{"id":158,"date":"2011-10-19T11:19:50","date_gmt":"2011-10-19T09:19:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=158"},"modified":"2025-06-03T14:46:58","modified_gmt":"2025-06-03T12:46:58","slug":"intervista-a-sibylle-krull","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/intervista-a-sibylle-krull.html","title":{"rendered":"Il lutto: perdita ed elaborazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/autori\/sybille-krull.html\"><strong>Sibylle Kr\u00fcll<\/strong><\/a>, psicologa, autrice di <span style=\"color: #008080;\"><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/come-affrontare-la-perdita-di-una-persona-cara-libro.html\" rel=\"noopener\" title=\"Come affrontare la perdita di una persona cara\">Come affrontare la perdita di una persona cara<\/a><\/em><\/strong><\/span> ci parla di cosa vuol dire <strong>affrontare un lutto<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Nella prefazione del suo libro lei sostiene che \u201cIl lutto non va \u2018superato\u2019, non \u00e8 un esame\u201d. Cosa significa?<\/strong><\/span><br \/>\nEvito di utilizzare il termine \u201csuperare\u201d proprio perch\u00e9 di solito viene associato a un esame, per il quale ci si prepara, poi si sostiene la prova, viene assegnato un voto \u2013 e tutto finisce l\u00ec. Questa metafora tuttavia non \u00e8 adeguata per descrivere il <strong>processo di elaborazione del lutto<\/strong>: ci si pu\u00f2 preparare soltanto in parte, non vi sono tempi prestabiliti, nessuno pu\u00f2 arrogarsi di assegnare voti per un processo pi\u00f9 o meno riuscito, che inoltre non termina mai definitivamente. <em>L\u2019elaborazione continua finch\u00e9 siamo in vita, poich\u00e9 il legame con la persona defunta rimane vivo dentro di noi.<\/em> Si tratta di un <strong>\u201clegame continuato\u201d<\/strong> che viene rivisto e ridefinito a pi\u00f9 riprese. <strong>Piuttosto che superare il lutto, si impara a conviverci.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Come si fa a conviverci?<\/strong><\/span><br \/>\nPer elaborare un lutto, bisogna affrontare attivamente alcuni compiti, come quello di <strong>non negare la realt\u00e0 della perdita<\/strong>, ma di accettare che sia avvenuta. \u00c8 necessario <em>lasciar fluire tutte le emozioni<\/em>, anche quelle meno \u201ccarine\u201d, meno accettabili a livello sociale, come ad esempio la rabbia o il sollievo. Inoltre, la perdita ha delle conseguenze sulla nostra vita di tutti i giorni, sull\u2019immagine che abbiamo di noi e sulla nostra visione del mondo. Ci dobbiamo, dunque, adattare a questa nuova realt\u00e0. Infine, riusciremo a definire uno spazio in cui collocare il defunto e continuare a vivere mantenendo contemporaneamente il legame affettivo.\u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/come-affrontare-la-perdita-di-una-persona-cara\" rel=\"noopener\"><em>Come affrontare la perdita di una persona cara<\/em><\/a> contiene un gran numero di metodi, strumenti e attivit\u00e0 da svolgere per facilitare questo processo, in modo che ognuno possa <strong>trovare la propria strada<\/strong> per elaborare il proprio lutto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Perch\u00e9 ognuno di noi vive il lutto in maniera diversa?<\/strong><\/span><br \/>\nPerch\u00e9 <strong>ognuno di noi \u00e8 diverso dall\u2019altro<\/strong>. Ognuno ha una sua personalit\u00e0, vive in un contesto sociale di un certo tipo e ha una propria storia di vita che, a volte, include precedenti esperienze di perdite. Poi, ognuno ha un rapporto specifico con il <strong>defunto<\/strong>, che dipende anche dal grado di parentela o dal tipo di amicizia che c\u2019era. Il legame pu\u00f2 essere sentito come pi\u00f9 o meno profondo, pi\u00f9 o meno conflittuale e ambivalente, pi\u00f9 o meno affidabile o caratterizzato dalla dipendenza. <em>La morte che ha colpito il nostro caro pu\u00f2 essere stata pi\u00f9 o meno traumatizzante.