{"id":4325,"date":"2015-03-06T10:50:12","date_gmt":"2015-03-06T09:50:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4325"},"modified":"2025-04-25T13:16:40","modified_gmt":"2025-04-25T11:16:40","slug":"le-erbe-amiche-del-fegato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/le-erbe-amiche-del-fegato.html","title":{"rendered":"Le erbe amiche del fegato"},"content":{"rendered":"<p>Il periodo del <strong>cambio di stagione<\/strong> e del passaggio dall\u2019inverno alla primavera rappresenta il momento ideale per <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/la-betulla-un-prezioso-alleato-per-la-depurazione-primaverile.html\" rel=\"noopener\"><strong>depurare l\u2019organismo<\/strong><\/a> dalle scorie e prepararlo alla bella stagione. In particolare, sono indicate <strong>cure depurative del fegato<\/strong>, organo che in <strong>medicina tradizionale cinese<\/strong> \u00e8 legato proprio alla primavera e all\u2019elemento legno.<\/p>\n<p>La chiave per una corretta depurazione dell\u2019organismo e del fegato in particolare parte naturalmente dal <strong>regime alimentare<\/strong>; se d\u2019inverno, complice il brutto tempo, ci siamo concessi qualche \u201ccoccola\u201d non proprio salutare, adesso non ci sono pi\u00f9 scuse: frutta e verdura in abbondanza e di stagione, un minor consumo di proteine animali e di zuccheri raffinati e la messa al bando di fritti e alcol potranno dare una mano al fegato in questo delicato risveglio.<\/p>\n<p>La natura poi ci viene incontro con alcune erbe da sempre note per la loro <strong>azione stimolante e depurativa<\/strong>.<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Agrimonia<\/strong><\/span><\/h6>\n<p><strong>Nome scientifico: <\/strong><em>Agrimonia eupatoria<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Energia e sapore: <\/strong>neutri, amari.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Profilo energetico<\/strong><\/p>\n<p>Questa pianta, che fa parte della farmacopea della medicina cinese ed europea, era anche ampiamente utilizzata dai <strong>Nativi Americani<\/strong>. Questi ultimi se ne servivano come tonico generale contro la stanchezza, per tutti i <strong>disturbi della digestione<\/strong> e per rafforzare i seguenti organi: <strong>fegato, stomaco, intestino, reni e vescica<\/strong>. Si tratta quindi di un rimedio elettivo nelle <strong>insufficienze digestive<\/strong> e in particolare epatobiliari.<\/p>\n<p><strong>Utilizzo<\/strong><\/p>\n<p>La si usa in <strong>decotto<\/strong>; la dose giornaliera di pianta essiccata da utilizzare \u00e8 di 10 g (ci si pu\u00f2 spingere fino a 15 g se la pianta \u00e8 ben tollerata), da far bollire a fuoco lento per almeno venti minuti in mezzo litro d\u2019acqua. Dopo aver filtrato, si consiglia di bere il decotto tiepido in due o tre dosi al giorno, 15 minuti prima dei pasti.<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Bardana<\/strong><\/span><\/h6>\n<p><strong>Nome scientifico: <\/strong><em>Arctium lappa<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Energia e sapore: <\/strong>freschi, amari, piccanti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Profilo energetico<\/strong><\/p>\n<p>La medicina tradizionale cinese usa la radice di bardana per trattare numerose malattie<strong> yang<\/strong>, cio\u00e8 disturbi accompagnati da liberazione di <strong>tossine<\/strong>, <strong>nervosismo<\/strong>, infezioni, febbre, <strong>foruncoli<\/strong>, dolori acuti dei <strong>reumatismi e irritabilit\u00e0<\/strong>. Quest\u2019azione, dovuta all\u2019energia fresca della pianta, viene riconosciuta in Occidente, dove la bardana \u00e8 considerata una pianta che <strong>depura il sangue e i reni<\/strong>. Conosciamo lo stretto rapporto tra un cattivo funzionamento renale e la comparsa di <strong>problemi articolari e cutanei<\/strong>. Gli scienziati ritengono che tale azione sia da collegarsi al ferro contenuto in abbondanza in questa radice. Artrite, reumatismi, gotta, lombalgia, sciatica, acidit\u00e0 del sangue e dei reni vengono contrastati dall\u2019azione di questa pianta. L\u2019azione sulla pelle era nota anche presso i Nativi Americani, che impiegavano la pianta come decotto.