{"id":4110,"date":"2015-01-12T12:00:55","date_gmt":"2015-01-12T11:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4110"},"modified":"2019-03-19T17:06:24","modified_gmt":"2019-03-19T16:06:24","slug":"smettere-di-lavorare-e-assumersi-la-responsabilita-della-propria-vita-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/smettere-di-lavorare-e-assumersi-la-responsabilita-della-propria-vita-parte-1.html","title":{"rendered":"\u201cSmettere\u201d di lavorare e assumersi la responsabilit\u00e0 della propria Vita &#8211; parte 1"},"content":{"rendered":"<p><strong>IL MIO AUGURIO PER UN 2015 PI\u00d9 IN SINTONIA CON LA VITA CHE VOGLIAMO DAVVERO. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cSmettere\u201d di lavorare e assumersi la responsabilit\u00e0 della propria Vita<\/strong><\/p>\n<p><em>Nonostante i tempi difficili in cui viviamo, o forse proprio per questo, i margini di miglioramento nelle nostre Vite sono enormi, e soprattutto dipendono esclusivamente da noi e dalla nostra voglia di metterci in gioco. Assumersi la piena responsabilit\u00e0 della propria Vita \u00e8 il punto di partenza fondamentale e ineludibile per raggiungere la nostra felicit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non siamo felici. Non importa che lo ammettiamo o meno. Le cose stanno cos\u00ec e lo sappiamo benissimo. E la colpa di questa infelicit\u00e0 diffusa non \u00e8 affatto della crisi che anzi ha fatto del bene perch\u00e9 ha aperto molti occhi. Del resto che non siamo felici nel mondo difficile in cui ci troviamo a vivere \u00e8 anche normale. Questo mondo, con le sue regole, i suoi ritmi, le sue esigenze, \u00e8 cos\u00ec brutto che essere infelici \u00e8 del tutto normale. Proprio per questo urge cambiare e siamo noi in prima persona a doverlo fare assumendocene la piena responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019altro giorno mi \u00e8 venuto in mente che la nostra famiglia (siamo in quattro) non ha un lavoro da pi\u00f9 di dieci anni. Per scelta. E abbiamo una Vita bellissima. Una Vita piena di cose belle, rapporti, aiuto, condivisione, semplicit\u00e0, viaggi. E tutto questo perch\u00e9 pi\u00f9 di dieci anni fa ci siamo rifiutati di continuare ad essere schiavi del meccanismo \u201c<em>produci, consuma, crepa<\/em>\u201d. Non \u00e8 stato tutto rose e fiori, ci sono stati momenti difficili, paure e limiti da affrontare, litigi e lacrime; la Vita del resto non \u00e8 una passeggiata su un prato fiorito, ma proprio per questo bisogna fare lo sforzo di viverla il pi\u00f9 possibile a modo nostro.<\/p>\n<p>Per noi tutto \u00e8 cambiato quando abbiamo deciso di lasciare il \u201clavoro\u201d. Mi rendo conto che di questi tempi parlare di abbandonare il lavoro appare come una provocazione, ma non lo \u00e8 affatto. \u00c8 anzi una cosa molto seria. Quando parlo di abbandonare il lavoro intendo essenzialmente abbandonare il \u201clavoro salariato\u201d e pi\u00f9 in generale la dipendenza dal sistema.\u00a0 Lasciare volontariamente il lavoro per inventarsi un\u2019altra vita, mi pare anzi la cosa pi\u00f9 sensata che potremmo fare nel mondo che viviamo, e questo a maggior ragione proprio perch\u00e9 viviamo questi tempi di cosiddetta \u201ccrisi\u201d, tempi in cui il lavoro (quello classico), non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 o comunque sempre meno.