{"id":3630,"date":"2014-10-13T14:55:18","date_gmt":"2014-10-13T12:55:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=3630"},"modified":"2025-03-19T17:22:30","modified_gmt":"2025-03-19T16:22:30","slug":"curarsi-con-la-luce-il-disturbo-affettivo-stagionale-sad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/curarsi-con-la-luce-il-disturbo-affettivo-stagionale-sad.html","title":{"rendered":"Curarsi con la luce: il disturbo affettivo stagionale (SAD)"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto tra la prevalenza dei <strong>disturbi dell\u2019umore<\/strong> e le stagioni \u00e8 un dato di fatto gi\u00e0 attestato nel mondo antico. Tuttavia, \u00e8 solo nel 1984 che un gruppo di ricercatori del <strong>National Institute of Mental Health<\/strong> (USA) riporta la scoperta di un nuovo disturbo dell\u2019umore, che compare in autunno e sparisce spontaneamente d\u2019estate. Questa malattia ha preso il nome di <strong>SAD<\/strong>, <em>Seasonal Affective Disorder <\/em>o <strong>disturbo affettivo stagionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il SAD si manifesta con sintomi di <strong>stanchezza generale<\/strong>, <strong>mancanza di motivazione<\/strong> verso le attivit\u00e0 sociali e il lavoro nonch\u00e9 <strong>difficolt\u00e0 di concentrazione<\/strong> che sopraggiungono in maniera ciclica durante l\u2019autunno o l\u2019inverno. In certi casi la mancanza di energia produce<strong> sintomi depressivi<\/strong>, talvolta ideazioni suicidarie e <strong>calo della libido<\/strong>. Per la maggior parte, chi \u00e8 affetto da SAD vive anche sintomi atipici quali <strong>ipersonnia<\/strong>, <strong>iperfagia<\/strong> e un <strong>aumento di peso<\/strong> che deriva da un consumo eccessivo di amidacei e di zucchero.<\/p>\n<p>Il SAD colpisce giovani tra i <strong>venti e i trent\u2019anni<\/strong>, diminuendo prevalentemente dopo i sessant\u2019anni. Questo disturbo dell\u2019umore colpisce inoltre <strong>pi\u00f9 le donne degli uomini<\/strong>. Tuttavia, occorre capire che, considerato il suo aspetto clinico, questa sindrome \u00e8 spesso sottodiagnosticata e sottotrattata, per cui vari anni possono trascorrere prima che la persona colpita e il medico riconoscano la malattia.<\/p>\n<p>Nei bambini e negli adolescenti i sintomi sono simili a quelli presentati dagli adulti. Tuttavia, l\u2019<strong>irritabilit\u00e0<\/strong> o addirittura le <strong>crisi di collera<\/strong> sono maggiormente presenti nei primi. Inoltre, la prevalenza aumenta con l\u2019et\u00e0 ed \u00e8 stato dimostrato che la <strong>pubert\u00e0<\/strong> \u00e8 un periodo critico per lo sviluppo della sindrome, considerati i<strong> cambiamenti ormonali<\/strong> che si producono.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>Un trattamento promettente: la luminoterapia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Quantunque certi <strong>antidepressivi<\/strong> siano efficaci per trattare il SAD, il trattamento elettivo proposto a chi \u00e8 affetto da questa sindrome consiste in un\u2019esposizione quotidiana a una<strong> fonte di luce artificiale<\/strong>: la luminoterapia.<\/p>\n<p>In concreto, la<strong> luminoterapia<\/strong> consiste nell\u2019esporsi in maniera quotidiana a una sorgente artificiale di luce, utilizzando una lampada dotata di spettro e intensit\u00e0 definiti. L\u2019intensit\u00e0 luminosa delle<strong> lampade per luminoterapia<\/strong> si misura in lux; per agire efficacemente la lampada dev\u2019essere superiore a 2000 lux. Per fare un paragone, il chiarore di una candela percepito a un metro di distanza equivale a un lux, mentre una stanza ben illuminata varia da 300 a 500 lux e una giornata nuvolosa fornisce all\u2019incirca 2000 lux. Lo standard clinicamente raccomandato e riconosciuto per la luminoterapia \u00e8 un\u2019<strong>esposizione luminosa a 10.000 lux<\/strong>, all\u2019altezza degli occhi, di una durata di trenta minuti, a una distanza di circa 50 cm.<\/p>\n<p>In chi soffre di SAD questo trattamento naturale viene in genere prescritto dall\u2019esordio dei sintomi (settembre, ottobre) alla primavera. Oggi come oggi si concorda per un utilizzo al mattino piuttosto che alla sera. Inoltre, a quanto pare le persone con<strong> sintomi atipici<\/strong> quali il maggior consumo di amidacei o zucchero e l\u2019ipersonnia avrebbero maggiori probabilit\u00e0 di successo con la luminoterapia.<\/p>\n<p>Ancorch\u00e9 i benefici della luminoterapia possano essere avvertiti dopo pochi giorni appena, occorre attendere almeno quattro settimane per osservare una remissione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto tra la prevalenza dei disturbi dell\u2019umore e le stagioni \u00e8 un dato di fatto gi\u00e0 attestato nel mondo antico. Tuttavia, \u00e8 solo nel 1984 che un gruppo di ricercatori del National Institute of Mental Health (USA) riporta la scoperta di un nuovo disturbo dell\u2019umore, che compare in autunno e sparisce spontaneamente d\u2019estate. Questa malattia ha preso il nome di SAD, Seasonal Affective Disorder o disturbo affettivo stagionale. 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