<\/p>\n<p><strong>Utilizzo<\/strong><\/p>\n<p>La radice di bardana si usa come decotto, secondo il seguente metodo: far bollire a fuoco lento 20 g di radice in tre tazze d\u2019acqua. Lasciar ridurre il volume di circa un terzo. Filtrare. Bere una tazzina intiepidita prima dei tre pasti.<\/p>\n<p>Per i problemi della pelle, \u00e8 possibile miscelarla ad altre piante, come <strong>tarassaco, salsapariglia o centella<\/strong>, per farne una formula efficace e adattata che \u00e8 possibile preparare anche come decotto. Il decotto di radice di bardana aggiunto all\u2019acqua del bagno genera vapori utilissimi per sudare, grazie alle propriet\u00e0 diaforetiche della pianta. A quanto pare, in questo modo le tossine verrebbero meglio eliminate.<\/p>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Centella asiatica<\/span><\/strong><\/h6>\n<p><strong>Nome scientifico: <\/strong><em>Centella asiatica <\/em>o idrocotile asiatica.<\/p>\n<p><strong>Energia e sapore: <\/strong>freddi, amari.<\/p>\n<p><strong>Profilo energetico<\/strong><\/p>\n<p>La composizione chimica della centella asiatica include glicosidi (come il <strong>ginseng<\/strong>), tannini, zuccheri, aminoacidi e numerosi sali minerali. La centella cura inoltre certi disturbi della pelle. Esercita un\u2019<strong>azione depurativa sul sangue<\/strong> e <strong>decongestiona il fegato<\/strong>; quest\u2019azione, riconosciuta dai terapeuti cinesi, consisteva nell\u2019\u201cumidificare il fegato e tonificare il sangue\u201d.<\/p>\n<p><strong>Utilizzo<\/strong><\/p>\n<p>La si utilizza come decotto, 10 g circa al giorno per un litro d\u2019acqua. Il decotto viene preparato in forma concentrata, secondo il procedimento tradizionale spiegato in precedenza.<\/p>\n<p>Chi ha fretta o non vuole darsi troppo da fare pu\u00f2 utilizzare la <strong>tintura madre<\/strong> venduta in farmacia, 20 gocce da aggiungere a un quarto di bicchiere d\u2019acqua ben bollita e poi lasciata intiepidire (tre volte al giorno).<\/p>\n<p>Come tutti i grandi tonici, \u00e8 preferibile assumere la centella almeno quindici minuti prima dei pasti, portare avanti la cura per tre settimane e curare molto l\u2019alimentazione.<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Genziana<\/strong> <\/span><\/h6>\n<p><strong>Nome scientifico: <\/strong><em>Gentiana officinalis<\/em>, <em>Gentiana scabra<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Energia e sapore: <\/strong>freschi, amari.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Profilo energetico<\/strong><\/p>\n<p>In un certo senso la genziana presenta numerose somiglianze con l\u2019agrimonia, a dimostrazione che piante di sapore identico racchiudono propriet\u00e0 terapeutiche analoghe.<\/p>\n<p>Grazie al suo sapore amaro, la genziana <strong>agisce sul fegato<\/strong> e <strong>depura il sangue<\/strong>; la si utilizza pertanto in caso di <strong>debolezza digestiva<\/strong>, <strong>mancanza di appetito<\/strong> e soprattutto in presenza di <strong>brufoli e foruncoli<\/strong> della pelle dovuti a problemi digestivi. Uno dei segni che permette di riconoscere il bisogno di genziana (o di un tonico amaro) \u00e8 la presenza di un sapore amaro in bocca e una sensazione di dolore a livello del fegato.