{"id":12926,"date":"2024-06-24T12:48:10","date_gmt":"2024-06-24T10:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/?p=12926"},"modified":"2024-06-24T13:11:42","modified_gmt":"2024-06-24T11:11:42","slug":"quando-lartista-scompare-rimane-larte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/quando-lartista-scompare-rimane-larte.html","title":{"rendered":"QUANDO L\u2019ARTISTA SCOMPARE, RIMANE L\u2019ARTE\u2026.."},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intervista a C.V. Chandrashekar<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Di Ashima \u2013 <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/autori\/patrizia-saterini.html\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/autori\/patrizia-saterini.html\">Patrizia Saterini<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chendrashekar, 75 anni, \u00e8 considerato <strong>uno dei pi\u00f9 famosi danzatori di Bharatanatyam<\/strong>. All\u2019et\u00e0 di 10 anni fu mandato dal padre da Delhi fino a Madras, nella prestigiosa scuola <em>Kalakshetra<\/em> per imparare l\u2019arte del canto. Rukmini Devi, la mitica fondatrice della scuola, notando il talento del bambino per il movimento, mand\u00f2 una lettera al padre chiedendo il permesso di fargli studiare la danza. Con il consenso arriv\u00f2 la svolta nella vita del giovane allievo: in pochi anni, sotto l\u2019esperta guida di Rukmini Devi, tutto il suo potenziale venne sviluppato facendone una vera icona della danza classica indiana. Vive ed insegna a Chennai (Madras).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dicembre 2009<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mi riceve con gioia nella sua casa di Chennai. Anni fa ho seguito alcuni dei suoi seminari ed ho imparato da lui alcune coreografie. Adesso ha 75 anni: domani sera si esibir\u00e0 in uno spettacolo da solo, accompagnato da un gruppo di musicisti, in un programma di due ore, presso una delle sale pi\u00f9 prestigiose della citt\u00e0. 75 anni! Decido che non posso perdermi lo spettacolo per niente al mondo: mi servir\u00e0 anche per tutte le volte che mi lamento di me stessa\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lo osservo mentre chiede alla moglie di preparaci due tazze di t\u00e8. <strong>C\u2019\u00e8 la danza in ogni suo movimento<\/strong>. Il modo nel quale volta il capo verso la cucina, come si china verso di me porgendomi la tazza, come illumina gli occhi guardando in un punto lontano mentre mi racconta della sua giovinezza, di come il padre lo ma mandato da solo, a 10 anni, dal nord fin qui per studiare canto e danza. Durante tutta l\u2019intervista per me \u00e8 stato come vedere uno spettacolo di danza. <strong>Tutto in lui si muove con armonia<\/strong>. Ogni parola viene pronunciata non solo con la voce, ma con tutto il corpo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D: <em>C\u2019\u00e8 sempre pi\u00f9 interesse da parte di occidentali verso la musica e la danza indiana. A Vicenza il Conservatorio di Musica ha aperto un d<\/em><em>i<\/em><em>partimento di musica a e danza indiana e questo \u00e8 un fatto incredibile per un\u2019istituzione notoriamente \u201cconservatrice\u201d\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0R: Sono passati almeno 50 anni da quando artisti come <strong>Ravi Shankar<\/strong> e <strong>Ram Gopal<\/strong>* (<em>nota: Ram Gopal \u00e8 stato una grande stella della danza indiana, un vero mito sia in India che nel resto del mondo. Ricordo come si siedeva a guardare le lezioni: gli occhi attenti ad ogni cosa, ad ogni movimento. Con un grande turbante in testa, gli occhi brillanti, indicava con un bastone questa o quella ballerina per fare delle correzioni. Ricordo ancora con orgoglio un suo apprezzamento sul mio modo di eseguire il tei-hat-tei-hi\u2026<\/em>) hanno reso popolare in occidente la <strong>musica<\/strong> e la <strong>danza indiana<\/strong>. Questo ha fatto si che cominciarono ad arrivare qui studenti occidentali che volevano imparare ed approfondire.\u00a0 Qualcuno voleva solo averne una esperienza, altri invece arrivavano determinati a diventare dei professionisti. Come ad esempio John Higgins* (<em>John Higgins, Nato nel 1939 nel Massachusetts, dal 1971 al 1978 professore di musica alla fine Arts at York University \u2013 Toronto. Uno dei pochi musicisti occidentali a diventare un vero esperto in canto carnatico. Diede concerti in molteplici luoghi in India accompagnato da alcuni tra i migliori musicisti dell\u2019epoca.