{"id":3763,"date":"2014-11-07T13:03:54","date_gmt":"2014-11-07T12:03:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=3763"},"modified":"2025-04-25T13:16:26","modified_gmt":"2025-04-25T11:16:26","slug":"piante-medicinali-i-chiodi-di-garofano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/piante-medicinali-i-chiodi-di-garofano.html","title":{"rendered":"Piante medicinali: i chiodi di garofano"},"content":{"rendered":"<p>Chiunque pu\u00f2 imparare a riconoscere i <strong>sapori<\/strong> e le <strong>energie delle piante<\/strong>, scegliere quelle che meglio si adattano alla propria costituzione e trarre beneficio dal loro effetto. Vediamo alcune preparazioni.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Decotti<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il decotto \u00e8 ottimo per tutte le <strong>carenze<\/strong> e le <strong>malattie da raffreddamento<\/strong>. <em>Attenzione<\/em> per\u00f2, questa modalit\u00e0 di preparazione non \u00e8 adatta alle piante che presentano una certa <strong>tossicit\u00e0<\/strong> ed \u00e8 quindi opportuno controllare sempre la tolleranza individuale e l\u2019eventuale tossicit\u00e0 della pianta in questione. Per preparare un decotto:<\/p>\n<ol>\n<li>Prendere all\u2019incirca 50 g di piante essiccate o in polvere.<\/li>\n<li>Aggiungere un litro d\u2019acqua.<\/li>\n<li>Mettere il tutto a sobbollire a fuoco lento in un recipiente non metallico, senza coprire.<\/li>\n<li>Lasciar ridurre il liquido di circa un decimo (evaporano 100 g d\u2019acqua).<\/li>\n<li>Filtrare e bere il liquido ottenuto, intiepidito, una tazza alla volta.<\/li>\n<li>\u00c8 possibile aggiungere un po\u2019 di zucchero integrale oppure del miele e un goccio di latte.<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Macerati<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ecco un metodo poco utilizzato dai fitoterapeuti moderni eppure interessante per preparare le piante senza trasformarne i <strong>principi attivi<\/strong> mediante calore. Questo metodo \u00e8 adatto alle<strong> piante erbacee<\/strong> (radici e piante di consistenza dura si solubilizzano molto poco a freddo). I macerati sono particolarmente indicati in caso di<strong> febbre<\/strong> e disturbi accompagnati da segni di calore: <strong>occhi arrossati<\/strong>, <strong>prurito<\/strong>, <strong>ipertensione<\/strong> ecc. Non sono invece consigliati in caso di <strong>disturbi cronici<\/strong> associati a <strong>grande stanchezza<\/strong> e carenze accompagnate da <strong>freddolosit\u00e0<\/strong>. \u00c8 necessario preparare il macerato un giorno in anticipo, nel modo seguente:<\/p>\n<ol>\n<li>Mettere 50 g di pianta in un recipiente di terracotta, con mezzo litro d\u2019acqua.<\/li>\n<li>Lasciar riposare tutta la notte senza coprire, in un luogo ben protetto dalla polvere.<\/li>\n<li>Bere di volta in volta mezza tazza del liquido filtrato (se ne otterranno circa quattro dosi, da bere in uno o due giorni).<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Succhi e sciroppi<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Saper preparare uno sciroppo pu\u00f2 sembrare difficile, ma una volta conclusa l\u2019operazione abbiamo tra le mani un rimedio per vari giorni. Succhi e sciroppi sono particolarmente efficaci in caso di <strong>rallentamento della circolazione<\/strong>, <strong>disturbi intestinali<\/strong>, <strong>tosse<\/strong> e <strong>mancanza di appetito<\/strong>. Alcuni esempi tra gli sciroppi pi\u00f9 comuni: zenzero, liquerizia, piantaggine, camomilla, centella, finocchio, anice.<\/p>\n<ol>\n<li>Prendere all\u2019incirca 200 g di pianta essiccata.<\/li>\n<li>Lasciarla per ventiquattro ore in un recipiente di terracotta contenente mezzo litro d\u2019acqua fredda.