{"id":4872,"date":"2015-05-29T12:20:56","date_gmt":"2015-05-29T10:20:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4872"},"modified":"2025-03-19T17:17:13","modified_gmt":"2025-03-19T16:17:13","slug":"come-far-mangiare-le-verdure-ai-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/come-far-mangiare-le-verdure-ai-bambini.html","title":{"rendered":"Come far mangiare le verdure ai bambini"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un punto che accomuna tutti i bambini: c\u2019\u00e8 un momento in cui i bambini iniziano a<strong> presentare dei rifiuti verso alcuni alimenti<\/strong>. Di solito questo avviene dopo l\u2019<strong>entrata a scuola<\/strong>, quando iniziano a confrontarsi con gli altri coetanei in modo pi\u00f9 cosciente e iniziano a innescare i <strong>meccanismi di crescita personale<\/strong> che di solito sono volti all\u2019imitazione e alla sperimentazione.<\/p>\n<p>Capita cos\u00ec che di punto in bianco il nostro bambino faccia <strong>i \u201ccapricci\u201d sul cibo<\/strong>: ci\u00f2 che prima mangiava volentieri ora non lo vuole pi\u00f9 e ci\u00f2 che prima veniva servito senza problemi ora diventa un problema.<\/p>\n<p>Tendenzialmente il grosso delle difficolt\u00e0 sembra concentrarsi sul colore \u201cverde\u201d: tutto ci\u00f2 che si presenta di verde, sia essa una foglia di insalata o una zucchina o un prezzemolo tritato, incontra <strong>resistenze incrollabili<\/strong>. Ecco quindi che le verdure, ma capita anche ai legumi, diventano gli alimenti pi\u00f9 facilmente presenti nella lista nera dei nostri ragazzi.<\/p>\n<p>Quindi che fare?<\/p>\n<p>Innanzitutto, occorre prendere coscienza che questa \u00e8 una <strong>reazione comune a tutti i bambini in crescita<\/strong> e non solo a nostro figlio.<br \/>\nNon \u00e8 colpa di ci\u00f2 che proponiamo o non proponiamo. Il cibo infatti, ci insegnano gli esperti sul campo, \u00e8 vissuto come vero e proprio <strong>terreno di confronto<\/strong> e scontro e spesso \u00e8 usato dai pi\u00f9 piccoli come strumento per <strong>far emergere la propria personalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non toglie tuttavia che una modificazione dell\u2019<strong>atteggiamento verso il cibo<\/strong> rappresenti a volte l\u2019<strong>espressione di un disagio<\/strong> o di un bisogno riscontrato dal bambino nel momento di <strong>confronto con l\u2019esterno<\/strong>, gli amici, la scuola, le stesse regole imposte in casa. Quindi lungi dal sottovalutare la situazione, i momenti di rifiuto pi\u00f9 o meno prolungati meritano l\u2019<strong>attenzione del genitore<\/strong> che a sua volta non deve far diventare<strong> il cibo un ricatto<\/strong> o peggio ancora un <strong>motivo di gratificazione<\/strong>.<\/p>\n<p>La vera strategia in questi casi \u00e8 mantenersi coerenti, con l\u2019utilizzo di alcuni accorgimenti:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Il nostro esempio<\/strong><\/span><\/h6>\n<p>In un momento di confronto la <strong>coerenza del genitore<\/strong> \u00e8 tutto. Ribadire dunque con serenit\u00e0 che in casa si mangiano queste pietanze e servire costantemente <strong>verdure e legumi<\/strong> anche se non graditi a nostro figlio \u00e8 un modo per ribadire la nostra posizione su un punto che riteniamo importante.