{"id":2813,"date":"2014-03-25T15:12:27","date_gmt":"2014-03-25T14:12:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=2813"},"modified":"2025-06-03T14:45:06","modified_gmt":"2025-06-03T12:45:06","slug":"il-debito-pubblico-gli-interessi-le-bugie-e-matteo-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/il-debito-pubblico-gli-interessi-le-bugie-e-matteo-renzi.html","title":{"rendered":"Il debito pubblico, gli interessi, le bugie e Matteo Renzi"},"content":{"rendered":"<p>Diciamo subito le cose come stanno. Il problema del debito pubblico italiano non deriva da un eccesso di spesa, sprechi e ruberie assortite, bens\u00ec unicamente dagli interessi che lo Stato italiano paga per finanziarsi. Va da s\u00e9 che \u00a0spese, sprechi e ruberie assortite concorrono a peggiorare la situazione, ma non sono il problema di fondo. Perch\u00e9 allora si parla di tutto fuorch\u00e9 del problema di fondo? Perch\u00e9 del problema di fondo non si vuol parlare, onde lasciare le cose come stanno.<\/p>\n<p>Come riporto in \u201c<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/e-io-non-pago-libro.html\" rel=\"noopener\" title=\"E io non pago\"><i>E io non pago<\/i><\/a>\u201d, l\u2019Italia, nel trentennio che va dal 1980 al 2011 ha avuto un avanzo primario pari a 484 miliardi di euro. Nello stesso periodo ha pagato 2141 miliardi di euro di interessi. La differenza (pari a 1897 miliardi) rappresentava il debito pubblico italiano nel 2012, debito che oggi ha superato i 2100 miliardi. Questo debito genera interessi annuali per circa 70-80 miliardi di euro. Gli interessi che l\u2019Italia paga, tecnicamente, sarebbero (sono) definibili come interessi da anatocismo, cio\u00e8 noi paghiamo gli interessi sugli interessi. E\u2019 un circolo senza fine dal quale il paese non pu\u00f2 uscire (del resto i debiti sono concepiti all\u2019uopo) e se mai fosse si ritroverebbe comunque spolpato all\u2019osso e dunque senza alcuna possibilit\u00e0 di ripresa. Dico spolpato perch\u00e9 non avremo pi\u00f9 nessuna base, cio\u00e8 nessuna risorsa reale, su cui ripartire. Non credo comunque che questo succeder\u00e0 dal momento che i debiti sono sempre concepiti per non essere estinguibili onde tenere un paese alla merc\u00e9 delle oligarchie finanziarie che tirano i fili del gioco del denaro.<\/p>\n<p>L\u2019immagine venduta dicevamo, \u00e8 per\u00f2 che l\u2019Italia si trova nella situazione in cui si trova perch\u00e9 \u201cspende troppo\u201d e quindi ha un deficit di bilancio. Questa immagine non \u00e8 solo errata ma volutamente fuorviante. Nonostante la nostra situazione sia drammatica, paradossalmente l\u2019Italia \u00e8 il paese al mondo con il surplus di bilancio pi\u00f9 alto. Questo, chiariamolo subito, non \u00e8 che sia un bene in s\u00e9, perch\u00e9 il nostro surplus \u00e8 dovuto principalmente ad una tassazione altissima che concorso all\u2019affossamento del paese. Resta il fatto che l\u2019Italia in virt\u00f9 di questa tassazione altissima ed al conseguente surplus di bilancio che conosce da oltre vent\u2019anni, dovrebbe perlomeno non avere il problema del debito. Che invece c\u2019\u00e8, eccome! In breve, gli interessi si rincorrono e le politiche di austerit\u00e0 non servono a nulla se non, appunto, a spolpare il paese. I debiti, del resto, servono a questo: drenare ricchezza reale dalle popolazioni e quindi impoverirle e controllarle.<\/p>\n<p>Il Pil dell\u2019Italia \u00e8 quasi quintuplicato in dieci anni passando da 35 a 156 miliardi e la ragione di questo \u00e8 il famoso \u201cdivorzio\u201d tra la Banca d\u2019Italia e il Tesoro. Il fatto fondamentale del \u201cdivorzio\u201d fu il sollevamento per la Banca d\u2019Italia dell\u2019obbligo di comprare il debito pubblico (cio\u00e8 i titoli di Stato). Da allora l\u2019Italia si \u00e8 finanziata sul mercato, cio\u00e8 abbiamo preso denaro a prestito a tassi di interesse dettati dal mercato finanziario, mercato finanziario che ovviamente fa i suoi interessi. Il mercato