{"id":5446,"date":"2015-11-10T10:05:09","date_gmt":"2015-11-10T09:05:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5446"},"modified":"2025-04-25T12:35:41","modified_gmt":"2025-04-25T10:35:41","slug":"i-pesticidi-in-frutta-e-verdura-dimportazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/i-pesticidi-in-frutta-e-verdura-dimportazione.html","title":{"rendered":"I pesticidi in frutta e verdura d&#8217;importazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Estratto in anteprima del nuovo libro di<\/span> Marco Pizzuti, <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/scelte-alimentari-non-autorizzate-libro.html\" rel=\"noopener\">Scelte alimentari non autorizzate<\/a><\/em><span style=\"color: #800000;\">. Il libro verr\u00e0 presentato ufficialmente il 12 dicembre<\/span><\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Il motivo per cui il <strong>cibo d\u2019importazione<\/strong> \u00e8 ad alto rischio rispetto a quello nazionale ed europeo risiede nel fatto che molti paesi extra UE possiedono legislazioni molto arretrate per quanto concerne la <strong>sicurezza alimentare<\/strong>. In Africa e in Sud America, per esempio, \u00e8 ancora consentito l\u2019uso del <strong>DDT<\/strong> nell\u2019agricoltura e la stessa cosa vale per centinaia di altri <strong>antiparassitari pericolosi<\/strong>. Alcuni frutti di provenienza straniera, come avocado, banane, kiwi, pompelmi, ananas, fagiolini e uva rossa sono stati prelevati a campione da un mercato e sono poi stati fatti analizzare dal dottor Alessandro Borgonovo (UL-CONAL). La met\u00e0 dei prodotti di ortofrutta testati presentava pesticidi. Nelle banane \u00e8 stato trovato un <strong>pesticida cancerogeno<\/strong> vietato dalla legislazione UE, nel pompelmo un erbicida bandito dal 2002 e altri 4 pesticidi legali, ma in concentrazioni che superavano di 4\/10 volte i limiti di legge. Nei fagiolini \u00e8 stato trovato un pesticida legale, ma in quantit\u00e0 5 volte superiore alla quantit\u00e0 consentita, nell\u2019uva sono stati trovati ben 5 diversi pesticidi in quantit\u00e0 consentite, ma dal pericoloso effetto combinato.<\/p>\n<p>I paesi stranieri che utilizzano <strong>pesticidi vietati<\/strong> in Italia sono moltissimi e non comprendono solo stati africani o asiatici. In America, per esempio, \u00e8 consentito l\u2019utilizzo in alte concentrazioni (5 mg\/kg) del <strong>Fenpropatrin<\/strong> e del <strong>Carbaril<\/strong>. Quest\u2019ultimo \u00e8 ammesso nelle medesime concentrazioni anche in Australia, Albania e Hong Kong. L\u2019<strong>Acefate<\/strong>, un altro pesticida proibito in Italia perch\u00e9 molto tossico, \u00e8 autorizzato nelle concentrazioni di ben 2 mg\/kg in USA, Algeria, Giappone e Corea.<\/p>\n<p>Anche le nazioni pi\u00f9 avanzate industrialmente come gli USA, almeno per quanto riguarda la legislazione a tutela dei consumatori, risultano essere molto arretrate rispetto all\u2019Italia. I pesticidi proibiti aumentano notevolmente il rischio di contrarre il cancro, ma le aziende produttrici continuano a venderli in tutti i paesi dove ne \u00e8 consentito l\u2019utilizzo.<sup>1<\/sup><\/p>\n<p>In Italia, l\u2019ente preposto alla <strong>verifica della quantit\u00e0 e della tipologia dei pesticidi<\/strong> presenti nella frutta e nella verdura dei mercati \u00e8 l\u2019<strong>ASL<\/strong>, ma le indagini effettuate dai suoi laboratori riguardano l\u2019identificazione di appena 70 tipi di pesticidi su 500 esistenti. Ci\u00f2 significa che le autorit\u00e0 sanitarie non sono in grado di verificare la presenza della maggior parte dei pesticidi tossici neppure quando effettuano i controlli, a causa della ridotta lista delle sostanze ricercate.<sup>2<\/sup><\/p>\n<p>L\u2019agronomo Giuseppe Messina ha cos\u00ec spiegato cosa accade quando ingeriamo questi <strong>veleni chimici<\/strong>: \u201cI pesticidi colpiscono generalmente gli organi molli, fegato, pancreas, stomaco, intestino e milza, ma possono colpire anche la pelle o creare problemi respiratori. Un singolo antiparassitario \u00e8 sufficiente per scatenare diverse malattie e, siccome frutta e verdura ne contengono spesso diversi tipi insieme, possono sviluppare una pericolosa sinergia\u201d.<sup>3<\/sup><\/p>\n<p>La pericolosit\u00e0 di queste sostanze aumenta per le <strong>donne in stato di gravidanza<\/strong>, poich\u00e9 \u00e8 stato scoperto che la loro esposizione a vari tipi di <strong>fitofarmaci<\/strong> pu\u00f2 comportare la nascita di bambini nello <strong>spettro autistico<\/strong> o con problemi di sviluppo degli organi genitali.<sup>4<\/sup><\/p>\n<p>Per correre meno rischi possibili quando si acquistano frutta e verdura da coltivazioni industriali \u00e8 quindi buona regola scegliere solo <strong>prodotti di stagione<\/strong>, <strong>di origine italiana<\/strong> e con un marchio riconosciuto della grande distribuzione o della produzione locale (in modo di essere certi della loro provenienza). Secondo uno studio statistico nazionale del 2012, i prodotti agricoli con il minor numero di campioni senza residui da pesticidi sono i seguenti: pere 27,4%; mele 30,9%; uva 30% e miele 33,3%. Il maggior numero di campioni esaminati senza tracce di pesticidi riguarda invece i legumi 92,3%, gli ortaggi da foglia (cavolo, spinaci, prezzemolo, basilico, salvia e menta) 84,1% e l\u2019olio d\u2019oliva 83,3%.<sup>5<\/sup><\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<br \/>\n1. Dott. Carmine Ventre, centro analisi biochimiche SAS, intervista nel programma televisivo \u201cLe Iene\u201d di Italia Uno, puntata del 12 marzo 2015.<br \/>\n2. Intervista al dirigente dell\u2019ASL di Milano, \u201cLe Iene\u201d, Italia Uno, puntata del 12 marzo 2015.<br \/>\n3. Giuseppe Messina, agronomo intervistato dal programma televisivo \u201cLe Iene\u201d di Italia Uno, puntata del 12 marzo. 2015.<br \/>\n4. Renata Alleva, nutrizionista, intervista dal programma televisivo \u201cLe Iene\u201d di Italia Uno, puntata del 12 marzo 2015.<br \/>\n5. Pesticidi nel piatto, Relazione Legambiente (dati ARPA) Roma, 23 ottobre 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estratto in anteprima del nuovo libro di Marco Pizzuti, Scelte alimentari non autorizzate. Il libro verr\u00e0 presentato ufficialmente il 12 dicembre Il motivo per cui il cibo d\u2019importazione \u00e8 ad alto rischio rispetto a quello nazionale ed europeo risiede nel fatto che molti paesi extra UE possiedono legislazioni molto arretrate per quanto concerne la sicurezza alimentare. In Africa e in Sud America, per esempio, \u00e8 ancora consentito l\u2019uso del DDT nell\u2019agricoltura e la stessa cosa vale per centinaia di altri antiparassitari pericolosi. 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