{"id":4039,"date":"2014-12-22T10:24:04","date_gmt":"2014-12-22T09:24:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4039"},"modified":"2025-04-25T13:42:40","modified_gmt":"2025-04-25T11:42:40","slug":"migliorare-la-comunicazione-imparando-ad-ascoltare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/migliorare-la-comunicazione-imparando-ad-ascoltare.html","title":{"rendered":"Migliorare la comunicazione imparando ad ascoltare"},"content":{"rendered":"<p>Una discussione \u00e8 uno <strong>scambio di parole<\/strong> e di ascolto tra due o pi\u00f9 individui. A turno, uno prende la parola e l\u2019altro ascolta. Ciascuno si esprime e risponde all\u2019altro. Affinch\u00e9 abbia luogo una discussione vera, una discussione che sia soddisfacente per tutti, ognuno deve <strong>prestare attenzione<\/strong> all\u2019altro.<\/p>\n<p>Ascoltare vuol dire permettere all\u2019altro di esprimere la sua idea fino in fondo, facendo attenzione a non lasciare che la discussione parta per la tangente. Per fare questo, \u00e8 necessario imparare a resistere all\u2019impulso di intervenire nel bel mezzo di una frase; bisogna cercare di concentrarsi su quello che l\u2019altro deve dire, invece di preparare la prossima replica. Se spesso ci capiamo cos\u00ec male, questo \u00e8 dovuto in buona parte al fatto di <strong>non ascoltare attentamente<\/strong> quello che l\u2019altro ci dice. Non siamo sufficientemente presenti e ci interessiamo di pi\u00f9 a quello che sentiamo l\u2019<strong>urgenza di comunicare<\/strong> noi stessi. Occorre tuttavia tenere a bada questo bisogno urgente, per prendere consapevolezza dei <strong>bisogni altrui<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo questo. Un <strong>ascolto vero<\/strong>, sensibile all\u2019altro, dovrebbe riuscire a portarci pi\u00f9 verso la posizione dell\u2019altro che verso la nostra. Non si tratta quindi di lasciare che chi ci sta di fronte termini la frase per poi buttar fuori la nostra a tutta velocit\u00e0 prima che riprenda la parola. Ascoltare bene significa lasciare che l\u2019altro porti a termine il suo pensiero, la sua idea, a costo di aiutarlo, di porgli domande.<\/p>\n<p>Infine, ascoltare in maniera adeguata vuol dire anche impegnarsi a dare alle parole altrui il senso che la persona cerca di attribuirgli. Troppi trasformano, deformano quello che odono per rimaneggiare il tutto a loro vantaggio. In altre parole, <strong>sentono quello che vogliono sentire<\/strong>!<\/p>\n<h5>L\u2019ascolto non verbale<\/h5>\n<p>Quando ci prendiamo il disturbo di aprire la bocca, di esprimerci, ci aspettiamo di <strong>essere ascoltati<\/strong>; anzi, ne abbiamo bisogno. Abbiamo dunque il diritto di attenderci una reazione da parte dell\u2019altro, una conferma che ha ben recepito quello che gli stiamo dicendo. Questa risposta si concretizza chiaramente attraverso il linguaggio verbale, ma anche attraverso la quantit\u00e0 di <strong>messaggi non verbali<\/strong>.<\/p>\n<p>Guardare l\u2019altro negli occhi \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una forma non trascurabile di risposta, ma si tratta del minimo. Continuare a <strong>leggere il giornale<\/strong>, a lavorare o a seguire un <strong>programma televisivo<\/strong> mentre qualcuno ci parla non \u00e8 certo il <strong>modo ideale di ascoltare<\/strong>. Per quanto concerne la comunicazione \u00e8 assolutamente irrispettoso e, va da s\u00e9, del tutto inutile. Se dunque vi preme sviluppare una <strong>miglior comunicazione<\/strong> con le persone care e con chi vi circonda, assicuratevi anzitutto di garantire loro la vostra disponibilit\u00e0 quando manifestano il bisogno di parlarvi.<\/p>\n<p>Numerosi conflitti traggono origine da un\u2019iniziale <strong>mancanza di rispetto<\/strong>. Allorch\u00e9 una discussione viene avviata in condizioni di ascolto approssimativo, la persona che avvertiva il bisogno, il <strong>desiderio di comunicare<\/strong> si sente ben presto frustrata, addirittura rifiutata e non senza ragione. Se invece offriamo anche solo un minimo sguardo, le orecchie non avranno presto altra scelta che seguire. Non \u00e8 possibile guardare qualcuno a lungo negli occhi senza lasciarsi avvolgere da ci\u00f2 che trasmette, senza prendere parte alla sua realt\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre allo sguardo, il <strong>linguaggio non verbale<\/strong> si manifesta anche attraverso vari gesti che confermano la nostra sincera presenza. Semplici cenni occasionali del capo mostrano chiaramente all\u2019interlocutore che lo stiamo seguendo, cosa che gli permette di andare avanti. Fare ripetutamente dei <strong>cenni con la testa<\/strong> tuttavia pu\u00f2 rivelarsi fastidioso per chi si trova davanti a noi. Occorre saper dosare i nostri segnali di presenza e far partecipare all\u2019ascolto anche il resto del corpo. Quando ce ne restiamo accigliati sulla sedia, le braccia incrociate al petto, non abbiamo l\u2019aspetto molto ricettivo e, di fatto, non lo siamo certamente. Un <strong>atteggiamento aperto e ricettivo<\/strong> viene manifestato principalmente attraverso una postura eretta, sia seduta sia in piedi. L\u2019interesse rivolto alle parole di chi ci sta di fronte ci spinge talvolta a piegarci in avanti, atteggiamento che di certo non \u00e8 controindicato.<\/p>\n<h5>Ascolto attivo<\/h5>\n<p>L\u2019ascolto attivo \u00e8 un metodo che punta a migliorare qualunque <strong>forma di comunicazione<\/strong>, sia questa una discussione tra coniugi, colleghi o tra genitori e figli. Consiste grosso modo nell\u2019assicurarsi semplicemente di <strong>aver ben compreso le parole altrui<\/strong>. Per farlo, si pongono di quando in quando delle domande su ci\u00f2 che l\u2019altro sta dicendo. Queste domande di solito assumono la seguente forma: \u201cSe ho ben capito\u2026\u201d, \u201cIn sostanza, stai dicendo che\u2026\u201d. In questo modo, ci assicuriamo di <strong>seguire la direzione giusta<\/strong> e di parlare sempre della stessa cosa, oltre ad aiutare l\u2019altro a trovare le parole se ha qualche problema. Poi, per assicurarci ancora una volta di aver ben afferrato il messaggio altrui, niente \u00e8 pi\u00f9 utile di un riassunto a fine discorso. Con un breve sunto, comunichiamo l\u2019uno all\u2019altro: \u201cEcco quello che ci siamo detti; tutto chiaro?\u201d. \u00c8 incredibile e talvolta perfino sconcertante vedere come non arriviamo mai sempre alle stesse conclusioni.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 vi allenerete nelle vostre discussioni , pi\u00f9 constaterete il miglioramento dei vostri rapporti con gli altri, acquisirete fiducia in voi stessi e vedrete la vostra vita fare un vero<strong> salto di qualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una discussione \u00e8 uno scambio di parole e di ascolto tra due o pi\u00f9 individui. A turno, uno prende la parola e l\u2019altro ascolta. Ciascuno si esprime e risponde all\u2019altro. 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