<\/p>\n<p><strong>Utilizzo<\/strong><\/p>\n<p>Questa pianta \u00e8 reperibile in farmacia, in erboristeria e nei negozi di alimenti biologici sotto forma di <strong>capsule<\/strong>. Il decotto si beve nell\u2019arco della giornata e si prepara con 5 g di pianta: far bollire questa quantit\u00e0 in mezzo litro d\u2019acqua, a fuoco lento, fino a quando il liquido non si \u00e8 ridotto della met\u00e0. Filtrare e bere prima dei due pasti principali.<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Tarassaco<\/strong><\/span><\/h6>\n<p><strong>Nome scientifico: <\/strong><em>Taraxacum officinale.<\/em><\/p>\n<p><strong>Energia e sapore: <\/strong>freschi, amari, dolci.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Profilo energetico<\/strong><\/p>\n<p>I guaritori occidentali concordano con la medicina cinese nel considerare la radice di tarassaco una pianta <strong>decongestionante e tonica<\/strong> per il fegato e le <strong>vie biliari<\/strong>. Aumenta la quantit\u00e0 di bile prodotta ed \u00e8 utile per chi soffre di digestione difficile, lenta e per chi ha perso il piacere del cibo (anoressia). Gli scienziati ritengono che l\u2019azione sia dovuta ai minerali assimilabili di cui \u00e8 molto ricca questa pianta, spesso considerata un\u2019erbaccia. Il tarassaco tonifica anche <strong>lo stomaco e l\u2019intestino<\/strong>, trattando i <strong>dolori intestinali<\/strong> e certe stipsi ostinate.<\/p>\n<p><strong>Utilizzo<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>insalata di tarassaco<\/strong> esercita un\u2019azione benefica su sangue e nervi (calmante), ma a racchiudere le propriet\u00e0 sopra citate \u00e8 soprattutto il decotto di radice. Tradizionalmente viene preparato nel seguente modo: prendere 50 g di radici fresche ben pulite o 40 g di radici essiccate. Aggiungere un litro d\u2019acqua. Far bollire a fuoco lento per venti minuti in un recipiente non metallico. Filtrare e bere mezz\u2019ora prima dei tre pasti (tiepido). Lo stesso decotto pu\u00f2 essere usato come <strong>lozione cosmetica<\/strong> per viso e corpo, da tamponare prima di coricarsi con dell\u2019ovatta. Altrettanto efficaci si rivelano tintura madre e capsule.<\/p>\n<p>Tratto da:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il periodo del cambio di stagione e del passaggio dall\u2019inverno alla primavera rappresenta il momento ideale per depurare l\u2019organismo dalle scorie e prepararlo alla bella stagione. In particolare, sono indicate cure depurative del fegato, organo che in medicina tradizionale cinese \u00e8 legato proprio alla primavera e all\u2019elemento legno. La chiave per una corretta depurazione dell\u2019organismo e del fegato in particolare parte naturalmente dal regime alimentare; se d\u2019inverno, complice il brutto tempo, ci siamo concessi qualche \u201ccoccola\u201d non proprio salutare, adesso non ci sono pi\u00f9 scuse: frutta e verdura in abbondanza e di stagione, un minor consumo di proteine animali e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4326,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[1200,2510,2509,1218,680,2512,2511,2513,1142,2514],"class_list":["post-4325","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benessere","tag-depurare-il-fegato","tag-depurarsi-in-primavera","tag-dieta-detox","tag-disintossicare-lorganismo","tag-edizioni-il-punto-dincontro","tag-erbe-depurative","tag-erbe-per-il-fegato","tag-infusi-depurativi","tag-liberi-di-leggere-2","tag-rimedi-per-depurare-il-fegato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4325"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4325\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}