<\/em>)\u00a0 che venne per imparare la <strong>musica carnatica<\/strong> e divenne un concertista. Gradualmente il numero degli occidentali che vogliono imparare sta aumentando e in Europa e America ci sono sempre pi\u00f9 frequentemente corsi regolari. Grazie anche a grandi artisti che sono andati in occidente come \u201cambasciatori\u201d della nostra cultura, questa \u00e8 diventata pi\u00f9 avvicinabile, meno idealmente lontana. Le persone sono rimaste impressionate e hanno cominciato ad avere il desiderio di sperimentarla personalmente. Quindi molti insegnanti sono stati invitati a tenere seminari e workshop. E molti studenti occidentali hanno cominciato a venire qui. Se io volessi imparare il balletto classico occidentale professionalmente, andrei a Mosca, o a Parigi, o nei luoghi dove ci sono le grandi compagnie. Cos\u00ec questo \u00e8 il luogo del Bharat Natyam e della musica carnatica. Comunque questo ha provocato anche un arricchimento reciproco. Ci sono molti danzatori di contemporanea che hanno imparato la danza indiana per inserirne delle movenze nei loro spettacoli. D\u2019altra parte, ci sono ottimi danzatori indiani che si sono avvicinati alla danza contemporanea per aggiungere dei movimenti nei loro spettacoli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12929\" srcset=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-1536x1024.jpeg 1536w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-2048x1365.jpeg 2048w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-1200x800.jpeg 1200w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-1920x1280.jpeg 1920w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/AdobeStock_212285380-600x400.jpeg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D: Non \u00e8 che con questo la tradizione venga in qualche modo \u201ccontaminata\u201d e si rischia di perderne la \u201cpurezza\u201d?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: A volte me lo chiedo anche io. Non ne sono sicuro. C\u2019\u00e8 molta competizione nell\u2019arte e quindi la ricerca di emergere, la voglia di stupire lo spettatore, fa andare fuori strada. Io danzo oramai da 65 anni. Domani ho uno spettacolo\u2026 Sono felice di danzare, sono felice che il mio corpo sia in grado di farmi danzare, che sia in un buono stato, in salute. Quando ero giovane a volte mi domandavo: \u201cMa perch\u00e9 mi impegno cos\u00ec tanto, tutta la mia energia \u00e8 nella danza, magari senza avere la possibilit\u00e0 di tenere molti spettacoli\u201d. Ebbene, \u00e8 la passione, la pura passione che fa continuare a studiare, esercitarsi, sforzarsi. Se c\u2019\u00e8 la passione puoi continuare fino a che il tuo corpo te lo permette. Io continuo a praticare. Questa mattina ho praticato per 3 ore ed ho 75 anni. Amo danzare, la danza \u00e8 il mio respiro, il mio cibo, la mia vita. E\u2019 tutto per me. Se un giorno morir\u00f2 danzando, beh, ne sarei molto felice! Quindi <strong>\u00e8 la passione la chiave di tutto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedo alcuni studenti occidentali che hanno questa passione. Sono stanchi, frustrati, per loro \u00e8 tutto pi\u00f9 difficile, ma continuano ed hanno successo grazie alla passione. La sensazione \u00e8 che il vero motivo sia che manca loro qualche cosa. Magari avrebbero una vita confortevole in occidente eppure, vedo che sono alla ricerca di una cosa che a loro manca. Qui la vita ha un\u2019altra qualit\u00e0, c\u2019\u00e8 una forma di <strong>pace<\/strong>, di <strong>semplicit\u00e0<\/strong>. Ci si siede a terra, si mangia con le mani, si vive in modo semplice, non formale. Questo fa parte anche della nostra arte. Se vai in Kerala, troverai grande artisti magari vestiti con un semplice drappo di stoffa. Nei veri grandi artisti indiani c\u2019\u00e8 la semplicit\u00e0, non c\u2019\u00e8 la presunzione, l\u2019ego della star. Questa semplicit\u00e0 nell\u2019arte tocca il cuore di molti occidentali. Questo \u00e8 un patrimonio di questo Paese. E\u2019 stato nutrito da grandi esseri con la loro saggezza. L\u2019India ha una tale ricchezza nell\u2019arte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D: Secondo te, cosa vogliono realizzare gli studenti occidentali? Qui la tradizione \u00e8 quella di imparare fin da bambini. La maggior parte degli occidentali iniziano da adulti\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Qualcuno riesce ad avere un\u2019esperienza artistica che porta dei frutti. Alcuni utilizzano quello che hanno imparato nel loro linguaggio artistico, altri diventano dei professionisti, perch\u00e9 no?