{"id":5285,"date":"2015-10-06T09:45:04","date_gmt":"2015-10-06T07:45:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5285"},"modified":"2025-04-25T13:01:33","modified_gmt":"2025-04-25T11:01:33","slug":"sai-comunicare-in-modo-creativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/sai-comunicare-in-modo-creativo.html","title":{"rendered":"Sai comunicare in modo creativo?"},"content":{"rendered":"<p>Le nostre <strong>paure<\/strong>, le nostre <strong>credenze errate<\/strong>, i nostri <strong>pensieri parassiti<\/strong>, la nostra certezza di aver ragione e altre cause ci spingono spesso a comunicare in modalit\u00e0 \u201creattiva\u201d quando le cose non vanno per il verso desiderato oppure ci infastidiscono.<\/p>\n<p>Qualunque discussione che abbia come oggetto punti di vista, desideri o bisogni diversi e persino opposti in genere ci trascina in una <strong>forma di comunicazione reattiva<\/strong> che genera <strong>stress<\/strong>, disagio, perdita di energia e talvolta un<strong> conflitto aperto o latente<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo tipo di comunicazione \u00e8 assolutamente nocivo, perch\u00e9 impedisce di avere <strong>rapporti felici<\/strong> e quindi nuoce alla nostra felicit\u00e0. Tutti in un modo o nell\u2019altro ne abbiamo fatto esperienza. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante<strong> imparare a comunicare in maniera diversa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Comunicazione reattiva = paure + emozioni e pensieri parassiti + resistenze + atteggiamento reattivo = stress, disagio, perdita di energia, conflitto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Comunicare bene richiede di imparare a non essere in modalit\u00e0 reattiva, cosa che dipende dalla nostra capacit\u00e0 di<strong> lasciare la presa<\/strong> e dal nostro <strong>stato di coscienza<\/strong>. Cambiando stato di coscienza ci diamo la possibilit\u00e0 di cambiare il modo di vedere le situazioni e le persone, creando cos\u00ec un\u2019apertura su rapporti felici.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\"><strong>Comunicazione creativa = lasciare la presa + atteggiamento benevolo + giusta azione = pace interiore, benessere, aumento dell\u2019energia, efficienza, libert\u00e0.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il principio della comunicazione creativa \u00e8 semplice:<\/p>\n<ul>\n<li>Lasciare la presa sulle nostre paure e resistenze.<\/li>\n<li>Adottare un atteggiamento benevolo dopo aver lasciato la presa.<\/li>\n<li>Scegliere l\u2019azione giusta, rimanendo all\u2019ascolto della nostra intuizione e delle nostre sensazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma che cosa significa, di preciso, lasciare la presa? Lasciare la presa significa <strong>lasciar andare le nostre resistenze<\/strong> nei confronti di ci\u00f2 che \u00e8 o che ci giunge, quando si tratta di <strong>situazioni che ci danno fastidio<\/strong> o suscitano in noi paure, pensieri o emozioni inquinanti; significa <strong>accettare totalmente ci\u00f2 che \u00e8<\/strong> al momento presente.<\/p>\n<p>Lasciare la presa non vuol dire in nessun caso rassegnarsi, rinunciare o rimanere passivi. Vuol dire abbandonarsi e <strong>lasciar fare alla vita<\/strong>. Questo ovviamente non significa che occorra bandire ogni azione, bens\u00ec che \u00e8 opportuno <strong>agire senza reagire<\/strong>.<\/p>\n<p>Lasciare la presa non vuol dire cercare un determinato risultato n\u00e9 avere delle aspettative, cosa che non esclude l\u2019intenzione. Vuol dire lasciar giungere gli eventi <strong>anzich\u00e9 forzare la mano<\/strong>.<\/p>\n<p>Una comunicazione di tipo creativo presuppone dunque l\u2019<strong>assenza di giudizio<\/strong>, di accuse, come pure il<strong> non voler avere ragione a ogni costo<\/strong>. In caso di divergenza dai nostri desideri o bisogni, \u00e8 opportuno badare a <strong>esprimere i propri sentimenti<\/strong> e le proprie esigenze, dopodich\u00e9<strong> formulare una proposta concreta<\/strong>, realistica e realizzabile, facendo capire all\u2019altro che non stiamo dicendo di no a lui, bens\u00ec alla sua richiesta, cosicch\u00e9 non si senta respinto.<\/p>\n<p>Per esempio, nel caso in cui un amico\/a o il partner vi chiedesse di andare al ristorante e voi quel giorno non ne aveste voglia, ditegli: \u201cSai, la tua idea oggi non mi va. Ecco cosa ti propongo: questa sera guardi la televisione con me, perch\u00e9 il tuo desiderio mi sembra soprattutto quello di stare in mia compagnia, e domani sera ti prometto che andremo al ristorante. Ti va?\u201d.<\/p>\n<p>In questo caso l\u2019atteggiamento \u00e8 <strong>assertivo<\/strong> ma anche affettuoso e sereno, non reattivo. Produce quindi una comunicazione creativa, perch\u00e9 suscita <strong>tranquillit\u00e0 e armonia<\/strong> anzich\u00e9 una reazione di opposizione, di sentimenti taciuti, di <strong>sottomissione<\/strong> o di <strong>fuga<\/strong>, ossia le principali <strong>forme di reazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le nostre paure, le nostre credenze errate, i nostri pensieri parassiti, la nostra certezza di aver ragione e altre cause ci spingono spesso a comunicare in modalit\u00e0 \u201creattiva\u201d quando le cose non vanno per il verso desiderato oppure ci infastidiscono. 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