{"id":162,"date":"2011-10-19T11:26:06","date_gmt":"2011-10-19T09:26:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=162"},"modified":"2016-09-21T12:36:36","modified_gmt":"2016-09-21T10:36:36","slug":"carlo-scirocchi-levoluzione-come-terapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/carlo-scirocchi-levoluzione-come-terapia.html","title":{"rendered":"Carlo Scirocchi: L&#8217;evoluzione come terapia"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Abituati al rapporto un po\u2019 mercantile tra terapeuta e paziente, pu\u00f2 capitare di dimenticare che il contatto tra questi due soggetti pu\u00f2 essere visto in generale come una buona occasione di evoluzione personale per entrambi\u2026<br \/>\nTale possibilit\u00e0 si fa evidente nel caso del trattamento corporeo, dove il contatto fisico, con la sua centralit\u00e0, amplifica gli effetti e le implicazioni della comunicazione corporea. Il fatto che si tratta di una situazione al di fuori dei comportamenti usuali, che pu\u00f2 essere considerata \u2018protetta\u2019, praticamente da laboratorio, contribuisce a far emergere significati e potenzialit\u00e0 di questa comunicazione. Comunicazione sottile come sottile \u00e8 l\u2019azione del massaggio terapeutico. Si racconta che in Giappone l\u2019arte dei trattamenti shiatsu fosse tradizionalmente svolta dai ciechi. Tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da sapere arriva infatti attraverso il contatto dell\u2019organo pi\u00f9 sensibile che abbiamo: le mani. Cos\u00ec i \u2018vuoti\u2019 e i \u2018pieni\u2019 diventano per il terapeuta preziosi messaggi sullo stato degli organi e delle viscere. Il quadro complessivo del paziente si va precisando nella mente del terapeuta a mano a mano che le sue mani esplorano il \u2018paesaggio\u2019 complesso del paziente, composto di canali, monti, valli, asperit\u00e0 e mollezze, blocchi e fluidit\u00e0. In accordo con l\u2019esplorazione del \u2018paesaggio\u2019 la sensazione che egli riceve \u00e8 qualcosa che somiglia pi\u00f9 ad una sensazione climatica, come caldo o freddo o umido o secco, piuttosto che una descrizione geometrica.<br \/>\nParlare di \u2018microcosmo\u2019 con riferimento al corpo umano \u00e8 quanto mai appropriato per un terapeuta. Si tratta propriamente di viaggiare negli infiniti mondi di cui l\u2019umanit\u00e0, attraverso ciascuno dei suoi componenti, \u00e8 rappresentazione. Ogni mondo ha la sua atmosfera e il suo stato fisico, la sua distanza dal Sole, la sua orbita che \u00e8 la traiettoria della sua specifica esistenza. Perci\u00f2 il viaggio terapeutico non pu\u00f2 mai essere uguale a se stesso, cos\u00ec come visitare un luogo o una citt\u00e0 di questo mondo non \u00e8 mai una esperienza che si ripete nello stesso modo. Ma viaggiare nella terra del paziente \u00e8 viaggiare nella propria terra poich\u00e9 soltanto ci\u00f2 che si riconosce in se stessi pu\u00f2 essere riconosciuto nell\u2019altro. Perci\u00f2 il continuo contatto con le infinite modalit\u00e0 degli stati fisici, psicologici e spirituali dei pazienti aiuta il terapeuta a migliorarsi, cio\u00e8 a riconoscere se stesso. Nello specchio delle sue sensazioni si riflette il microcosmo del paziente e tanto pi\u00f9 egli sa osservare nel suo specchio tanto pi\u00f9 la sua azione terapeutica avr\u00e0 successo.