{"id":3767,"date":"2014-11-10T10:58:30","date_gmt":"2014-11-10T09:58:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=3767"},"modified":"2025-03-19T17:09:08","modified_gmt":"2025-03-19T16:09:08","slug":"caffe-amico-o-nemico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/caffe-amico-o-nemico.html","title":{"rendered":"Caff\u00e8: amico o nemico?"},"content":{"rendered":"<p>Il caff\u00e8 rappresenta da sempre il perfetto accompagnamento per ogni tipo di occasione. Lo si beve di corsa alla mattina prima di andare al lavoro, nella tranquillit\u00e0 di un pomeriggio libero in compagnia di amici, subito dopo il pranzo \u201cperch\u00e9 senza caff\u00e8 il pasto non \u00e8 concluso\u201d o semplicemente tra una pausa e l\u2019altra durante le dure giornate di lavoro con lo scopo di tenersi un po\u2019 svegli.<\/p>\n<p>Sembra quindi che regole non ne esistano quando si tratta di caff\u00e8. In pochi per\u00f2 conoscono le sue vere propriet\u00e0, i benefici che produce nel nostro organismo. Vediamo perch\u00e9 il caff\u00e8 fa bene al nostro corpo e alla nostra mente!<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Il caff\u00e8:<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0Aiuta in caso di <strong>depressione<\/strong>. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che tre tazze di caff\u00e8 al giorno riducono i rischi di suicidio, come pure i danni collaterali della depressione, per esempio <strong>alcolismo<\/strong>,<strong> tabagismo<\/strong> o ricorso a droghe.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Fa bene ai denti<\/strong>, perch\u00e9 combatte i batteri responsabili della carie dentale.<\/li>\n<li><strong>Previene il diabete<\/strong>. In Finlandia \u00e8 stato dimostrato che i grandi bevitori di caff\u00e8, quelli che consumano tra le tre e le cinque tazze al giorno, sono meno colpiti dal <strong>diabete grasso<\/strong> (di tipo 2) rispetto agli altri. Cionondimeno, si \u00e8 visto che anche il <strong>caff\u00e8 decaffeinato<\/strong> possiede effetti benefici sul diabete di tipo 2. La caffeina non \u00e8 quindi l\u2019unica chiamata in causa.<\/li>\n<li><strong>Fa bene alle arterie<\/strong>: previene le <strong>patologie cardiovascolari<\/strong> e l\u2019<strong>ipertensione arteriosa<\/strong>. In Scozia i ricercatori hanno dimostrato che il regolare consumo di caff\u00e8 a lungo termine preveniva non solo le patologie cardiovascolari come l\u2019ipertensione arteriosa, l\u2019<strong>angina pectoris<\/strong> o l\u2019infarto, ma anche la mortalit\u00e0 dovuta alle loro complicanze.<\/li>\n<li><strong>Fa bene all\u2019asma<\/strong>. La caffeina appartiene alla stessa famiglia della<strong> teofillina<\/strong>, una molecola utilizzata da molto tempo per dilatare i bronchi nella <strong>malattia asmatica<\/strong>. Di conseguenza, caffeina e teofillina hanno in comune il fatto di riuscire a <strong>dilatare i bronchi<\/strong>, anche se la caffeina agisce comunque in maniera pi\u00f9 moderata della sua parente, la teofillina.<\/li>\n<li><strong>Fa bene al fegato<\/strong>. Grazie alla caffeina, il caff\u00e8 riduce il rischio del fegato di diventare <strong>fibrotico<\/strong> e <strong>cirrotico<\/strong>. Meglio ancora, riduce il rischio di <strong>tumore epatico<\/strong> in conseguenza di una cirrosi.<\/li>\n<li><strong>Fa bene alla cistifellea<\/strong>. In dosi di tre o quattro tazze al giorno il caff\u00e8 riduce del 30% circa il rischio di <strong>calcoli biliari<\/strong>. Questo effetto \u00e8 dovuto alla caffeina; una volta tolta quest\u2019ultima, il caff\u00e8 non esercita pi\u00f9 il suddetto effetto.<\/li>\n<li><strong>Fa bene all\u2019intestino<\/strong>. Chi beve caff\u00e8 presenta meno<strong> tumori al colon<\/strong> rispetto a chi non ne beve. Questo effetto viene attribuito agli <strong>antiossidanti<\/strong> contenuti nella bevanda. Tuttavia, in caso d\u2019<strong>intestino fragile<\/strong> \u00e8 pre\u00adferibile fare attenzione al consumo di caff\u00e8, perch\u00e9 quest\u2019ultimo ha la tendenza ad accele\u00adrare il<strong> transito intestinale<\/strong> e favorire la fermentazione.<\/li>\n<li>Riduce il rischio di <strong>Alzheimer<\/strong>. Rispetto a chi beve poco caff\u00e8 (da zero a due tazze al giorno), i consumatori moderati di caff\u00e8 (tra le tre e le cinque tazze al giorno) presentano un rischio minore di sviluppare la malattia di Alzheimer o una <strong>demenza<\/strong>. La caffeina riduce infatti i depositi di una proteina chiamata in causa in questo tipo di malattia: la <strong>beta-amiloide<\/strong>.<\/li>\n<li>Aiuta contro il <strong>Parkinson<\/strong>. Da una decina d\u2019anni numerosi studi hanno dimostrato un effetto benefico del caff\u00e8 sul rischio di sviluppare il Parkinson, riducendolo del 25%. Questa propriet\u00e0 viene attribuita alla caffeina, che agisce sui recettori dell\u2019<strong>adenosina<\/strong>, un <strong>neurotrasmettitore<\/strong>.<\/li>\n<li>Contiene pi\u00f9 <strong>antiossidanti<\/strong> del t\u00e8. A parit\u00e0 di quantit\u00e0, il caff\u00e8 contiene da un terzo a due volte e mezza pi\u00f9 antiossidanti rispetto al t\u00e8. In una sola tazza si contano all\u2019incirca trecento molecole antiossidanti. In materia di antiossidanti il <strong>chicco di caff\u00e8<\/strong> batte anche i mirtilli, le prugne, i kiwi e le mele, alimenti questi ultimi detentori di una solida reputazione nel settore. Sono gli antiossidanti a conferire al caff\u00e8 il suo aroma, il suo sapore e buona parte delle sue numerose virt\u00f9. Inoltre, grazie a essi anche il caff\u00e8 decaffeinato possiede propriet\u00e0 per la salute.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caff\u00e8 rappresenta da sempre il perfetto accompagnamento per ogni tipo di occasione. Lo si beve di corsa alla mattina prima di andare al lavoro, nella tranquillit\u00e0 di un pomeriggio libero in compagnia di amici, subito dopo il pranzo \u201cperch\u00e9 senza caff\u00e8 il pasto non \u00e8 concluso\u201d o semplicemente tra una pausa e l\u2019altra durante le dure giornate di lavoro con lo scopo di tenersi un po\u2019 svegli. Sembra quindi che regole non ne esistano quando si tratta di caff\u00e8. In pochi per\u00f2 conoscono le sue vere propriet\u00e0, i benefici che produce nel nostro organismo. 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