{"id":3889,"date":"2014-11-20T12:01:03","date_gmt":"2014-11-20T11:01:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=3889"},"modified":"2025-04-25T13:05:26","modified_gmt":"2025-04-25T11:05:26","slug":"il-primo-animale-a-cui-non-fare-del-male-e-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/il-primo-animale-a-cui-non-fare-del-male-e-luomo.html","title":{"rendered":"Il primo animale a cui non fare del male \u00e8 l\u2019uomo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>VEG come vegetale, vegetariano, vegetaliano. VEG come <strong>vegano<\/strong>. E in questo caso, riassumendo, il senso ultimo \u00e8 quello di non servirsi in alcun ambito di prodotti derivati dallo <strong>sfruttamento animale<\/strong>.<\/p>\n<p>Bene sarebbe estendere ulteriormente questa posizione dicendo: nessuno \u201csfruttamento\u201d n\u00e9 degli animali, n\u00e9 della <strong>terra<\/strong> (dei suoi minerali, dei vegetali, dell\u2019acqua o di quant\u2019altro), n\u00e9 infine dell\u2019uomo poich\u00e9, in fondo a tutto, \u00e8 anche buona parte dell\u2019<strong>umanit\u00e0<\/strong> che viene sfruttata, usata, inaridita in nome del <strong>progresso<\/strong> o del <strong>profitto<\/strong> travestiti da <strong>bisogni indotti<\/strong> e inutili.<\/p>\n<p>Nutrirsi \u00e8 un atto di rispetto nei confronti della vita: mangiamo per vivere e ci alimentiamo di vita. La <strong>vitalit\u00e0<\/strong> di ci\u00f2 che mangiamo \u00e8 alla base del nostro stare bene. Dobbiamo avere il giusto <strong>rispetto <\/strong>di noi stessi e del nostro corpo; quello che mettiamo su un piatto non serve soltanto a fornirci le fantomatiche <strong>calorie <\/strong>o a soddisfare la nostra gola, ma \u00e8 soprattutto l\u2019indispensabile sostentamento, quanto costruisce ci\u00f2 che siamo, e quando \u00e8 un cibo \u201cpulito\u201d, \u201csano\u201d, il pi\u00f9 possibile <strong>integrale<\/strong> e non artefatto, buono e cucinato con cura, diventa un <strong>atto d\u2019amore<\/strong>.<\/p>\n<p>Non ci limitiamo a mangiare l\u2019alimento, ma teniamo sempre a mente che il principale ingrediente \u00e8 il \u201ccome\u201d cuciniamo. La nostra <strong>fretta<\/strong>, la nostra <strong>rabbia<\/strong>, il nostro <strong>dolore<\/strong> impregnano il cibo che manipoliamo. Facciamolo dunque con lo spirito giusto, prestando attenzione a quanto \u00e8 bello preparare qualcosa per i nostri amici, per la nostra famiglia o anche solo per noi stessi.<\/p>\n<p>Non usando cibi di origine animale rispettiamo la vita degli animali e ci dichiariamo dissidenti di fronte al modo violento e feroce che caratterizza gli <strong>allevamenti intensivi<\/strong> e il mito della \u201cproduzione e del consumo\u201d. Questo stesso concetto guida anche la grande <strong>produzione dei vegetali<\/strong>; cerchiamo dunque di scegliere con cura, perch\u00e9 gli alimenti e loro derivati di origine vegetale possono provenire dalle coltivazioni pi\u00f9 disparate. Un campo coltivato con amore, dove le piante si mescolano tra loro, crescono e vengono raccolte secondo <strong>il clima e le stagioni<\/strong>, sicuramente ci dar\u00e0 pi\u00f9 \u201cnutrimento\u201d del pi\u00f9 recente alimento esotico straricco di sostanze di ogni tipo, offerto dal mercato secondo <strong>la moda del momento<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi importante essere consapevoli di cosa si utilizza: uno stesso cavolo pu\u00f2 arrivare sulla nostra tavola dall\u2019<strong>agricoltura convenzionale<\/strong>, da <strong>coltivazioni bio<\/strong> certificate o dal cosiddetto \u201ccontadino\u201d, che nei casi pi\u00f9 felici pu\u00f2 aver scelto di coltivare in <strong>permacultura<\/strong>, <strong>agricoltura sinergica<\/strong>, agricoltura naturale ecc. In particolare, questi ultimi modi di coltivare garantiscono che la pianta e la terra vengano vissute con grande rispetto, senza forzature o <strong>metodi invasivi<\/strong>, rispettando gli equilibri dei vegetali e gli ecosistemi. \u00c8 vero, spesso una lumachina sulla lattuga ci rende meno agevole o piacevole la sua preparazione. Ricordiamoci per\u00f2 che \u00e8 meglio ritrovare sulle nostre verdure degli esseri viventi \u201cvisibili\u201d piuttosto che dei veleni invisibili!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VEG come vegetale, vegetariano, vegetaliano. VEG come vegano. E in questo caso, riassumendo, il senso ultimo \u00e8 quello di non servirsi in alcun ambito di prodotti derivati dallo sfruttamento animale. Bene sarebbe estendere ulteriormente questa posizione dicendo: nessuno \u201csfruttamento\u201d n\u00e9 degli animali, n\u00e9 della terra (dei suoi minerali, dei vegetali, dell\u2019acqua o di quant\u2019altro), n\u00e9 infine dell\u2019uomo poich\u00e9, in fondo a tutto, \u00e8 anche buona parte dell\u2019umanit\u00e0 che viene sfruttata, usata, inaridita in nome del progresso o del profitto travestiti da bisogni indotti e inutili. 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