{"id":275,"date":"2011-10-25T12:02:31","date_gmt":"2011-10-25T10:02:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=275"},"modified":"2025-01-30T18:10:34","modified_gmt":"2025-01-30T17:10:34","slug":"intervista-a-nirodh-fortini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/intervista-a-nirodh-fortini.html","title":{"rendered":"Intervista a Nirodh Fortini"},"content":{"rendered":"<p>Intervista a <strong><a title=\"Nirodh Fortini\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/autori\/nirodh-fortini.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nirodh Fortini<\/a><\/strong>, autore di <strong><a title=\"Bodywork\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/bodywork-cd-dvd.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bodywork<\/a><\/strong>, <strong><a title=\"Brainwaves per il mal di testa\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/brainwaves-per-il-mal-di-testa-cd-dvd.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brainwaves per il mal di testa<\/a><\/strong>,\u00a0<strong><a title=\"Brainwaves per l'insonnia\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/brainwaves-per-l-insonnia-cd-dvd.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brainwaves per l\u2019insonnia<\/a><\/strong>,\u00a0<strong><a title=\"Brainwaves per l'apprendimento\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/brainwaves-per-l-apprendimento-cd-dvd.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brainwaves per l\u2019apprendimento<\/a><\/strong>,<strong> <a title=\"Jogging\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/jogging-cd-dvd.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jogging<\/a><\/strong>, <strong><a title=\"Work music\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/work-music-cd-dvd.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Work music<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa per te \u201cosservare\u201d?<\/strong><br \/>\nPer me osservare significa sedermi all\u2019interno di me stesso, come se fossi di fronte a un lago molto tranquillo, piatto\u2026 senza che alcun sasso venga gettato dentro. A questo punto posso vedere molto pi\u00f9 chiaramente cosa sta succedendo nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Se, invece, ti fai prendere dalla rabbia, per esempio, allora il lago diventa agitato e tu non riesci a vedere niente. E a quel punto, poich\u00e9 non sei in grado di guardare serenamente, l\u2019acqua ti travolge.<br \/>\nL\u2019osservare non accade nello spazio del pensiero ma in quello del non-pensiero, perch\u00e9 se tu pensi, ti muovi. Pu\u00f2 essere un movimento appena percettibile, ma si tratta sempre di un movimento; \u00e8 un\u2019increspatura sulla superficie di quel lago interiore.<\/p>\n<p><strong>Come tutto ci\u00f2 pu\u00f2 aiutare, particolarmente in caso di malattia?<\/strong><br \/>\nAiutandoti a renderti conto che il tuo essere testimone, il tuo osservare, non \u00e8 malato; \u00e8 solo il tuo corpo a esserlo. Se commettiamo l\u2019errore di pensare che la testimonianza sia malata, siamo veramente malati!<br \/>\nInoltre non dovremmo lasciarci andare al pensiero che se non possiamo fare yoga, o ballare o se non possiamo fare qualsiasi altra cosa, significa che non possiamo realizzarci, perch\u00e9 la realizzazione di noi stessi non \u00e8 legata esclusivamente al corpo. Il corpo non \u00e8 un parte intrinseca della crescita interiore. Al contrario, e questo vale per tutti a un certo punto della vita, dobbiamo renderci conto dei limiti del nostro corpo. La nostra testimonianza \u00e8 come la musica su un CD. La musica non \u00e8 il CD di plastica. La musica \u00e8 l\u2019essenza del CD.<\/p>\n<p><strong>E per coloro che sono disabili, ma che non sanno niente di meditazione e di come osservare\u2026?