{"id":4332,"date":"2015-03-07T11:08:02","date_gmt":"2015-03-07T10:08:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4332"},"modified":"2025-04-25T14:02:41","modified_gmt":"2025-04-25T12:02:41","slug":"saper-riconoscere-le-proprie-emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/saper-riconoscere-le-proprie-emozioni.html","title":{"rendered":"Saper riconoscere le proprie emozioni"},"content":{"rendered":"<p>Per <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/la-forza-delle-emozioni.html\" rel=\"noopener\">avvertire un\u2019emozione<\/a>, in genere occorre dirsi qualcosa, vedere qualcosa, udire qualcosa o pensare a qualcosa. <strong>Le emozioni generano sensazioni<\/strong> diverse nel corpo: freddo, caldo, tensione, contrazione, distensione. Il <strong>respiro si modifica<\/strong>: pi\u00f9 rapido, pi\u00f9 lento, pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 superficiale. Provate ad accentuare queste sensazioni per identificarle meglio. Constaterete senza dubbio che un aspetto prevale sugli altri. Utilizzatelo come <strong>segnale d\u2019allarme<\/strong>: \u201cQuando avvertir\u00f2 calore in viso, star\u00f2 in guardia\u2026\u201d, \u201cQuando il respiro diventer\u00e0 un po\u2019 ansimante, dovr\u00f2 fare attenzione\u2026\u201d, \u201cQuando mi suderanno le mani, vorr\u00e0 dire che temo mi stiano mentendo\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Viviamo le emozioni <strong>in funzione delle nostre credenze<\/strong>, le quali producono <strong>abitudini di pensiero<\/strong>. Queste, a loro volta, creano dei filtri che colorano gli avvenimenti. Pensate alle vostre tre <strong>canzoni preferite<\/strong>. Che emozioni suscitano? Canticchiate per intensificare queste emozioni: <strong>gioia, amore, romanticismo, nostalgia<\/strong> ecc. Perch\u00e9 sono gradevoli? Pensate ai vostri tre <strong>libri preferiti<\/strong>, ai tre film che vi piacciono di pi\u00f9, a tre amici, a tre momenti piacevoli. Quali sono le emozioni contenute in quello che, per voi, \u00e8 il meglio della vita? O la cosa pi\u00f9 significativa? Confrontate ci\u00f2 che avvertite in due situazioni opposte: mi ha fatto infuriare\/mi ha entusiasmato. Confrontate anche un\u2019unica situazione che, a seconda del vostro umore, vi ha lasciato indifferenti, vi ha innervosito, vi ha divertito ecc. E ancora: raccontate in maniera coinvolgente <strong>una giornata banale<\/strong>, descrivete un <strong>comune oggetto<\/strong> come se si trattasse di una meraviglia e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Potete anche confrontare le tre canzoni pi\u00f9 orribili, i tre peggiori film, tre brutti momenti, tre persone che non vi piacciono. Oppure potete leggere il giornale <strong>con un tono brioso<\/strong>, declamare solennemente gli ingredienti di un pacchetto di biscotti, provare la gioia, l\u2019entusiasmo, l\u2019impazienza, la concitazione, la tenerezza ecc. Tutto questo permette di <strong>mettersi in ascolto delle proprie percezioni<\/strong>, per evitare almeno in parte le situazioni spiacevoli. Cosa pi\u00f9 importante, consente di <strong>individuare le emozioni che ci frenano<\/strong>. Ad esempio, <strong>la paura di subire un rifiuto<\/strong> impedisce di chiedere, <strong>la paura di un\u2019umiliazione<\/strong> fa evitare il conflitto, <strong>la paura della frustrazione<\/strong> impedisce il desiderio. Nella maggior parte dei casi, questi freni sono stati posti da lungo tempo ed \u00e8 possibile rivederli uno per uno in modo da capire se oggi sono ancora utili.<\/p>\n<p>Le nostre <strong>credenze<\/strong> non sono obiettive e tantomeno lo sono le nostre emozioni. S\u00ec, <strong>siamo noi a influenzare le nostre emozioni<\/strong>. Al limite, si pu\u00f2 dire che il mondo esterno \u00e8 neutro. Siamo noi a tingerlo entrando in contatto con lui. A parte alcune situazioni assai penose (stanchezza, accumulo di problemi, salute ecc.), quasi tutte sono in genere gestibili. E persino nelle situazioni penose si verificano delle schiarite. Abbiamo a nostra disposizione uno scrigno, da cui tiriamo fuori ci\u00f2 che ci sembra adatto. Certo, qualche emozione giunge dall\u2019esterno, ma possiamo agire sul modo in cui la \u201c<strong>filtriamo<\/strong>\u201d. <strong>Non siamo impotenti<\/strong> e condannati a subire. <strong>Siamo liberi<\/strong>, responsabili in buona parte di ci\u00f2 che proviamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per avvertire un\u2019emozione, in genere occorre dirsi qualcosa, vedere qualcosa, udire qualcosa o pensare a qualcosa. 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