{"id":4335,"date":"2015-03-22T11:46:04","date_gmt":"2015-03-22T10:46:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4335"},"modified":"2025-04-25T14:09:49","modified_gmt":"2025-04-25T12:09:49","slug":"22-marzo-2015-giornata-mondiale-dellacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/22-marzo-2015-giornata-mondiale-dellacqua.html","title":{"rendered":"22 marzo 2015: Giornata mondiale dell&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<p>Il 22 marzo si celebra la <strong>Giornata mondiale dell\u2019acqua<\/strong> (<strong>World Water Day<\/strong>), istituita dall\u2019ONU nel 1992, un\u2019occasione per sensibilizzare persone e istituzioni sull\u2019importanza di questo liquido vitale <strong>per la sopravvivenza del pianeta<\/strong>. L\u2019acqua \u00e8 di fatto indispensabile. In tutti gli esseri viventi rappresenta il costituente pi\u00f9 importante; <strong>il corpo umano ne contiene addirittura il 70%<\/strong> in media. L\u2019acqua \u00e8 coinvolta in tutti i <strong>processi biologici<\/strong>: senza la sua presenza il corpo non sarebbe in grado di svolgere le sue funzioni (<strong>il metabolismo, la traspirazione e la respirazione<\/strong>).<\/p>\n<p>L\u2019acqua buona dovrebbe essere un liquido inodore, insapore, incolore, se considerato in piccola quantit\u00e0, e, se osservato in massa, di tinta verde-azzurra per via dell\u2019assorbimento della luce. Come <strong>distinguere l\u2019acqua buona da quella cattiva<\/strong>? Spesso, in particolare nelle grandi citt\u00e0, non \u00e8 difficile valutare il liquido dalle caratteristiche ambigue che esce dal rubinetto: <strong>odore pungente di cloro<\/strong> o di altro disinfettante, aspetto lattiginoso e perfino occasionalmente una colorazione marroncina causata da <strong>infiltrazioni nelle tubature<\/strong> dopo forti piogge.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, oggigiorno di solito l\u2019acqua del rubinetto \u00e8 dichiarata <strong>potabile<\/strong>, pur presentando i difetti di odore e aspetto dovuti alle sostanze disinfettanti in essa contenute per poter, appunto, garantire l\u2019innocuit\u00e0 per l\u2019essere umano. Per l\u2019acqua maleodorante di cloro possiamo dunque tranquillamente applicare la saggezza della nonna: trattandosi di un <strong>gas volatile<\/strong>, basta <strong>far riposare l\u2019acqua in recipienti aperti<\/strong> e l\u2019odore invadente sparir\u00e0 dopo qualche ora. Travaseremo poi l\u2019acqua cos\u00ec purificata in una caraffa, facendola ossigenare e riacquistare la sua vitalit\u00e0 naturale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Limitiamo l\u2019inquinamento dell\u2019acqua<\/strong><\/span><\/h6>\n<p>Oggi l\u2019acqua viene contaminata in mille modi, sia <strong>a livello industriale<\/strong> che <strong>a livello domestico<\/strong>. Data per\u00f2 la sua fondamentale importanza nella nostra vita, dovremmo cercare di arginare il pi\u00f9 possibile i<strong> danni causati dall\u2019attivit\u00e0 umana<\/strong>. Ecco un paio di esempi di come \u00e8 possibile cooperare per la protezione dell\u2019ambiente in ambito casalingo.<\/p>\n<p><strong>Nel w.c.<\/strong> dovrebbe finire solo quello\u2026 per cui \u00e8 stato ingegnosamente inventato e costruito! Ciononostante, c\u2019\u00e8 ancora chi vi getta allegramente di tutto: una tirata d\u2019acqua e assorbenti, pannolini, cibo andato a male e chiss\u00e0 cos\u2019altro spariscono magicamente dalla vista; lo scroscio dell\u2019acqua sembra quasi liberatorio: abbiamo fatto pulizia!<\/p>\n<p>Inevitabilmente si verificher\u00e0 prima o poi anche un<strong> intasamento<\/strong> che, a sua volta, generalmente viene combattuto con <strong>sostanze chimiche fortemente aggressive<\/strong> reperibili in commercio. Raramente prendiamo in considerazione il fatto che ci sar\u00e0 presentato il conto in termini di inquinamento delle acque. I sistemi di depurazione dell\u2019acqua spesso non riescono pi\u00f9 a far fronte <strong>ai rifiuti scaricati<\/strong>; i fiumi, i laghi e il mare sono stracarichi di materie inquinanti, che <strong>l\u2019ecosistema non riesce pi\u00f9 a smaltire<\/strong>. Cos\u00ec, alla fin fine, ci troviamo nel bicchiere quello che ci meritiamo.<\/p>\n<p>Una semplice misura di prevenzione delle ostruzioni che si verificano in seguito a comportamenti di cui sopra sarebbe quindi, in primo luogo, quella di <strong>usare i contenitori appositi per i rifiuti solidi<\/strong>. Se invece avete la coscienza a posto in questo senso (vale a dire che non considerate la tazza del water un bidone delle immondizie), il problema pu\u00f2 essere riconducibile semplicemente a <strong>tubature vecchie<\/strong> e inadeguate o addirittura a un <strong>pozzo nero<\/strong> strapieno. Nel primo caso sar\u00e0 da consultare un idraulico, nel secondo caso \u00e8 ovvio che bisogner\u00e0 provvedere all\u2019immediato svuotamento del pozzo nero.