrosi

Il temperamento

Il temperamento comprende, invece, gli aspetti più stabili, ereditati dalla persona e presenti fin dalla nascita. Per esempio, esiste un temperamento ansioso e tendente al depresso come esiste un temperamento allegro. Recenti studi, effettuati da Kagan, alla Harvard University, hanno dimostrato che il temperamento può essere modificato con apprendimenti graduali. Perciò il temperamento non determina il destino “e non ci sono più scuse che tengano”.

Il disturbo della personalità

Un disturbo della personalità non fa parte dell’area delle nevrosi, di cui fondamentalmente a vari livelli tutti siamo affetti, né delle psicosi, comunemente definite “pazzia”, né tantomeno dei disturbi dell’adattamento e di dipendenza, anche se a volte il soggetto con personalità disturbata può sviluppare delle dipendenze da alcol, cibo, droga, partner… o avere dei problemi nell’adattarsi all’ambiente.

disturbo della personalità

I disturbi della personalità sono individuati nella cosiddetta linea di confine tra la normalità, ormai rappresentata dalla nevrosi (nella nostra società che cambia continuamente: l’individuo subisce forti pressioni e inevitabilmente può soffrire di ansia, essere stressato ecc.) e la psicosi. In altre parole, queste persone appaiono particolari, ma non rientrano nella sfera della normalità, senza, nel contempo, essere chiaramente psicotiche. Di solito sono definite troppo “originali” o bisognose di affetto e possono stimolare la “sindrome della crocerossina” nelle donne e del “buon samaritano” negli uomini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Close