{"id":4923,"date":"2015-06-18T14:08:49","date_gmt":"2015-06-18T12:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=4923"},"modified":"2025-01-30T17:18:21","modified_gmt":"2025-01-30T16:18:21","slug":"i-sopra-e-i-sotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/i-sopra-e-i-sotto.html","title":{"rendered":"I \u201csopra\u201d e i \u201csotto\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/785_\" target=\"_blank\">Andrea Bizzocchi<\/a><\/strong><\/p>\n<p><em>In un mondo costellato di guerre di ogni tipo, a ben vedere c\u2019\u00e8 solo una guerra: quella che la classe dei \u201csopra\u201d, in virt\u00f9 del proprio strapotere politico-economico-tecnologico, muove a quella dei \u201csotto\u201d. I \u201csotto\u201d possono difendersi solamente prendendo coscienza dello stato dei fatti, unendosi tra loro e cambiando i paradigmi di vita per iniziare a vivere bene da adesso.<\/em><\/p>\n<p>Scrivo a volte, con ci\u00f2 attirandomi un subisso di critiche, che non sono gli Usa i responsabili della situazione di instabilit\u00e0 e guerra permanente in cui ci troviamo dall\u2019inizio del nuovo millennio, e cio\u00e8 dall\u2019<em>11 Settembre 2011<\/em> (secondo questa logica, i responsabili di tutto ci\u00f2 sarebbero 19 maldestri <em>highjackers<\/em> di origine saudita). Gli Usa sono ovviamente responsabili per un lato ma non lo sono per l\u2019altro, che \u00e8 quello che ci interessa nella sede di questo articolo. Gli Usa, o meglio la loro potenza in primis negli armamenti e poi a seguire nella politica, economia, tecnologia, scienza, medicina, istruzione, intrattenimento, ecc., sono semplicemente uno strumento utilizzato per quello che \u00e8 il fine ultimo: e cio\u00e8 il controllo delle popolazioni. Gli Usa sono uno strumento che viene \u201cvenduto\u201d (o imposto, a seconda dei casi) dietro il paravento dell\u2019american dream, ovvero del paese modello a cui tutti gli altri dovrebbero ispirarsi per far diventare l\u2019intero pianeta un grande Luna Park (che \u00e8 appunto l\u2019immagine che degli Usa viene \u201cvenduta\u201d). A parte il fatto non secondario che in giro non c\u2019\u00e8 nessun Luna park se non un Luna Park dell\u2019orrore, il punto che ci interessa \u00e8 che gli Usa sono uno strumento nelle mani dei veri controllori del Sistema, che sono quegli stessi che hanno costruito questo paese pezzo per pezzo negli ultimi decenni. Quello degli Usa \u00e8 una specie di imperialismo forzato. Diciamo che lavorano per interposta persona.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che non ci troviamo pi\u00f9, e sempre meno ci troveremo in futuro , di fronte a guerre tra Stati (la cui sovranit\u00e0 del resto, compresa quella degli Usa, \u00e8 del tutto inesistente) o a guerre di religione o a guerre di qualunque altra classificazione classica; del resto anche le modalit\u00e0 classiche della guerra sono del tutto scomparse. Ci troviamo invece di fronte ad un vero e proprio conflitto di classe dove per\u00f2 ci sono solamente due classi: quelli che stanno sopra (che sono sempre meno e sempre pi\u00f9 potenti) e quelli che stanno sotto (che sono sempre pi\u00f9 e soprattutto sempre pi\u00f9 alla merc\u00e9 di quelli che stanno sopra). Tra i \u201csopra\u201d e i \u201csotto\u201d c\u2019\u00e8 una piramide di subclassi ovviamente, ma <strong>la costante \u00e8 quella di un progressivo livellamento verso il basso e dunque di un annientamento programmatico dei ceti medi<\/strong> (compreso quello statunitense); ci\u00f2 a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni \u00e8 molto rivelatore in questo senso. In buona sostanza si tratta della messa in atto delle politiche neoliberiste della scuola di Chicago la cui politica cardine \u00e8 la progressiva distruzione dello stato sociale.<\/p>\n<p><strong>A tal pro il controllo dei media (radio, televisioni, giornali, internet) da parte dei \u201csopra\u201d \u00e8 assolutamente determinante, eppure ancora molti credono di vivere in un mondo \u201clibero\u201d<\/strong>. Nel migliore dei casi sono degli emeriti ingenui.La gente deve avere l\u2019impressione della \u201clibert\u00e0\u201d e di potersi filare la propria vita da s\u00e9 quando invece \u00e8 l\u2019esatto opposto; per questo il controllo dell\u2019opinione pubblica e il suo condizionamento sono fondamentali e per questo il controllo dei media \u00e8 fondamentale. Se non si ha almeno questa consapevolezza si pu\u00f2 star certi di vivere una vita da schiavi senza neppure esserne con<\/p>\n<p>Che gli Stati gi\u00e0 non esistano pi\u00f9 \u00e8 un\u2019evidenza inconfutabile. E se non esistono pi\u00f9, perch\u00e9 continuare a votare, ad accapigliarsi tra questo e quel partito, per questa o quella politica messa in atto dal governo di turno, a pagare tasse, ecc.? <strong>Dire