<\/strong><br \/>\nEssere malato ti costringe a entrare nella tua interiorit\u00e0, ma se non lo fai seguendo una prospettiva meditativa, entri nella mente e nella sua disperazione. Per esempio, mi capita di incontrare persone disabili che sono molto arrabbiate con la vita e con tutto ci\u00f2 che \u00e8 legato ad essa, inclusi gli altri esseri umani.<br \/>\nPossono usare la loro malattia anche per manipolare gli altri. Per esempio, quando c\u2019\u00e8 una discussione, sanno che alla fine vinceranno perch\u00e9 possono tirar fuori il loro asso nella manica, ossia: \u201cHo ragione perch\u00e9 sono malato\u201d. Questo atteggiamento funziona quando si gioca sul senso di colpa e di imbarazzo degli altri. \u00c8 una forma di potere.<br \/>\nPu\u00f2 accadere che utilizzino la loro malattia per punire gli altri. Fanno sentire gli altri in difetto perch\u00e9 non si prendono cura di loro, non li aiutano a sopportare il dolore e cos\u00ec via. Quindi, ripeto, possono creare un senso di colpa in coloro che si prendono cura di loro. Alcuni utilizzano la loro malattia, altri la rinnegano.<\/p>\n<p><strong>Quali risvolti ha, a livello personale, il fatto di non poter contare sulla propria indipendenza?<\/strong><br \/>\nEssere indipendente non significa essere un\u2019isola e sentire che non hai bisogno di niente da nessuno; significa condividere, senza dipendenza reciproca, ma con amore. Pu\u00f2 succedere che la persona disabile sia di aiuto agli altri. Gli altri possono aiutarla con il corpo e pu\u00f2 succedere che la persona disabile possa aiutarli psicologicamente. L\u2019importante \u00e8 che sia uno scambio, non a direzione univoca.<\/p>\n<p><strong>Che tipo di atteggiamento hai verso il tuo corpo? Come ti senti, per esempio, quando non ti permette di fare qualcosa che vuoi fare?<\/strong><br \/>\nPrima che scoprissi di avere questa malattia, la mia vita era molto intensa. Come molte menti artistiche ero anche piuttosto auto-distruttivo. Paradossalmente, la mia malattia mi ha portato ad abbandonare questo atteggiamento e mi ha obbligato a prestare attenzione al mio corpo. Quello che mi \u00e8 successo mi ha fatto tornare coi piedi per terra perch\u00e9, fino ad allora, avevo seguito idee, obiettivi, mettendoci tutta la mia energia e dimenticandomi di avere un corpo.<br \/>\nIl lento processo di una malattia progressiva offre una buona opportunit\u00e0 per osservare la mente, perch\u00e9 osservare \u00e8 qualcosa che devi imparare, un processo a cui devi essere continuamente richiamato. \u00c8 qualcosa che tutti noi \u2013 non solo chi soffre di una malattia \u2013 dimentichiamo e osservare il proprio corpo pu\u00f2 essere una buona base per osservare anche tutti gli altri aspetti del nostro \u201csistema persona\u201d.<br \/>\nUn\u2019altra opportunit\u00e0 che mi si \u00e8 presentata, attraverso il corpo, \u00e8 avere tempo per utilizzare me stesso non per una vita molto dinamica, ma per una grande espansione interiore, come per esempio la creativit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Con la tua compagna, Ushma, hai creato molti\u00a0 CD per la meditazione e molti CD musicali, tutti reperibili in Italia e negli USA, vero?<\/strong><br \/>\nS\u00ec. Per anni ho anche condotto delle ricerche sul suono e la mente, lavorando simultaneamente su questo tema: collaboravo esternamente per un un istituto statale che ricovera persone psicotiche, situato sul Lago di Como. Studiando le onde prodotte dalle frasi, apparentemente senza senso, pronunciate da persone affette da turbe psichiche, ho scoperto che, in realt\u00e0, c\u2019\u00e8 un modulo, un ritmo e un significato in ci\u00f2 che esprimono. Questa scoperta ha rappresentato la base per una pubblicazione dove ho sviluppato un metodo di riconoscimento che aiuta moltissimo la diagnosi.<\/p>\n<p><strong>Tutte le persone disabili hanno il potenziale per essere cos\u00ec creative?