\u00a0 Posso sicuramente dire che una cosa: gli studenti occidentali lavorano sodo! Ad esempio, ho alcuni studenti giapponesi i quali\u00a0 lavorano con grande intensit\u00e0. In Giappone non si usa mostrare esternamente le proprie emozioni. Nella danza indiana l\u2019<strong><em>abhinaya<\/em><\/strong> (<em>l\u2019espressivit\u00e0<\/em>) \u00e8 fondamentale. Tecnicamente si possono eseguire molti passi di danza, ma la parte espressiva richiede un sacco di lavoro. Perch\u00e9? Perch\u00e9 per poter esprimere alcuni sentimenti, non basta avvicinarsi all\u2019idea dell\u2019emozione. L\u2019<strong>emozione <\/strong>deve essere vissuta all\u2019interno. <strong>E\u2019 un linguaggio<\/strong>. Ma la gioia e la passione del vivere l\u2019emozione completamente \u00e8 cos\u00ec appagante. Con gli italiani \u00e8 pi\u00f9 semplice: siete un popolo espressivo. Ma con i giapponesi \u00e8 difficile: tendono a ritenere le emozioni. Se chiedo di mostrare la timidezza, non pu\u00f2 avvenire se non la sperimenti con tutto il corpo, all\u2019interno!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/chandrashekar-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12930\" srcset=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/chandrashekar-2.jpg 250w, https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/chandrashekar-2-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D: Come insegnante, hai dovuto modificare il tuo metodo di insegnamento con gli occidentali, rispetto agli allievi indiani?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: La struttura di base del corpo \u00e8 molto importante. E\u2019 molto pi\u00f9 facile insegnare la danza ad un italiano o a un francese piuttosto che a una persona russa: i loro corpi sono lunghi, hanno una struttura particolare. Anche solo osservando come si muovono e si siedono capisco se sono russi, italiani o cos\u2019altro. Non \u00e8 la stessa cosa. La vera difficolt\u00e0 \u00e8 comunque nell\u2019abhinaya, nell\u2019espressivit\u00e0. Ci sono alcune persone che riescono veramente ad entrare nell\u2019espressivit\u00e0. Ho avuto molti bravi studenti occidentali. Questo mi ha permesso anche di rivedere le mie conoscenze dell\u2019anatomia, della psicologia. Ho imparato a parlare alle persone nel linguaggio che \u00e8 per loro comprensibile. Non solo il linguaggio corporeo ma anche il linguaggio verbale vero e proprio. Ho imparato le parole base della danza in molte lingue diverse. Ad esempio, ho una studentessa russa. Dopo aver ripetuto in continuazione \u201cgi\u00f9, in <strong><em>aramandi <\/em><\/strong>(<em>posizione con le ginocchia piegate verso l\u2019esterno, una delle posizioni base della danza indiana bharat natyam<\/em>), gi\u00f9, in aramandi, scendi, siediti, quando le ho detto \u201csadish\u201d (in russo), qualche cosa in lei risponde pi\u00f9 efficacemente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contatto con gli occidentali mi ha decisamente arricchito come insegnante.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D: Il tuo rapporto con il Kalakshetra?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Sono molto orgoglioso di essere un <em>Kalashetran<\/em>. Non c\u2019\u00e8 nessuna istituzione che riesce a formare cos\u00ec completamente degli artisti. <strong>Il ballerino riceve una istruzione totale<\/strong>: viene insegnato il canto, l\u2019estetica, l\u2019arte drammatica, la cultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D: Cosa consigli ad una danzatrice (o un danzatore)?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando vedo degli spettacoli, spesso vedo il ballerino, non la danza. Mi comprendi? Se Patrizia sta danzando ed \u00e8 Patrizia che io vedo, dov\u2019\u00e8 che veramente posso vedere la danza di Patrizia? <em>Quando lei si dimentica di s\u00e9<\/em>. Allora vedo la danza. Molti danzatori mentre si muovono io vedo un costante \u201cio\u201d, \u201cio\u201d, \u201cio\u201d. E\u2019 l\u2019ego che si muove.\u00a0 Anche se i movimenti sono giusti, non \u00e8 per me interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D: Vuoi dire che \u00e8 dalla \u201cvuotit\u00e0\u201d del danzatore che emerge la danza?