finanziario, oltretutto, \u00e8 principalmente estero (in \u201c<i>E io non pago<\/i>\u201d riporto la lista dei 20 \u201cspecialisti\u201d, di cui 18 esteri appunto, autorizzati dal Tesoro italiano a compare i nostri titoli di Stato). Prima l\u2019Italia si finanziava a costo zero attraverso la Banca d\u2019Italia. Spiego il tutto nei dettagli nel nuovo libro \u201c<a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/euroballe-libro.html\"><i>Euroballe<\/i><\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Questo antefatto, che \u00e8 la vera causa della situazione in cui ci troviamo, non \u00e8 mai stato menzionato da nessun media di regime, e men che meno dalla <i>Troika<\/i> e dai governi (Monti, Letta e anche Renzi) che si sono succeduti dall\u2019esplosione della crisi del debito. Affermare dunque che i media, la <i>Troika<\/i> e i governi sono tutti corresponsabili e parte del piano di spolpamento, non \u00e8 fare affermazioni generiche e complottiste, cosa di cui qualche lettore mi \u00a0accusa, bens\u00ec semplicemente affermare la realt\u00e0 dei fatti. Oppure queste cose non le sanno?<\/p>\n<p>La Bce, a differenza della Fed, della Banca centrale del Giappone e altre, non pu\u00f2 acquistare i titoli di Stato (l\u2019Unione europea glielo vieta, e gi\u00e0 questo ci dice molto chiaramente a cosa serve, tra le altre cose, la UE). Per\u00f2 la Bce questi soldi li pu\u00f2 prestare alle banche. La Bce, dall\u2019inizio della crisi ha infatti prestato alle banche circa 3000 miliardi di euro a tassi di interesse vicini allo zero, banche che per\u00f2 non hanno riversato questi soldini nell\u2019economia reale (e anche comprensibilmente dal loro punto di vista). Cosa ci hanno fatto allora le banche con questi soldi? Ci \u00a0hanno acquistato, indovinate cosa, titoli di Stato che rendevano il 4% e anche oltre. Che beneficio ne hanno tratto i paesi da queste emissioni di denaro della Ue? Nessuna, \u00e8 ovvio. I beneficiari sono stati unicamente le banche. Lo schema \u00e8 chiarissimo.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 premesso, \u00e8 evidente che se non si esce quanto prima dall\u2019Europa e dall\u2019euro, e contestualmente non si eliminano i circa 80 miliardi di interessi annui che stiamo pagando oggi, l\u2019Italia, oltre a non avere un presente, non avr\u00e0 neppure un futuro. L\u2019uscita dall\u2019euro, in aggiunta alle positive conseguenze concrete e immediate (se non altro in termini di eliminazione-riduzione degli interessi che paghiamo), avrebbe anche un plus, un bonus aggiuntivo per cos\u00ec dire, che sarebbe quello del recupero della fiducia del mercato finanziario nel sistema Italia (il mercato finanziario recupererebbe fiducia per il semplice motivo che lo Stato italiano avrebbe di nuovo accesso diretto alla liquidit\u00e0).<\/p>\n<p>Proprio per evitare tutto ci\u00f2, io credo, \u00e8 stato fatto fuori Letta (che si sapeva non poteva durare visto che era stato imposto cos\u00ec come il suo predecessore Monti, e quindi si sarebbe arrivati presto alle elezioni) ed \u00e8 stato messo al suo posto, l\u2019alter<b>&#8211;<\/b>ego povero di Obama, Matteo Renzi, tristemente venduto come il nuovo che avanza. Quindi lo spolpamento dell\u2019Italia continua.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\"><strong>Articolo pubblicato da <span style=\"color: #008080;\">www.andreabizzocchi.it<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diciamo subito le cose come stanno. Il problema del debito pubblico italiano non deriva da un eccesso di spesa, sprechi e ruberie assortite, bens\u00ec unicamente dagli interessi che lo Stato italiano paga per finanziarsi. Va da s\u00e9 che \u00a0spese, sprechi e ruberie assortite concorrono a peggiorare la situazione, ma non sono il problema di fondo. Perch\u00e9 allora si parla di tutto fuorch\u00e9 del problema di fondo? Perch\u00e9 del problema di fondo non si vuol parlare, onde lasciare le cose come stanno. 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