{"id":5130,"date":"2015-08-17T10:49:27","date_gmt":"2015-08-17T08:49:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5130"},"modified":"2025-01-30T17:43:09","modified_gmt":"2025-01-30T16:43:09","slug":"il-nostro-futuro-tra-democrazie-referendum-e-debiti-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/il-nostro-futuro-tra-democrazie-referendum-e-debiti-pubblici.html","title":{"rendered":"Il nostro futuro tra democrazie, referendum e debiti pubblici"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/785_\" target=\"_blank\">Andrea Bizzocchi<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>referendum in Grecia<\/strong>, e soprattutto ci\u00f2 che ne \u00e8 seguito, \u00e8 servito a qualcosa, e cio\u00e8 non a rispettare la volont\u00e0 del popolo greco, bens\u00ec a dissipare anche gli ultimissimi dubbi sul fatto che anche quell\u2019unico strumento che, almeno potenzialmente, \u00e8 davvero democratico non serve assolutamente a nulla. Aprire gli occhi alla realt\u00e0 fa sempre bene, perch\u00e9 permette di agire di conseguenza. La sostanza che rimane, dunque, \u00e8 che le democrazie sono letteralmente, veramente, totalmente, dei contenitori vuoti che servono unicamente a legittimare se stesse e gli interessi di chi le manovra. L\u2019unica cosa che conta non \u00e8 andare a votare, nemmeno per un referendum, ma il suo contrario, e cio\u00e8<strong> lasciare andare questo sistema<\/strong> con tutte le sue strutture e sovrastrutture, il pi\u00f9 possibile. Andare a votare, anche per un referendum di per s\u00e9 sacrosanto, significa legittimare il sistema, e qui non c\u2019\u00e8 da legittimare niente, ma anzi da buttare a mare tutto. Ci sarebbe semmai da combattere, ma, poich\u00e9 anche combattere legittimerebbe il sistema stesso (e soprattutto la sua reazione violenta. Non aspettano altro, non \u00e8 abbastanza chiaro?), la soluzione pi\u00f9 ovvia \u00e8 cercare di voltargli le spalle il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>Ma per collegarci con quanto sopra, diciamo due paroline veloci sui debiti pubblici. La <strong>questione debiti pubblici<\/strong> pu\u00f2 essere riassunta come segue: qualche mese fa, il 15 di febbraio, per la precisione, McKinsey, una megasupersociet\u00e0 di consulenza finanziaria (un\u2019astrazione totale, cos\u00ec come i debiti pubblici), ha pubblicato un report che certifica che il debito mondiale \u00e8 aumentato di 57.000 miliardi, con un rapporto globale debito\/PIL del 289%. Ora, \u00e8 evidente a chiunque, certamente a un bambino, forse un po\u2019 meno agli adulti, che siffatto debito non \u00e8 pagabile. Come pu\u00f2 un debito che \u00e8 quasi 3 volte superiore all\u2019economia reale essere ripagato dagli utili che quella economia reale produce? Non pu\u00f2. E del resto il meccanismo del debito serve proprio a questo, perch\u00e9, essendo impagabile, si pu\u00f2 poi procedere con riforme, smantellamenti vari, privatizzazioni ecc., che sono il fine reale del meccanismo debitorio.<\/p>\n<p>Ci sarebbe anche da aggiungere che la domanda che dovrebbe sorgere spontanea \u00e8 la seguente: \u201cChi sono i creditori di questo enorme debito?\u201d. E qui lasciamo perdere.<br \/>\nA questo punto la questione diventa un\u2019altra, e cio\u00e8 che, poich\u00e9 il creditore di questo enorme debito \u00e8 il <strong>cartello bancario\/finanziario<\/strong>, e poich\u00e9 questo debito rimane comunque impagabile per tutta la durata della vita dell\u2019universo e anche oltre, la cosa pi\u00f9 semplice da fare \u00e8 non pagarlo. Se non \u00e8 stato un problema inventare il debito dal nulla, perch\u00e9 deve essere un problema cancellarlo? Se viene dal nulla al nulla deve tornare. Quello \u00e8 il suo posto. E poich\u00e9 questa cosa nessuno la dice, nemmeno i pi\u00f9 benintenzionati, pare logico pensare che sia la gente stessa a doversi prendere la responsabilit\u00e0 di farlo, boicottando il pi\u00f9 possibile tutto ci\u00f2 che \u00e8 sistema e smetterla, tra le altre cose, di pagare tasse, imposte, tributi e balzelli vari, che non sono affatto l\u00ec per sostenere la cosa pubblica, ma per fare il contrario: distruggerla.<\/p>\n<p>I debiti pubblici, questo meccanismo inventato da chi sta in alto per controllare quelli che stanno in basso, non vanno ripagati e basta. Tutto il resto \u00e8 solo fumo negli occhi.