che oggi le multinazionali (o meglio chi gli sta dietro) e gli organismi sovranazionali (o meglio chi gli sta dietro) condizionano pesantemente le decisioni degli Stati \u00e8 un puro eufemismo. Fanno molto, molto di pi\u00f9. Decidono per filo e per segno quello che gli Stati devono e possono fare o non fare. <\/strong>Del resto sia le multinazionali che queste istituzioni sovranazionali posseggono e\/o finanziano l\u2019istruzione, la ricerca medica, la politica e tutto il resto. Si pu\u00f2 ancora credere che lo fanno per il bene della gente? Continuare ad ascoltare quel beota di Renzi (o Obama o chiunque altro) significa non aver capito assolutamente niente di come stanno le cose e del funzionamento del meccanismo. I suddetti non decidono nulla se non quel quotidiano del tutto insignificante che serve a distrarre la gente dalla realt\u00e0 e dal mondo che i \u201csopra\u201d stanno costruendo. Continuare a votare, a leggere giornali, ad accapigliarsi su tutte le questioni che i media mettono in prima pagina, non serve a nulla se non a darci l\u2019impressione che serva a qualcosa. Le menti dietro questi progetti di controllo globale sono altre, lontane, sconosciute e non vanno di certo a finire nella prima pagina di \u201cRepubblica\u201d, del \u201cFatto\u201d o del \u201cNew York Times\u201d. Il lato buono di questa storia (perch\u00e9 ogni cosa ha un suo lato buono) \u00e8 che sempre pi\u00f9 gente lo sta capendo e si impegna a diffondere questa consapevolezza.<\/p>\n<p>Dunque chi sono queste menti? Chi c\u2019\u00e8 dietro (e sopra) tutto questo? Possiamo genericamente indicare coloro che stanno sopra come una specie di <strong>cartello bancario\/finanziario<\/strong> (che a cascata detiene poi anche tutti gli altri poteri) <strong>che accresce sistematicamente il proprio controllo attraverso la creazione di denaro dal nulla, denaro gravato di interessi che non esistono, accollandone poi il peso agli Stati, cio\u00e8 alla societ\u00e0, cio\u00e8 a coloro che stanno sotto<\/strong>. Per questo esistono il debito (pubblico, delle aziende, privato), per questo esistono le privatizzazioni (uno strumento di rapina delle popolazioni attraverso la leva del debito), per questo esistono le cicliche crisi economiche (che impoveriscono i poveri e arricchiscono i ricchi), per questo esiste la spada di Damocle dell\u2019obbligo della crescita economica (altrimenti come si pagherebbero questi debiti che non esistono?).<\/p>\n<p>La questione non \u00e8 come comunemente si crede di accentramento di ricchezza (anche se ovviamente c\u2019\u00e8 anche quello) quanto piuttosto di accentramento di potere da parte di quei pochi \u201csopra\u201d, accentramento di potere che contestualmente erode i diritti, anche i pi\u00f9 semplici come quello alla Vita, dei \u201csotto\u201d. E il potere, l\u2019ho gi\u00e0 scritto mille volte, \u00e8 prima di tutto una forma mentis, una vera e propria mania di controllo (cio\u00e8 una malattia, ma tant\u2019\u00e8).<\/p>\n<p>Se i \u201csotto\u201d fanno sempre pi\u00f9 fatica a vivere dunque, non \u00e8 perch\u00e9 sempre pi\u00f9 gli stanno venendo a mancare i mezzi concreti per farlo (ancora ne abbiamo e anche troppi se \u00e8 per questo), ma semplicemente perch\u00e9 quelli \u201csopra\u201d gli rendono la Vita sempre pi\u00f9 difficile attraverso una infinit\u00e0 di modi (tasse e imposte varie, sempre pi\u00f9 burocrazia, pi\u00f9 leggi, pi\u00f9 controllo, tanto per citarne alcuni). Insomma, inventano il gioco, ne fanno le regole, obbligano tutti a giocarci e cambiano le regole a loro piacimento quando gli vien comodo.<\/p>\n<p>Vien da domandarsi: perch\u00e9 i \u201csopra\u201d (che sono pochi, pochissimi. Qualche decina o centinaia direi) sono in grado di manifestare tanta potenza, mentre i \u201csotto\u201d (che sono miliardi) non fanno che subire? Essenzialmente perch\u00e9 i \u201csopra\u201d sono \u201cmalati\u201d e trafficano senza sosta per controllare e dominare. \u00c8 l\u2019obiettivo della loro Vita, si alzano la mattina e vanno a dormire la sera con quel pensiero fisso in testa. Ne sono ssessionati. Sono dei veri \u201ccompulsivi\u201d in questo senso. I \u201csopra\u201d per di pi\u00f9, sono uniti da una visione e una comunit\u00e0 d\u2019intenti, mentre i \u201csotto\u201d sono perennamente divisi su tutto (dal partito per cui votare, alla squadra di calcio per cui ci si arriva ad ammazzarsi, ecc.). La storia della <em>divisione su tutto<\/em> \u00e8 ovviamente pilotata dai \u201csopra\u201d attraverso quella vecchia politica con cui si controllano la storia e i popoli da millenni: <em>divide et impera<\/em>. Nulla di nuovo sotto il sole.