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Si. Sono arrivato alla conclusione che quello che mi attrae \u00e8 <strong>vedere la danza<\/strong>, non il danzatore. <strong>E <\/strong>questa avviene solo<strong> quando lui scompare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D: Anche nella musica si dice che solo dal silenzio emerge il suono, solo dalla \u201cvuotit\u00e0\u201d di suoni pu\u00f2 emergere la musica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Si, ad esempio se devo esprimere Shiva, tu che sei uno spettatore non devi vedere Chandrashekar ma solo Shiva. Se sono capace di veicolare questo a te, se sei una persona sensibile, se ti rendo in grado di percepire Shiva, ho compiuto il mio lavoro. In questo senso quest\u2019arte \u00e8 per un\u2019elite di persone, non nel senso di un\u2019elite economica o altro, ma per coloro che vogliono vedere al di l\u00e0 del danzatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Ad esempio, se io eseguo un semplice gesto come questo (<em>a questo punto solleva il braccio e esegue il mudra \u201calapadma\u201d guardando fisso verso un punto lontano \u2013 resta in questa posizione a lungo, in silenzio, senza mai battere le ciglia, con lo sguardo intenso e brillante come se avesse scorto qualche cosa di meraviglioso in lontananza e fosse completamente catturato da ci\u00f2 che ha visto<\/em>) \u2026 non batto nemmeno le ciglia ma c\u2019\u00e8 cos\u00ec tanta danza in questo movimento. Bastano anche solo gli occhi per danzare ma ci vuole una grande focalizzazione, concentrazione. <strong>E\u2019 una forma di spiritualit\u00e0<\/strong>. Nota bene, non parlo di religiosit\u00e0, parlo di spiritualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando vedo un artista, non mi interessa vedere lui, ma quello che lui mi permetter\u00e0 di vedere al di l\u00e0 di lui stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo Paese \u00e8 stato benedetto da una meravigliosa e forte tradizione che attrae persone da tutto il mondo. Ho vissuto a Benares per molti anni e so che cos\u2019\u00e8 la fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un musicista, fino a che non riesce veramente a cantare con il corpo, non pu\u00f2 veramente cantare. E\u2019 <strong>il movimento all\u2019interno<\/strong>, il movimento con il quale accarezza la nota, che permette di far uscire il vero canto. E\u2019 come per la pittura: \u00e8 quello che senti dentro mentre dipingi che colpir\u00e0 l\u2019osservatore.\u00a0 E\u2019 perch\u00e9 sai che cosa sono le lacrime che puoi efficacemente dipingere le lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La sera successiva vado a vedere lo spettacolo di Chandrashekar. Il palco \u00e8 enorme, lui \u00e8 da solo al centro. Dietro di lui solo un grande telo nero. Di lato, vicino alle quinte, sono seduti 4 musicisti: cantante, violinista, suonatore di mridangam e suonatore di tampura. Comincia a danzare e subito rimango affascinata dalla perfezione delle linee delle forme. <strong>Ogni movimento \u00e8 perfetto<\/strong>. Tutto \u00e8 esattamente dove deve essere, non un millimetro pi\u00f9 in qua o in l\u00e0. Gli occhi, brillanti, portano lo spettatore dove lui vuole. Ora \u00e8 colui che descrive la storia, adesso \u00e8 Krishna con il suo flauito in mano, adesso \u00e8 Radha che lo chiama, poi ritorna ad essere il personaggio narrante. Ogni ruolo \u00e8 evidente anche per chi non conoscesse nulla della danza e passa dall\u2019uno all\u2019altro in un baleno. Mentre avviene, tutto in lui cambia, il portamento, l\u2019espressione, ora \u00e8 un uomo, ora \u00e8 una donna, ora \u00e8 una divinit\u00e0. Una padronanza che viene da un\u2019esperienza infinita. Non c\u2019\u00e8 risparmio nel movimento. Anche i passi pi\u00f9 complicati, i balzi, le torsioni, i ritmi dei battiti dei piedi, vengono eseguiti con un\u2019armonia e una precisione disarmanti. Ha 75 anni\u2026..<\/em> .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Patrizia Saterini \u2013 <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/musica-indiana-libro.html\">Musica Indiana<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a C.V. Chandrashekar Di Ashima \u2013 Patrizia Saterini Chendrashekar, 75 anni, \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 famosi danzatori di Bharatanatyam. All\u2019et\u00e0 di 10 anni fu mandato dal padre da Delhi fino a Madras, nella prestigiosa scuola Kalakshetra per imparare l\u2019arte del canto. Rukmini Devi, la mitica fondatrice della scuola, notando il talento del bambino per il movimento, mand\u00f2 una lettera al padre chiedendo il permesso di fargli studiare la danza. Con il consenso arriv\u00f2 la svolta nella vita del giovane allievo: in pochi anni, sotto l\u2019esperta guida di Rukmini Devi, tutto il suo potenziale venne sviluppato facendone una vera&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":173,"featured_media":12927,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-12926","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benessere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/173"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12926"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12926\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}