<\/p>\n<p>Anzitutto una premessa doverosa per inquadrare la questione: il lavoro salariato, crisi o non crisi, \u00e8 una forma di schiavit\u00f9 impacchettata con i fiocchi come fosse un regalo di Natale, ma pacchetto o non pacchetto, fiocchi o non fiocchi, rimane una schiavit\u00f9 che ci costringe a fare \u201ccose\u201d (cio\u00e8 lavori) perlopi\u00f9 insane sia da un punto di vista fisico che psicologico che esistenziale, e questo per tutta la Vita, e questo al solo fine di guadagnare quei quattro soldi che ci permettono di andare in un centro commerciale per avvelenare corpo e mente. Ma anche questo \u00e8 oramai superato, perch\u00e9 oramai anche il lavoro non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Questa non \u00e8 una tragedia, ma piuttosto una straordinaria opportunit\u00e0 per vedere le cose da un\u2019altra prospettiva e iniziare cos\u00ec a cambiare la propria Vita.<\/p>\n<p>Ad esempio non \u00e8 affatto vero che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 \u201clavoro\u201d, ma semplicemente che stanno volontariamente eliminando posti di lavoro, che \u00e8 tutt\u2019altra cosa. Il \u201clavoro\u201d non \u00e8 un \u201cposto di lavoro\u201d, ma piuttosto fare cose che servono per vivere. E basta guardarsi attorno per vedere che ci sono un sacco di cose che possiamo fare per vivere. Ad esempio ricominciare a essere pi\u00f9 autosufficienti e ricreare relazioni e rapporti umani, che sono le due cose davvero fondamentali per la nostra esistenza. Nessuno ci pensa mai e nessun media lo dice, ma il meccanismo economico in tutti questi anni non ha fatto altro che toglierci progressivamente la possibilit\u00e0 di provvedere a noi stessi, sia da un punto di vista pratico che, non meno importante, da un punto di vista relazionale\/spirituale. In soldoni, questo sistema ci ha tolto ci\u00f2 che ci \u00e8 essenziale per vivere, sostituendolo con uno stipendio con cui comprare quel qualcosa che ci \u00e8 essenziale per vivere, salvo poi, e siamo all\u2019oggi, toglierci lavoro e stipendio; per questo oggi ci troviamo in braghe di tela. \u00c8 questa l\u2019essenza di quell\u2019economia che adoriamo e che invochiamo a gran voce quando vogliamo la \u201cripresa economica\u201d, dimostrando cos\u00ec di non aver capito nulla n\u00e9 della crisi n\u00e9 tantomeno della Vita.<\/p>\n<p>In ogni caso non \u00e8 questo il punto focale della questione. Poich\u00e9 il lavoro salariato e quindi la disoccupazione sono un\u2019invenzione moderna (prima c\u2019erano i mestieri che sono tutt\u2019altra cosa. Il lavorare si confondeva con il vivere e soprattutto la disoccupazione non esisteva), il fulcro dell\u2019intera questione non \u00e8 come trovare lavoro ma come vivere (e meglio) senza. Cosa serve per fare questo, ovvero per apportare miglioramenti concreti alla nostra Vita? Prover\u00f2 a riassumere brevemente per punti\u2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/smettere-di-lavorare-e-assumersi-la-responsabilita-della-propria-vita-parte-2.html\"><strong>Leggi la seconda parte<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MIO AUGURIO PER UN 2015 PI\u00d9 IN SINTONIA CON LA VITA CHE VOGLIAMO DAVVERO. \u201cSmettere\u201d di lavorare e assumersi la responsabilit\u00e0 della propria Vita Nonostante i tempi difficili in cui viviamo, o forse proprio per questo, i margini di miglioramento nelle nostre Vite sono enormi, e soprattutto dipendono esclusivamente da noi e dalla nostra voglia di metterci in gioco. Assumersi la piena responsabilit\u00e0 della propria Vita \u00e8 il punto di partenza fondamentale e ineludibile per raggiungere la nostra felicit\u00e0. \u00a0 Non siamo felici. Non importa che lo ammettiamo o meno. Le cose stanno cos\u00ec e lo sappiamo benissimo. 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