<\/p>\n<p>Ma in bagno si pu\u00f2 fare anche altro per <strong>limitare l\u2019inquinamento dell\u2019acqua<\/strong>. Se vi siete accorti che l\u2019acqua si mostra sempre pi\u00f9 restia a sparire <strong>nello scarico del lavandino<\/strong>, non lasciatevi prendere dall\u2019entusiasmo della nuova pubblicit\u00e0 di liquidi e polveri magiche in grado di salvarvi da questa disgraziata situazione. Certo, niente di pi\u00f9 facile che versare nello scarico queste sostanze, per <strong>sciogliere gli ingorghi<\/strong>. Ma usare questi prodotti chimici comporta sempre un rischio, poich\u00e9 si tratta di <strong>sostanze molto corrosive e fortemente alcaline<\/strong>. I produttori stessi sono costretti ad avvertire sull\u2019etichetta che, adoperando queste sostanze, conviene proteggersi con guanti di gomma e occhiali (figuriamoci allora il caso di un\u2019ingestione accidentale da parte di bambini).<\/p>\n<p>I prodotti in polvere hanno come componente attivo soprattutto l\u2019idrossido di sodio che, sciogliendosi in acqua, sviluppa un forte calore (fino a 80\u00b0C circa!) e comporta cos\u00ec la dissoluzione dell\u2019ammasso formatosi. Per evitare reazioni chimiche pericolose vanno aggiunti altri ingredienti come <strong>i nitrati<\/strong>. Questi, una volta scaricati nelle acque nere, aumentano ulteriormente l\u2019inquinamento ambientale.<\/p>\n<p><strong>Esalazioni nocive<\/strong> per i nostri polmoni, schizzi di soda caustica calda che provocano <strong>ustioni sulla pelle<\/strong> e agli occhi, l\u2019inquinamento delle nostre acque in incremento a causa delle sostanze chimiche che gettiamo in modo cos\u00ec indiscriminato negli scarichi\u2026 si tratta di un elenco di situazioni certo non molto simpatiche.<\/p>\n<p>Sarebbero sufficienti pochi accorgimenti per evitare tutto questo, per esempio <strong>un semplice filtro di metallo o plastica<\/strong> appoggiato sullo scarico del lavandino o della vasca da bagno, che aiuti a trattenere gran parte dei capelli e le altre particelle solide. Se, per esempio nel caso di tubature vecchie, si forma comunque gradualmente un ammasso di materia nei tubi o nel sifone, \u00e8 consigliabile adoperare regolarmente o al primo segno di uno scolo pi\u00f9 rallentato l<strong>a ventosa di gomma<\/strong>; questa lavora sul principio pneumatico, perci\u00f2 \u00e8 necessario chiudere prima dell\u2019operazione la bocchetta di scarico del troppopieno con uno straccio o con una spugnetta bagnata. Fate scorrere un po\u2019 di acqua nel lavandino e muovete poi l\u2019attrezzo con decisione su e gi\u00f9; quando sentite il risucchio della ventosa, sapete che state lavorando correttamente: la semplice aria, spostata con forte pressione all\u2019interno delle tubature, <strong>spinger\u00e0 via l\u2019ostruzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Un altro metodo preventivo consiste nel versare ogni tanto dell\u2019<strong>acqua bollente assieme a una manciata di sale<\/strong> negli scarichi (un\u2019operazione che tra l\u2019altro previene anche la formazione di cattivi odori causati spesso da un cumulo batterico, specie in cucina). Un risultato efficace in caso di ostruzioni si ottiene anche con la seguente tecnica: versate nello scarico cinque-sei cucchiai di <strong>soda<\/strong> (carbonato di sodio) o di <strong>bicarbonato di sodio<\/strong> assieme a qualche cucchiaio di sale. Fate seguire una buona dose di <strong>aceto<\/strong>, il che avr\u00e0 come conseguenza una grande produzione di schiuma frizzante. Nel frattempo potete anche cominciare a <strong>togliere dei depositi<\/strong>, adoperando uno spazzolino da denti fuori uso; quando la reazione chimica sar\u00e0 terminata, versate una buona quantit\u00e0 di acqua bollente o lasciate comunque scorrere l\u2019acqua calda per un po\u2019. In casi gravi adoperate anche la ventosa e ripetete l\u2019operazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell\u2019acqua (World Water Day), istituita dall\u2019ONU nel 1992, un\u2019occasione per sensibilizzare persone e istituzioni sull\u2019importanza di questo liquido vitale per la sopravvivenza del pianeta. L\u2019acqua \u00e8 di fatto indispensabile. In tutti gli esseri viventi rappresenta il costituente pi\u00f9 importante; il corpo umano ne contiene addirittura il 70% in media. 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