<br \/>\nDescrivere cosa sia esattamente questo \u2018conoscere\u2019 del terapeuta, questo osservare per comprendere, \u00e8 impresa ardua perch\u00e9 appartiene alla sfera della percezione di elementi non misurabili. La relazione che si stabilisce tra le due persone in gioco, in quel momento, \u00e8 totalmente irriproducibile e pu\u00f2 essere vissuta e governata solo in quel preciso contesto. Bene, chieder\u00e0 qualcuno, \u00e8 dove sta la scientificit\u00e0 dell\u2019approccio? Bene, rispondo, non siamo nel campo della scienza intesa in senso occidentale. Infatti chi ha mai misurato i meridiani o visualizzato i punti di agopuntura? Ma misurazione e visualizzazione sono solo alcune delle modalit\u00e0 del verificabile cos\u00ec come l\u2019intuizione \u00e8 uno dei modi di percezione della realt\u00e0. Per\u00f2 l\u2019agopuntura \u00e8 entrata anche nei nostri ospedali per il semplice motivo che ne sono stati verificati gli affetti. Semmai c\u2019\u00e8 da meravigliarsi come personaggi di tanto tempo fa siano stati in grado di sviluppare capacit\u00e0 percettive e di osservazione talmente efficaci da elaborare un modello di funzionamento biologico cos\u00ec complesso e funzionale.<br \/>\nMa se l\u2019approccio \u00e8 cos\u00ec poco riproducibile e cos\u00ec poco misurabile, allora come descrivere ci\u00f2 che accade nel terapeuta e nel paziente? La risposta sarebbe semplice: provate e vedrete. Per\u00f2, visto che qui ci troviamo nel campo delle parole, si deve cercare di utilizzare ci\u00f2 che il linguaggio permette, cominciando a chiarire il titolo. Non ho scelto a caso il termine \u2018evoluzione\u2019. La fase dell\u2019apprendimento si riferisce ai processi intellettuali che il terapeuta affronta negli anni della sua preparazione. Ma evolvere \u00e8 tutt\u2019altra cosa: si tratta di un processo graduale verso forme naturali e spirituali pi\u00f9 progredite. Infatti \u00e8 possibile conoscere o apprendere ma non \u00e8 detto che questo porti a progredire. Insomma l\u2019apprendimento \u00e8 lo strumento mentre l\u2019evoluzione ne \u00e8 l\u2019auspicabile effetto.<br \/>\nNon \u00e8 questa la sede per una trattazione linguistica ma in questo campo \u00e8 fondamentale mettersi d\u2019accordo sui termini. L\u2019evoluzione \u00e8, in sintesi, un processo molto pi\u00f9 complesso dell\u2019apprendimento, perch\u00e9 riguarda tutti i piani dell\u2019esistenza. Non a caso si parla di \u2018evoluzione della specie\u2019 non di \u2018apprendimento della specie\u2019. Certamente esiste uno schema di riferimento nel campo dei trattamenti corporei che \u00e8 uguale per tutti: ci sono dei meridiani, delle zone di riflesso, dei punti significativi eccetera. Questo schema viene \u2018appreso\u2019 dal terapeuta. Ma il grado della sua evoluzione si vede quando deve applicare lo schema al caso specifico. Se egli, attraverso la sua esperienza, \u00e8 riuscito a progredire, allora acquisisce la capacit\u00e0 di seguire la saggezza delle sue mani, abbandonando la semplice logica della causa e dell\u2019effetto ma entrando nel corpo del paziente come se fosse il proprio.<br \/>\nNon si tratta pi\u00f9 di applicare pedissequamente gli schemi appresi, ma di metterli al servizio della saggezza delle sue sensazioni. Cos\u00ec l\u2019insieme di fattori \u2018climatici\u2019 che pu\u00f2 avvertire in una certa zona della schiena, tanto per fare un esempio, vanno rapportati al tipo di paziente di cui lui si \u00e8 costruito una immagine complessiva, a ci\u00f2 che il paziente esprime verbalmente, al suo aspetto generale, alla situazione di altre zone del corpo non necessariamente in connessione diretta, al tipo di reazione che avverte nei movimenti eccetera. Molti di tali fattori sono labili, mutevoli, appena percettibili dalla coscienza. Essi non fanno parte dell\u2019insegnamento intellettuale ricevuto ma del modo di evolvere, appunto, della sua esperienza e della sua consapevolezza.