{"id":503,"date":"2011-11-08T16:18:52","date_gmt":"2011-11-08T15:18:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=503"},"modified":"2025-05-19T14:18:06","modified_gmt":"2025-05-19T12:18:06","slug":"la-leadership-nel-mondo-degli-indiani-lakota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/la-leadership-nel-mondo-degli-indiani-lakota.html","title":{"rendered":"La leadership nel mondo degli indiani lakota"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa determina un buon leader? Il potere e la forza bruta? La capacit\u00e0 di persuasione? Non tutte le culture rispondono a questa domanda allo stesso modo. Il libro di Joseph M. Marshall III <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/il-potere-del-quattro-libro.html\"><em>Il potere del quattro<\/em><\/a> ci offre la risposta di un mondo, la societ\u00e0 lakota precedente alla creazione delle riserve, che aveva un concetto di leadership molto particolare ed efficace. Bench\u00e9 fosse decisamente diverso da quello europeo, produsse infatti alcuni dei capi pi\u00f9 noti e ammirati della storia, come Cavallo Pazzo, Toro Seduto o Nuvola Rossa.<br \/>\nInnanzitutto dobbiamo definire che cos\u2019\u00e8 la <em>leadership<\/em>. In molti dizionari, un leader \u00e8 definito come una persona che \u2018comanda, guida o influenza gli altri\u2019. In realt\u00e0 non si parla di <em>autorit\u00e0<\/em>, il che sembra suggerire che chi guida gli altri deve farlo con mezzi diversi. Ci\u00f2 solleva una domanda: una persona investita di autorit\u00e0 (amministratore, manager, sindaco, ministro, primo ministro o presidente) \u00e8 automaticamente un leader?<br \/>\nSecondo i Lakota, \u00e8 il carattere, e non la posizione occupata, che pu\u00f2 trasformare in leader. Di fatto, nella cultura lakota non esisteva il concetto di autorit\u00e0 o la parola per indicarla. \u00c8 una realt\u00e0 sorprendente, perch\u00e9 un capo lakota non poteva costringere qualcuno a seguirlo. L\u2019assenza del concetto di autorit\u00e0 esigeva che i capi per convincere gli altri a seguirli si appellassero ad altri fattori, tra i quali il carattere e l\u2019esperienza. Eppure, i Lakota non mancavano di capi. La loro vera eredit\u00e0 \u00e8 l\u2019esempio che hanno dato e le lezioni che offrono a chi pensa che la leadership debba usare il potere. Quali erano le quattro filosofie che applicavano per essere capi attivi e capaci?<\/p>\n<p><strong> Conoscere se stessi<\/strong><br \/>\nIl meglio che ciascuno di noi pu\u00f2 fare \u00e8 affrontare la vita con tutte le sue forze e le sue debolezze, ma per farlo dobbiamo essere assolutamente sinceri con noi stessi riguardo a entrambe. Con il passare del tempo dovremmo diventare sempre pi\u00f9 capaci di affrontare le sfide della vita, la consapevolezza di s\u00e9, quindi, dovrebbe essere una continua disciplina. Mai, nella nostra vita personale o professionale, arriveremo al punto di avere imparato tutto. Questo \u00e8 sintetizzato dal pensiero lakota che <em>un uomo smetteva di migliorare la sua esperienza con l\u2019arco solo il giorno in cui moriva<\/em>.<\/p>\n<p><strong> Conoscere i nostri amici<\/strong><br \/>\nI leader non possono fare tutto. Meglio ancora, non possono fare niente da soli. Compito del leader \u00e8 identificare le persone dedite a uno scopo e in possesso degli strumenti e delle capacit\u00e0 per raggiungerlo e motivarle a realizzarlo.<br \/>\nAlleanze e amicizie non sono fatte per i momenti belli. Le creiamo per aiutarci a vicenda nei momenti difficili e nelle situazioni pi\u00f9 irte di ostacoli. Stando vicino agli amici nei momenti difficili, dimostriamo loro che possono fidarsi di noi, e ci\u00f2 ci garantisce che saranno al nostro fianco quando saremo noi ad avere bisogno di loro. Nessun leader, per quanto motivato, appassionato o qualificato, pu\u00f2 farcela da solo.<\/p>\n<p><strong>Conoscere i nostri nemici<\/strong><br \/>\nViviamo in un mondo in cui dobbiamo affrontare continue minacce, a livello individuale e collettivo. Anche il folklore dei Lakota \u00e8 pieno di storie di battaglie. L\u2019odio e l\u2019etnocentrismo erano spesso altissimi, ma i Lakota avevano anche rispetto per i loro nemici, un rispetto che derivava da una profonda conoscenza: bench\u00e9 fossero separate da grandi distanze e da lingue diverse, le trib\u00f9 conoscevano i reciproci valori culturali, le forze e le debolezze militari. La conoscenza del nemico era parte integrante della difesa. Ci\u00f2 forniva utili informazioni: le armi di cui disponeva, le passate vittorie o sconfitte, le abilit\u00e0 e le abitudini tattiche, il valore nel combattimento e cos\u00ec via. Conoscere il nemico aumentava sensibilmente le probabilit\u00e0 di vittoria.<\/p>\n<p><strong>Dare l\u2019esempio<\/strong><br \/>\nSe accettiamo la definizione di leader come una persona che influenza le azioni e gli atteggiamenti degli altri, la logica domanda \u00e8: <em>come<\/em>? L\u2019ovvia risposta \u00e8 solo una: con l\u2019esempio. A chiunque pensi di essere un leader dobbiamo porre questa domanda: in che modi influenzi le azioni e i comportamenti degli altri? I Lakota distillavano le loro aspettative in una serie di richieste molto semplice e elegante:<\/p>\n<p><em>\u201cPer \u2018portare la giubba\u2019 dovete essere al di sopra degli altri. Dovete aiutare gli altri prima di pensare a voi stessi. Aiutare le vedove e le persone che hanno scarsit\u00e0 di cibo e di vestiti, e che non hanno nessuno che parli per loro. Non guardate dall\u2019alto in basso gli altri e non prestate attenzione a chi guarda dall\u2019alto in basso voi, e non lasciate che la rabbia guidi la vostra mente o il vostro cuore. Siate generosi, siate saggi e dimostrate fermezza, affinch\u00e9 la gente segua quello che fate e quello che dite. Soprattutto, abbiate coraggio e siate i primi a caricare il nemico, perch\u00e9 \u00e8 meglio giacere come un guerriero nudo nella morte che essere riccamente vestiti ma con dentro un cuore d\u2019acqua\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa determina un buon leader? Il potere e la forza bruta? La capacit\u00e0 di persuasione? Non tutte le culture rispondono a questa domanda allo stesso modo. Il libro di Joseph M. Marshall III Il potere del quattro ci offre la risposta di un mondo, la societ\u00e0 lakota precedente alla creazione delle riserve, che aveva un concetto di leadership molto particolare ed efficace. Bench\u00e9 fosse decisamente diverso da quello europeo, produsse infatti alcuni dei capi pi\u00f9 noti e ammirati della storia, come Cavallo Pazzo, Toro Seduto o Nuvola Rossa. Innanzitutto dobbiamo definire che cos\u2019\u00e8 la leadership. 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