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, essere creativi \u00e8 una possibilit\u00e0 per tutti, anche per i disabili ma prima di esplorare la loro creativit\u00e0, devono acquisire la consapevolezza dei limiti della loro malattia e della libert\u00e0 di cui dispongono. Se si lasciano cadere nelle trappole della mente, lamentandosi o lasciandosi andare alla disperazione, perdono un\u2019opportunit\u00e0 perch\u00e8, al di l\u00e0 di cosa facciano o non facciano, devono comunque vivere!<\/p>\n<p><strong>Non provi alcun risentimento a essere un portatore di handicap?<\/strong><br \/>\n\u00c8 molto importante essere capace di perdonare la madre, il padre o chiunque che ti hanno trasmesso la malattia, perdonare la societ\u00e0 e te stesso. Inoltre non devi colpevolizzare nessuno perch\u00e8 tutti fanno del loro meglio ma, al contrario, devi usare la situazione in cui ti trovi per tuffarti nell\u2019amore e nella consapevolezza. Non \u00e8 piacevole confrontarti con la societ\u00e0 perch\u00e8 ti fa sentire anormale. Ovviamente non puoi cambiare la societ\u00e0. Vedi persone che fanno cose che tu non puoi fare. \u00c8 molto pesante da sopportare. Ci\u00f2 fa parte del perdono che devi concedere a te stesso. Infine dobbiamo essere responsabili di ci\u00f2 che siamo, dobbiamo accettarlo. Se abbiamo un problema, non dobbiamo crearne un altro!<\/p>\n<p>Puoi essere connesso alla vita in qualsiasi luogo; l\u2019energia non \u00e8 concentrata maggiormente in un luogo piuttosto che in un altro. Se riusciamo a fare nostra questa percezione, allora ogni cosa assume una sua personalit\u00e0 e possiamo interagire con qualsiasi cosa, per esempio, una pianta in un vaso. \u00c8 viva; necessita di cure e ogni giorno che passa puoi osservare i suoi cambiamenti. Persino i sassi, se li guardi da questa prospettiva, ti parlano dell\u2019esistenza. Puoi esprimere la tua creativit\u00e0 abbellendo la tua stanza. Puoi decidere di dipingere le pareti di un nuovo colore, di installare un impianto hi-fi, di utilizzare fragranze profumate, insomma di renderla pi\u00f9 confortevole in tanti modi diversi. Non \u00e8 essenziale cercare un posto esterno ideale perch\u00e9 puoi dimenticarti di te stesso in qualsiasi posto! Questa verit\u00e0 vale per tutti e soprattutto per coloro che possono muoversi solo molto lentamente e con l\u2019aiuto degli altri. Di solito le persone senza handicap fisici non prestano alcuna attenzione a ci\u00f2 che fanno perch\u00e8 le normali attivit\u00e0 quotidiane sono del tutto naturali per loro, ma per le persone disabili, invece, queste attivit\u00e0 assumono una grande importanza. Per loro, piccoli eventi o semplici azioni, come salire un gradino,possono rappresentare un problema grande quanto l\u2019Himalaya.<br \/>\nA volte ci troviamo in un posto che ci sembra brutto, ma dentro di noi c\u2019\u00e8 uno spazio bello a cui non tutti possono accedere. Coloro che utilizzano una porta convenzionale che promette l\u2019accesso alla felicit\u00e0 potrebbero, prima o poi, scoprire che in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Dipende da noi, da come utilizziamo le situazioni. Il senso di pienezza e il senso di felicit\u00e0 non sono cose pre-confezionate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Nirodh Fortini, autore di Bodywork, Brainwaves per il mal di testa,\u00a0Brainwaves per l\u2019insonnia,\u00a0Brainwaves per l\u2019apprendimento, Jogging, Work music. Cosa significa per te \u201cosservare\u201d? Per me osservare significa sedermi all\u2019interno di me stesso, come se fossi di fronte a un lago molto tranquillo, piatto\u2026 senza che alcun sasso venga gettato dentro. A questo punto posso vedere molto pi\u00f9 chiaramente cosa sta succedendo nella realt\u00e0. Se, invece, ti fai prendere dalla rabbia, per esempio, allora il lago diventa agitato e tu non riesci a vedere niente. 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