<\/p>\n<p>A volte i \u201csotto\u201d, perlomeno qualche \u201csotto\u201d, provano a resistere ma non hanno effettive speranze di riuscirci perch\u00e9 nel momento in cui ci si provano si pongono automaticamente al di fuori della legge (che \u00e8 fatta dai \u201csopra\u201d e quindi per se stessi e contro i \u201csotto\u201d). Tanto per dirne una vediamo il Movimento No Tav e le varie accuse, tra cui quelle di atti terroristici, ai suoi sostenitori. <strong>Bisogna capire che il terrorista \u00e8 chi distrugge (anche se lo fa a norma di legge) e non chi fa qualcosa per cercare di evitare questa distruzione (e con ci\u00f2 si pone contro la legge). La legge non \u00e8 (non dovrebbe essere) giusta perch\u00e9 \u00e8 legge, ma legge perch\u00e9 \u00e8 giusta.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00c8 in questo senso che parlo di Stati Uniti \u201cnon responsabili\u201d ma mero strumento di esecuzione e sempre in questo senso parlo di imperialismo forzato degli Usa. La cosa tra l\u2019altro \u00e8 immediatamente comprensibile se solo pensiamo che gli Usa sono tecnicamente in bancarotta ormai da tempo e vengono mantenuti in vita principalmente (ma non solo) attraverso l\u2019imposizione della propria moneta al resto del mondo (o quasi) e dei prodotti bancario\/finanziari delle sue grandi banche; guarda caso, sia il dollaro (la Fed) che le sue \u201cgrandi banche\u201d sono nelle mani dei \u201csopra\u201d. Sono dunque il signoraggio del dollaro, i derivati, le cartolarizzazioni, ecc. a rappresentare quel primario meccanismo di controllo che genera una specie di signoraggio mondiale che accentra il potere e il controllo nelle mani dei \u201csopra\u201d e tiene sempre pi\u00f9 sotto i \u201csotto\u201d. Non sono gli Usa, gli Usa sono la facciata; \u00e8 che ci c\u2019\u00e8 dietro.<\/p>\n<p>Ma la sostanza di tutto questo discorso \u00e8 per\u00f2 un\u2019altra, e cio\u00e8 che trovandoci tutti quanti immersi fino al collo in questo ginepraio e con prospettive poco allettanti per il futuro, io continuo a pensare che <strong>l\u2019unico modo per vivere bene \u00e8 pensare all\u2019oggi e non al domani<\/strong>, sforzandosi di vivere senza paura (che \u00e8 la forma principale di controllo) e anzi cercare di farlo a modo nostro e sfrontatamente (almeno per quello che possiamo), smettendo di farci la guerra tra noi \u201csotto\u201d, cominciando a disobbedire alle regole dei \u201csopra\u201d e contestualmente cercando di inventarsi un gioco di cui siamo noi a fare le regole. <strong>La questione diventa a questo punto di vivere con fiducia nella Vita e non con fiducia nel Sistema<\/strong>. In altre parole, smettere di credere nel Sistema e non chiederne sempre pi\u00f9 (pi\u00f9 economia, pi\u00f9 leggi, pi\u00f9 medicina, <em>pi\u00f9, pi\u00f9, pi\u00f9<\/em>) come a me pare che molti, tanti, troppi \u201csotto\u201d stiano ancora facendo.<\/p>\n<p>Ti potrebbero interessare anche:<br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <a title=\"Pecore da tosare\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/pecore-da-tosare-libro.html\" target=\"_blank\"><strong><em>Pecore da tosare<\/em><\/strong><\/a><br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <a title=\"E io non pago!\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/e-io-non-pago-libro.html\" target=\"_blank\"><strong><em>E io non pago!<\/em><\/strong><\/a><br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <strong><em><a title=\"Euroballe\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/euroballe-libro.html\" target=\"_blank\">Euroballe<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><a title=\"Pecore da tosare\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/pecore-da-tosare-libro.html\" target=\"&quot;_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3673\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/pecore-da-tosare.jpg\" alt=\"Pecore da tosare\" width=\"180\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"E io non pago!\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/e-io-non-pago-libro.html\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3672\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/e-io-non-pago.jpg\" alt=\"E io non pago\" width=\"180\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"Euroballe\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/euroballe-libro.html\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3671\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/euroballe.jpg\" alt=\"Euroballe\" width=\"180\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Andrea Bizzocchi In un mondo costellato di guerre di ogni tipo, a ben vedere c\u2019\u00e8 solo una guerra: quella che la classe dei \u201csopra\u201d, in virt\u00f9 del proprio strapotere politico-economico-tecnologico, muove a quella dei \u201csotto\u201d. 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