<\/p>\n<h6><\/h6>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Eccezioni alla regola<\/span><\/strong><\/h6>\n<p><strong>Essere flessibili<\/strong> \u00e8 la vera e unica regola fondamentale per superare questi rifiuti. Non succede nulla alla salute di nostro figlio se ogni tanto fa delle eccezioni consumando alimenti che ha visto dai compagni e dagli amici. L\u2019<strong>intransigenza dei genitori<\/strong> pu\u00f2 nel caso di rifiuti radicali portare al risultato opposto di quello sperato. Una posizione rilassata invece, sottolineando con il giusto equilibrio e modalit\u00e0 in base all\u2019et\u00e0 del figlio che il cibo \u00e8 solo cibo e non un quotidiano terreno di scontro, <strong>evita tensioni inutili e dannose<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Proporre regolarmente l\u2019alimento rifiutato<\/span><\/strong><\/h6>\n<p>Non sempre un rifiuto a un alimento \u00e8 dettato realmente da <strong>un sapore sgradito<\/strong>. <strong>I gusti dei bambini sono variabili<\/strong> e transitori e se non si innesca qualcosa di pi\u00f9 psicologico nel rapporto con il cibo \u00e8 facile osservare come, dopo un po\u2019 di tempo, i \u201cno\u201d possono diventare dei \u201cs\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Dare nomignoli simpatici<\/span><\/strong><\/h6>\n<p>Un sistema che ho trovato utile per aggirare alcuni rifiuti \u00e8 dimenticare il <strong>nome ufficiale dell\u2019alimento<\/strong> o del piatto inventandone un altro simpatico che meglio rispecchia il suo aspetto o il suo gusto o il suo profumo. Aiuta a <strong>sdrammatizzare il rifiuto<\/strong> e spesso a velocizzare la sua accettazione.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Associare gli alimenti ai momenti di festa<\/span><\/strong><\/h6>\n<p>Presentare verdure e legumi inizialmente rifiutati durante <strong>una gita in famiglia,<\/strong> <strong>in vacanza<\/strong> o <strong>a casa della nonna<\/strong> (dove tutto piace sempre e comunque solo perch\u00e9 \u201ca casa della nonna\u201d) \u00e8 un modo per legare questi cibi a <strong>momenti piacevoli trascorsi in famiglia<\/strong> e con i genitori. Se associazione deve esserci a un alimento, che questa sia almeno gradevole e propositiva, piuttosto che di discussione e tensione.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Mai troppi ingredienti tutti assieme<\/span><\/strong><\/h6>\n<p><strong>Ai bambini piacciono le cose semplici<\/strong>. Condire insieme troppi ingredienti nel tentativo di mascherare quelli imputati al rifiuto pu\u00f2 andare bene una volta ma mai troppo a lungo. Imparare invece a <strong>sentire i gusti<\/strong>, sceglierli e apprezzarli \u00e8 lo scopo dell\u2019alimentazione su base vegetale, che pu\u00f2 continuare nonostante alcuni rifiuti categorici.<\/p>\n<h6><\/h6>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Variare forme e colori<\/span><\/strong><\/h6>\n<p>Spesso cambiando abbinamento, condimento o semplicemente forma <strong>il cibo diventa pi\u00f9 appetibile<\/strong>. In questo caso <strong>coinvolgere il bambino<\/strong> nella scelta potrebbe essere vincente, come preparare con lui alcuni piatti o trasformare una verdura in <strong>un delizioso sformato<\/strong> o merenda al parco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un punto che accomuna tutti i bambini: c\u2019\u00e8 un momento in cui i bambini iniziano a presentare dei rifiuti verso alcuni alimenti. Di solito questo avviene dopo l\u2019entrata a scuola, quando iniziano a confrontarsi con gli altri coetanei in modo pi\u00f9 cosciente e iniziano a innescare i meccanismi di crescita personale che di solito sono volti all\u2019imitazione e alla sperimentazione. Capita cos\u00ec che di punto in bianco il nostro bambino faccia i \u201ccapricci\u201d sul cibo: ci\u00f2 che prima mangiava volentieri ora non lo vuole pi\u00f9 e ci\u00f2 che prima veniva servito senza problemi ora diventa un problema. 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