{"id":4314,"date":"2015-03-03T13:51:01","date_gmt":"2015-03-03T12:51:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4314"},"modified":"2025-05-07T14:45:03","modified_gmt":"2025-05-07T12:45:03","slug":"lattitudine-distruttiva-della-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/lattitudine-distruttiva-della-civilta.html","title":{"rendered":"L&#8217;attitudine distruttiva della civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ecologia come la intendiamo, pur con tutte le migliori intenzioni, rimane una categoria concettuale di natura antropocentrica che tende a separare anzich\u00e9 ad unire. Visioni autenticamente ecologiche come quella dell\u2019ecologia profonda percepiscono invece la Vita come una e indivisibile, \u00a0ed in quest\u2019ottica l\u2019uomo non gode di nessun particolare privilegio sul pianeta. Per quanto a noi lontana \u00e8 forse questa l\u2019unica strada efficace per cambiare davvero qualcosa nel nostro rapporto con la Terra e con noi stessi.<\/p>\n<p>Alla base dello schema di pensiero che appartiene al nostro bagaglio culturale c\u2019\u00e8 una visione della vita a beneficio dell\u2019uomo (visione antropocentrica) e quella di un mondo \u201cda migliorare\u201d. Una visione antropocentrica della Vita che considera tutto in funzione dell\u2019essere umano, tende naturalmente a identificarsi con un non meglio precisato \u201cprogresso\u201d e quindi con un altrettanto non meglio precisato \u201cmiglioramento\u201d. Questa visione, pur in innumerevoli varianti, \u00e8 generalmente orientata a un fine (il miglioramento appunto) e appartiene alle tre grandi religioni monoteiste (ma non solo) e con ci\u00f2 riguarda una grossa fetta della popolazione mondiale. Date le premesse essa mostra inevitabilmente uno spiccato sottofondo materialista e ancorch\u00e9 in taluni casi si adoperi per salvare la \u201cNatura\u201d, poich\u00e9 la considera un qualcosa al servizio della nostra specie, mantiene nei suoi confronti un atteggiamento di sopraffazione. I vari drammi che stiamo vivendo, di cui quello ambientale \u00e8 solo il pi\u00f9 evidente, sono dunque inevitabili con queste \u00a0premesse culturali e soprattutto con il potere tecnico che queste premesse hanno generato.<\/p>\n<p>La proiezione sul mondo di una mentalit\u00e0 autenticamente ecologica \u00e8 completamente differente. Il mondo \u201c\u00e8 gi\u00e0\u201d semplicemente perch\u00e9 esiste, e con ci\u00f2 \u00e8 assurdo pensare di migliorarlo; semmai bisogna lasciarlo come lo abbiamo trovato. In quest\u2019ottica le societ\u00e0 tradizionali tendono sempre al mantenimento di ci\u00f2 che \u201c\u00e8\u201d e non al suo \u201cmiglioramento\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 reso possibile da uno schema di pensiero che possiamo definire ecocentrico o anche cosmocentrico. Secondo questa mentalit\u00e0 pensare che l\u2019essere umano, che non \u00e8 che uno degli infiniti fili della tela della Vita, possa incidere su di questa, \u00e8 inconcepibile. Questa visione naturocentrica\/cosmocentrica garantisce una omeostasi, cio\u00e8 una stabilit\u00e0 e un equilibrio dell\u2019ecosistema. Proprio grazie ad essa le comunit\u00e0 di raccoglitori-cacciatori si identificano totalmente con l\u2019ambiente circostante (fino ad arrivare a considerarsi essi stessi \u201cambiente\u201d) e riescono quindi meglio di qualunque altra societ\u00e0 a mantenere un ecosistema sano. Alla base dei costumi, comportamenti e abitudini dei popoli nativi risiede dunque in genere l\u2019importanza assoluta di garantire il pi\u00f9 possibile l\u2019ordine naturale; essi percepiscono intimamente che qualunque alterazione del mondo \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019alterazione di s\u00e9 stessi.