<\/li>\n<li>Pressare, filtrare e mettere da parte il macerato.<\/li>\n<li>Prendere la pianta e spremerne il succo attraverso un telo di cotone pulito.<\/li>\n<li>Aggiungere questo succo al liquido di macerazione.<\/li>\n<li>Aggiungere 6 g di buon miele per creare lo sciroppo, che occorrer\u00e0 conservare al fresco durante l\u2019utilizzo.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">Chiodi di garofano<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Nome scientifico: <\/strong><em>Eugenia caryophyllata<\/em>.<br \/>\n<strong>Energia e sapore: <\/strong>caldi, piccanti.<br \/>\n<strong>Virt\u00f9 tradizionali: <\/strong>stimola la concentrazione, decongestiona i seni nasali e i polmoni, tonifica l\u2019apparato genitale.<br \/>\n<strong>Propriet\u00e0: <\/strong>stimolanti, espettoranti, afrodisiache, antisettiche, carminative, antispasmodiche.<\/p>\n<p>I chiodi di garofano, conosciuti in Cina e in India fin dall\u2019antichit\u00e0, costituiscono uno dei sei tonici supremi della medicina tibetana. Il rimedio pi\u00f9 diffuso alla corte degli <strong>antichi imperatori cinesi<\/strong> consisteva nel masticare uno o due chiodi di garofano dopo un pasto, per <strong>profumare l\u2019alito<\/strong>. In India fin da tempi immemorabili si mastica il chiodo di garofano assieme alla<strong> foglia di betel<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/shutterstock_453144871.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7969 alignright\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/shutterstock_453144871.jpg\" alt=\"shutterstock_453144871\" width=\"266\" height=\"178\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il<strong> decotto di chiodi di garofano<\/strong> \u00e8 ottimo per il <strong>catarro<\/strong> dei polmoni e dei seni nasali; esercita inoltre un\u2019<strong>azione sulla psiche<\/strong>, giacch\u00e9 tonifica le <strong>facolt\u00e0 della coscienza e della concentrazione<\/strong>. Quest\u2019azione gli ha permesso di rientrare nella bevanda indiana conosciuta come <em>Masala chai<\/em>, ossia il <strong>t\u00e8 alle spezie<\/strong>, tonico dai molti usi preparato con camomilla, chiodi di garofano, <strong>zenzero<\/strong>, <strong>cardamomo<\/strong>, t\u00e8 e latte.<\/p>\n<p>I chiodi di garofano vengono anche utilizzati per le loro <strong>propriet\u00e0 stimolanti sulla sessualit\u00e0<\/strong> maschile e femminile, come pure sull\u2019<strong>apparato genitale<\/strong>.<\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #993300;\">Impiego<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Si prepara un decotto concentrato mettendo sei chiodi di garofano in due bicchieri d\u2019acqua. Si lascia bollire a fuoco lento, con coperchio, per circa venti minuti, fino a quando il liquido non si \u00e8 ridotto della met\u00e0. Si filtra e si assume un cucchiaio di decotto dopo i pasti nei seguenti casi: <strong>indigestione, flatulenze, coliche, dolori addominali e diarrea<\/strong>.<\/p>\n<p>Aggiungendo del <strong>miele<\/strong>, lo stesso decotto \u00e8 ottimo contro asma, bronchite e sinusite.<\/p>\n<p>Il semplice masticare un chiodo di garofano dopo i pasti profuma l\u2019alito; i <strong>guaritori tantrici<\/strong> affermano che un chiodo di garofano masticato durante l\u2019atto sessuale stimola notevolmente le sensazioni.<\/p>\n<p>Sulle propriet\u00e0 delle piante medicinali, v. anche <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/piante-medicinali-il-lampone.html\" rel=\"noopener\">questo post<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiunque pu\u00f2 imparare a riconoscere i sapori e le energie delle piante, scegliere quelle che meglio si adattano alla propria costituzione e trarre beneficio dal loro effetto. 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