<\/em> Sulla base di questi e altri fattori, ognuno di noi sviluppa la sua <strong>reazione luttuosa<\/strong> specifica, che \u00e8 tanto individuale quanto lo sono le nostre impronte digitali.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Perch\u00e9 affrontare il lutto a volte si rivela cos\u00ec difficile?<\/strong><\/span><br \/>\nPer tutti \u00e8 molto difficile accettare l\u2019<strong>ineluttabilit\u00e0 della morte<\/strong> e il senso di impotenza che ne consegue. Ci confrontiamo con tutti quei \u201cmai pi\u00f9\u201d. Mai pi\u00f9 poter dire \u201cti voglio bene\u201d. Mai pi\u00f9 raccontarsi o condividere un\u2019esperienza. Mai pi\u00f9 poter chiarire quel conflitto.Un rapporto conflittuale con il defunto rende, di solito, pi\u00f9 problematica l\u2019elaborazione del lutto nel superstite. <strong>Le emozioni contrastanti creano un conflitto interiore difficile da risolvere<\/strong> \u2013 anche perch\u00e9, nella nostra societ\u00e0, una persona che non parla esclusivamente bene di un defunto non \u00e8 molto ben vista. In questi casi pu\u00f2 essere utile un aiuto professionale; nel libro ho cercato di trasmettere anche qualche spunto su dove e come andarlo a cercare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Come spiegherebbe il rapporto che la nostra societ\u00e0 ha con la morte e il lutto? Come viene visto, vissuto o negato?<\/strong><\/span><br \/>\nLa nostra societ\u00e0 \u00e8 caratterizzata dal culto per la giovinezza, la salute e il divertimento. Da questa visione del mondo vengono esclusi i malati, i morenti e le persone in lutto. Quindi, quando <strong>subiamo una perdita<\/strong> ci accorgiamo che nessuno sa come comportarsi, n\u00e9 noi, n\u00e9 le persone che cercano di esserci vicine. Tradizioni e rituali che potrebbero indicarci un percorso da seguire sono andati persi durante gli ultimi decenni e cos\u00ec, oltre alla sofferenza legata direttamente al lutto, soffriamo anche per l\u2019incomprensione degli altri. <strong>Spesso, la perdita viene negata<\/strong> attraverso frasi fatte come, ad esempio, l\u2019insopportabile: \u201cDevi dimenticare!\u201d. Cos\u00ec la persona in lutto tende a isolarsi quando, pi\u00f9 che in qualsiasi altro momento, avrebbe bisogno di affetto e conforto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Nel suo libro presenta un approccio psicologico professionale e competente, ma allo stesso tempo offre al lettore anche la descrizione del suo personale dolore, mettendosi, per cos\u00ec dire, dall\u2019altra parte\u2026 questo aspetto come ha influenzato il libro?<\/strong><\/span><br \/>\nIl mio dolore personale non solo ha influenzato il libro, ma \u00e8 stata la motivazione dalla quale \u00e8 nato. In seguito alle mie perdite, ho iniziato a studiare la letteratura sull\u2019argomento. Notando che questo tema non riceve molta attenzione in Italia, ho voluto dare il mio contributo per far sentire le persone in lutto meno sole e pi\u00f9 competenti nel fronteggiarlo. Ho quindi selezionato il materiale per farne un libro e, nello stesso momento, ho creato un punto di riferimento per queste persone a Roma, il Centro Le Farfalle. Qui si svolgono incontri informativi, gruppi e sedute individuali in cui \u00e8 fondamentale l\u2019espressione e la condivisione delle emozioni \u2013 anche dei terapeuti che, in certe occasioni, consapevolmente \u201csi mettono dall\u2019altra parte\u201d. Attraverso l\u2019inserimento nel libro di alcune testimonianze, tra cui anche la mia, ho cercato di trasmettere quel clima di fiducia e di empatia che si respira nel Centro \u2013 e spero si percepisca anche sulla carta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sibylle Kr\u00fcll, psicologa, autrice di Come affrontare la perdita di una persona cara ci parla di cosa vuol dire affrontare un lutto. Nella prefazione del suo libro lei sostiene che \u201cIl lutto non va \u2018superato\u2019, non \u00e8 un esame\u201d. Cosa significa? 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