<br \/>\nImparare facendo \u00e8 il motto di tutte queste discipline di derivazione orientale che comprendono anche le arti marziali che sono un modo diverso, per finalit\u00e0 e metodi, di applicare gli stessi principi. Nessun insegnante professionale potrebbe mostrare come si avverte il \u2018pieno\u2019 o il \u2018vuoto\u2019 delle aree o dei punti. Le parole mostrano in questo caso tutti i loro limiti. Se l\u2019insegnante dicesse che si deve tenere premuto un determinato punto fino a che non si avverte la sensazione di un bicchiere che si sta riempiendo d\u2019acqua sotto il rubinetto l\u2019allievo non ne saprebbe veramente molto di pi\u00f9. Se dichiarasse che l\u2019intenzione che si pone nell\u2019azione contribuisce in modo determinante a \u2018riempire\u2019, o \u2018svuotare\u2019, il bicchiere, non avrebbe per il principiante molto senso compiuto.<br \/>\nPerci\u00f2 durante i corsi quello che si insegna attraverso ore e ore di pratica \u00e8 di riconoscere e avere fiducia nelle proprie esclusive sensazioni attraverso la constatazione e la sperimentazione degli effetti. L\u2019insegnante aiuta a riconoscere tali effetti raccordandoli con lo schema generale e i principi guida. Soprattutto \u00e8 l\u2019allievo che a poco a poco riconosce tali effetti in se stesso quando \u00e8 il proprio turno di porsi sotto le mani dei colleghi che stanno a loro volta imparando. Attraverso il tocco corretto o scorretto degli altri egli impara a sue spese il grado di efficacia di una particolare azione. In pratica ci\u00f2 che si insegna soprattutto \u00e8 come diventare maestri di se stessi.<br \/>\nInsomma, quello di cui sto parlando \u00e8 un processo comunicativo piuttosto al di fuori dai canoni di apprendimento a cui siamo abituati, fondati sull\u2019approccio intellettuale, logico analitico, prevalentemente affidato al linguaggio descrittivo. Scoprire i modi e le possibilit\u00e0 di questo modo di apprendere che, come ho detto, riguarda gran parte delle discipline orientali, dal massaggio, alle arti marziali, allo yoga, \u00e8 di per se una grande esperienza, che va oltre la scoperta delle possibilit\u00e0 terapeutiche del massaggio. Si tratta di un grande insegnamento di vita.Tutto ci\u00f2 giustifica l\u2019uso della parola \u2018evoluzione\u2019. Tale uso \u00e8 giustificato anche per il paziente? Certamente. Per il paziente, spesso ignaro o senza adeguata esperienza dei significati delle sue proprie sensazioni, seguire con fiducia le mani del terapeuta significa viaggiare nei luoghi spesso ignorati o sconosciuti del proprio corpo, dove si annidano i suoi squilibri di vario livello sotto forma di blocchi di energia.<br \/>\nLa fiducia tra paziente e terapeuta \u00e8 fondamentale poich\u00e9 si tratta di affidargli il bene pi\u00f9 prezioso che abbiamo: il corpo. E, ancora di pi\u00f9, perch\u00e9 il corpo \u00e8 il supporto dell\u2019anima e solo la fiducia pu\u00f2 gettare un ponte tra le due entit\u00e0 sottili che entrano in contatto. Inoltre viaggiare in territori sconosciuti implica una certa dose di apprensione che solo la fiducia in chi guida pu\u00f2 far superare. Se il ponte non si stabilisce non c\u2019\u00e8 comunicazione e se non c\u2019\u00e8 comunicazione il trattamento non potr\u00e0 che rimanere in superficie, avere effetti limitati ed effimeri. La gestione efficace e corretta di tale sottile comunicazione \u00e8 compito del terapeuta che, per esperienza, sa riconoscere i vari momenti della relazione, tra una seduta e l\u2019altra e all\u2019interno della stessa seduta; sa indirizzare con tocco sapiente le proprie e le altrui sensazioni; si avvede quando la seduta ha esaurito la sua funzione e se ha ottenuto quello che si prefiggeva. Il paziente non pu\u00f2 avere la stessa sapienza, per\u00f2 \u00e8 possibile permettergli di vivere con discrezione e libert\u00e0 tutti i suoi momenti, anche quelli pi\u00f9 difficili quando cominciano ad affiorare antichi disagi e inconsci squilibri.