<\/p>\n<p>In ere pi\u00f9 moderne il \u201cTao\u201d cinese esprime concetti molto simili. Il Tao mostra la \u201cVia\u201d indicando ci\u00f2 che \u00e8 giusto nell\u2019universo, ivi inclusi i rapporti tra uomini, tra uomini e animali, tra uomini e spiriti, ecc. (mentre tutti gli altri rapporti sono \u201cscorretti, anormali, innaturali\u201d). Simili visioni filosofiche appartengono anche al concetto buddhista del \u201cDharma\u201d nonch\u00e9 a quello vedico della \u201cRita\u201d. Anche qui, viene indicata la retta \u201cVia\u201d per il mantenimento dell\u2019ordine cosmico. Ma queste concettualizzazioni, per quanto valide, sono gi\u00e0 un prodotto della civilt\u00e0 e con ci\u00f2 rimangono, almeno in parte, concettualizzazioni.<\/p>\n<p>La totale mercificazione dell\u2019esistente e lo sviluppo economico, che sono il tratto distintivo delle societ\u00e0 moderne, si situano com\u2019\u00e8 facile intuire in una posizione diametralmente opposta a quella delle societ\u00e0 tradizionali e native. Questa mercificazione si esplicita in maniera fattiva nella sostituzione del vivente con l\u2019artificiale (non-vivente) e nella sostituzione della biosfera con la tecnosfera. La distruzione, non \u00e8 difficile capirlo, \u00e8 insita nel programma del moderno sistema produttivista.<\/p>\n<p>La sola strada percorribile se vogliamo salvare la Terra e (in realt\u00e0 noi stessi. La Terra si salva da s\u00e9 e senza neppure troppa fatica) va dunque inevitabilmente nella direzione di un cambiamento di paradigma del nostro pensiero, cambiamento che viene ben riassunto nei cardini portanti del movimento dell\u2019ecologia profonda, il primo dei quali \u00e8 considerare come degna di valore la vita di ogni essere senziente. In quest\u2019ottica l\u2019azione forse pi\u00f9 efficace che possiamo compiere \u00e8 diffondere informazioni e mettere in dubbio idee preconcette che vengono comunemente accettate in modo acritico solo perch\u00e9 respirate fin dalla nascita; queste idee sono considerate ovvie, ma sono semplicemente imposte dalla cultura dominante. I cambiamenti portati da un cambio \u201cfilosofico\u201d sono meno appariscenti ma molto pi\u00f9 efficaci. Da questa diversa visione della vita potranno poi seguire azioni che tenderanno a \u201cricostruire\u201d l\u2019ambiente naturale piuttosto che a distruggerlo. O, per essere pi\u00f9 precisi, a lasciare che l\u2019ambiente naturale semplicemente \u201csia\u201d affinch\u00e9 possa \u201cricostruirsi\u201d da s\u00e9. Perch\u00e9 l\u2019altra grande malattia dell\u2019Occidente, quella del \u201cfare\u201d (anche quando \u00e8 a fin di bene e motivato dalle migliori intenzioni), \u00e8 un credo duro a morire. Per la cultura occidentale pare quasi che se l\u2019uomo non \u201cfa\u201d, la Vita non va avanti. Ma \u00e8 l\u2019esatto opposto. Come diceva infatti Lao-Tze, \u201csenza fare nulla, non c\u2019\u00e8 nulla che non venga fatto\u201d. Basterebbe capirlo.<\/p>\n<p>Andrea Bizzocchi<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.andreabizzocchi.it\/\" rel=\"noopener\" title=\"www.andreabizzocchi.it\">www.andreabizzocchi.it<\/a><\/p>\n<p>Ti potrebbero interessare anche:<br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/pecore-da-tosare-libro.html\"><strong><em>Pecore da tosare<\/em><\/strong><\/a><br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/e-io-non-pago-libro.html\"><strong><em>E io non pago!<\/em><\/strong><\/a><br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/euroballe-libro.html\"><strong><em>Euroballe<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ecologia come la intendiamo, pur con tutte le migliori intenzioni, rimane una categoria concettuale di natura antropocentrica che tende a separare anzich\u00e9 ad unire. 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