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un motivo molto concreto dietro a una affermazione del genere, e cio\u00e8 che l\u2019<strong>annullamento dei debiti pubblici<\/strong> non toccherebbe minimamente l\u2019economia reale, ma unicamente quella finanziaria. Toccherebbe in altre parole gli interessi di quel cartello bancario\/finanziario che \u00e8 l\u2019artefice stesso del meccanismo del debito.<br \/>\nMa poich\u00e9 quelli che stanno in alto detengono tutto il potere (da quello di emettere moneta alla finanza, dal potere legislativo, attraverso governi e organismi internazionali e trattati vari, ai media, dalla <strong>ricerca al controllo<\/strong> delle universit\u00e0; la lista \u00e8 virtualmente infinita. Stiamo parlando del mondo che ci circonda) ne consegue che la linea dell\u2019azzeramento dei debiti pubblici ha ragionevolmente poche possibilit\u00e0 di passare.<br \/>\nOrdunque, cosa possiamo fare noi nella nostra vita per non sottostare alla spada di Damocle dei debiti e soprattutto reinventarci una <strong>Vita degna di essere vissuta<\/strong>? L\u2019unica cosa da fare \u00e8 tentare di ricostruire dal basso, recuperando una sovranit\u00e0 e una autogestione soprattutto relativamente alle questioni immediate della Vita (cibo, energia e poco altro, anche perch\u00e9 di tutto il ciarpame che abbonda in questo mondo non sentiamo alcun bisogno e anzi vogliamo liberarcene). Non \u00e8 una cosa brutta o una sconfitta, ma piuttosto un nuovo cammino da percorrere con gioia e entusiasmo al di l\u00e0 delle immani difficolt\u00e0 che pu\u00f2 presentare.<\/p>\n<p>In questa ottica bisogna anche mettere in prima linea l\u2019opportunit\u00e0 di <strong>lasciare andare il denaro<\/strong> e le paure assortite che esso porta con s\u00e9. Ci sono poi le soluzioni fantasiose che non sono separate dalle altre, ma anzi ci vanno a braccetto. Ad esempio, come suggeriva qualcuno proprio pochi giorni fa in un\u00a0commento a un articolo sul \u201cfuturo\u201d, possiamo dormire di pi\u00f9, conseguentemente consumare meno energie e mangiare meno, dunque ammalarci anche meno e vivere in generale pi\u00f9 rilassati, sereni e adesso. Sono queste le ricette per un futuro debt free. Altroch\u00e9 riforme.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ti potrebbero interessare anche:<br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <a title=\"Pecore da tosare\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/pecore-da-tosare-libro.html\" target=\"_blank\"><strong><em>Pecore da tosare<\/em><\/strong><\/a><br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <a title=\"E io non pago!\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/e-io-non-pago-libro.html\" target=\"_blank\"><strong><em>E io non pago!<\/em><\/strong><\/a><br \/>\n<strong>Andrea Bizzocchi<\/strong>, <strong><em><a title=\"Euroballe\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/euroballe-libro.html\" target=\"_blank\">Euroballe<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><a title=\"Pecore da tosare\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/pecore-da-tosare-libro.html\" target=\"&quot;_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3673\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/pecore-da-tosare.jpg\" alt=\"Pecore da tosare\" width=\"180\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"E io non pago!\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/e-io-non-pago-libro.html\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3672\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/e-io-non-pago.jpg\" alt=\"E io non pago\" width=\"180\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"Euroballe\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/euroballe-libro.html\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3671\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/euroballe.jpg\" alt=\"Euroballe\" width=\"180\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Andrea Bizzocchi Il referendum in Grecia, e soprattutto ci\u00f2 che ne \u00e8 seguito, \u00e8 servito a qualcosa, e cio\u00e8 non a rispettare la volont\u00e0 del popolo greco, bens\u00ec a dissipare anche gli ultimissimi dubbi sul fatto che anche quell\u2019unico strumento che, almeno potenzialmente, \u00e8 davvero democratico non serve assolutamente a nulla. 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