<br \/>\nIl bravo terapeuta \u00e8 colui che accompagna il paziente nel viaggio dentro il mistero di se stesso permettendo alle sue stesse energie di guarigione di esprimersi e manifestarsi, per ritrovare il grande tesoro dell\u2019equilibrio energetico. \u00c8 singolare che terapeuta fa rima con argonauta, il cercatore di arcane magie. O, se preferite, con ermeneuta, colui che sa interpretare linguaggi e simboli antichi. A volte questo viaggio comporta molta pazienza e molto coraggio da parte di entrambi. La pazienza per\u00f2 si nutre del cibo gi\u00e0 citato, cio\u00e8 della fiducia.<br \/>\nNaturalmente non \u00e8 possibile avere fiducia nell\u2019altro se non si ha un certo grado di fiducia verso se stessi. Mettere il proprio corpo nelle mani di qualcuno \u00e8 gi\u00e0 l\u2019espressione di un bisogno di riavvicinarsi a se stessi, costituisce gi\u00e0 un buon grado di fiducia nel prossimo. Questo bisogno e questa fiducia rappresentano i migliori strumenti per sottomettere i propri disagi alla percezione del terapeuta, per arrendersi rispetto ai canoni usuali dei rapporti sociali, rispetto ai propri condizionamenti, deponendo le armi difensive. Per tutto ci\u00f2 si pu\u00f2 parlare a buon diritto di \u2018evoluzione\u2019 del paziente: egli sperimenta una forma di apprendimento verso se stesso attraverso le sensazioni ricevute dal corpo. \u00c8 un processo di integrazione e sintesi dei suoi aspetti fisici, mentali, emozionali, energetici, ai vari livelli di intensit\u00e0. Il ripristino dell\u2019armonia dei flussi energetici promuove una esistenza a maggior tasso di evoluzione perch\u00e9 maggiormente integrata nei suoi vari aspetti o manifestazioni. A quale grado ci\u00f2 avvenga dipende da infiniti fattori che coinvolgono le virt\u00f9 e i condizionamenti del paziente, oltre alla bravura del terapeuta. Ma anche un piccolo movimento ha una grande importanza.<br \/>\n\u00c8 possibile in questo senso scorgere delle analogie con un altro importante aspetto del cammino evolutivo: quello tra maestro e discepolo. Se si ammette che per un autentico cammino evolutivo, nel senso esposto, sia necessaria la presenza di un vero maestro, pi\u00f9 o meno come \u00e8 richiesto per qualsiasi altra attivit\u00e0 di apprendistato umana, allora non si pu\u00f2 non scorgere l\u2019importanza della fiducia, dell\u2019umilt\u00e0 e della sottomissione anche per tale specialissimo rapporto.Non \u00e8 il caso qui di andare oltre su questo tema che meriterebbe una trattazione a s\u00e9. Basta aggiungere che nel caso del rapporto tra terapeuta e paziente la distinzione dei ruoli, a parte la specifica conoscenza tecnica, si definisce volta per volta in un meccanismo squisitamente dinamico. In ciascuna fase del ciclo di trattamento ciascuno riveste di volta in volta i panni del maestro e del discepolo. Un bravo terapeuta, guidato dall\u2019esperienza e dall\u2019umilt\u00e0, sa riconoscere questi momenti e servirsene. Il bravo paziente, sorretto dall\u2019umilt\u00e0 e dalla fiducia, sapr\u00e0 assecondare tale processo anche senza conoscerlo, permettendo che si manifesti liberamente e con sua profonda gratificazione una delle pi\u00f9 grandi e misteriose forme di intelligenza dell\u2019universo: la saggezza del corpo.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abituati al rapporto un po\u2019 mercantile tra terapeuta e paziente, pu\u00f2 capitare di dimenticare che il contatto tra questi due soggetti pu\u00f2 essere visto in generale come una buona occasione di evoluzione personale per entrambi\u2026 Tale possibilit\u00e0 si fa evidente nel caso del trattamento corporeo, dove il contatto fisico, con la sua centralit\u00e0, amplifica gli effetti e le implicazioni della comunicazione corporea. 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