{"id":5508,"date":"2015-11-30T11:43:13","date_gmt":"2015-11-30T10:43:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5508"},"modified":"2025-04-25T12:35:10","modified_gmt":"2025-04-25T10:35:10","slug":"dimmi-come-mangi-e-ti-diro-chi-sei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/dimmi-come-mangi-e-ti-diro-chi-sei.html","title":{"rendered":"Dimmi come mangi e ti dir\u00f2 chi sei"},"content":{"rendered":"<p>Tutto ci\u00f2 che ruota attorno al <strong>modo di alimentarsi<\/strong> \u00e8 molto significativo del modo in cui ogni individuo reagisce all\u2019interno del gruppo prima e della societ\u00e0 dopo. Quando pertanto osserviamo il modo in cui un adulto nutre il suo corpo, ossia ci\u00f2 che mangia e come lo mangia, otteniamo parecchie indicazioni sul modo in cui nutre la mente e l\u2019anima, sulla sua <strong>personalit\u00e0<\/strong> e, alla fin fine, sui <strong>conflitti<\/strong> di cui soffre.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quelli che mangiano per abitudine<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Fanno <strong>tre pasti al giorno<\/strong> perch\u00e9 tutti mangiano tre volte al giorno, senza chiedersi se hanno veramente fame. Finiscono gli avanzi per<strong> non sprecare il cibo<\/strong> (come se considerassero il loro corpo una pattumiera!). Si tratta di persone programmate da <strong>valori molto forti<\/strong>: questo si fa, quello non si fa, questo \u00e8 bene, quello \u00e8 male\u2026 valori inculcati da <strong>genitori autoritari<\/strong>, che dominano su tutti gli aspetti della loro esistenza, non solo su quello dell\u2019alimentazione.<\/p>\n<p>Chi mangia per abitudine \u00e8 una persona con tenaci convinzioni, che ragiona con dei \u201cbisogna\u201d, \u201csi deve\u201d. Dimentica in ogni caso di <strong>ascoltare il suo corpo<\/strong>, di fidarsi dei<strong> segnali di fame<\/strong> cos\u00ec come si affida a esso per respirare o sudare. Di fatto, non si rende nemmeno pi\u00f9 conto se ha fame o no. \u00c8 una domanda che non si pone neppure.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quelli che mangiano per emozione<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sono persone che nutrono <strong>troppe aspettative<\/strong> verso la vita, delle quali la maggior parte non viene soddisfatta. Quindi, per forza di cose soffrono delle <strong>frustrazioni<\/strong> che ne conseguono. La loro felicit\u00e0 dipende dagli altri, perch\u00e9 hanno difficolt\u00e0 a <strong>gestire la vita<\/strong> da sole. Si aspettano pertanto che gli altri facciano tutto il possibile per renderle felici. Dato che per\u00f2 non sanno esprimere le loro aspettative, ritengono che gli altri dovrebbero \u201ccapirle\u201d, indovinarle. Siccome questo accade di rado, si sentono<strong> infelici, rifiutate, abbandonate<\/strong>. Alimentano <strong>collera e aggressivit\u00e0<\/strong>, che compensano mangiando e bevendo. Ma questa soddisfazione dura soltanto un effimero istante, dopodich\u00e9 la collera e l\u2019aggressivit\u00e0 si ripresentano, assieme alla frustrazione.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/voglia-di-dolci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-11363\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/voglia-di-dolci.jpg\" alt=\"voglia di dolci\" width=\"300\" height=\"244\" \/><\/a>Quelli che mangiano per gola<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Si lasciano influenzare <strong>dai loro sensi<\/strong>. Non hanno particolarmente fame, ma si lasciano tentare da <strong>un buon profumo di cibo<\/strong> o di caff\u00e8, dalla vista di un bel dolce, dal suggerimento dello chef ben presentato sul men\u00f9 o dalla foto di una pizza su un volantino pubblicitario, dallo <strong>scrocchiare delle patatine<\/strong>, dal <strong>frizzare della bibita gassata<\/strong>, da un ritornello che pubblicizza un piatto pronto o anche da un sapore che rammenta loro un bel ricordo. In realt\u00e0, queste persone non ascoltano la loro fame, ma i loro desideri. Non sanno resistere allo <strong>stimolo dei sensi<\/strong>. Spesso, uno di questi sensi viene tentato pi\u00f9 degli altri.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quelli che non hanno mai fame<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Non traggono nessun piacere dal sedersi a tavola, vi restano il meno possibile e<strong> mangiano poco<\/strong>. Non fanno mai spuntini fuori pasto. Di fatto, <strong>non sono interessati n\u00e9 al cibo n\u00e9 al piacere<\/strong> che potrebbero trarne. Sono persone che vivono un conflitto cos\u00ec forte da ritenere che <strong>la loro vita non abbia pi\u00f9 senso<\/strong>, che non valga pi\u00f9 la pena di essere vissuta fino in fondo. E allora perch\u00e9 continuare a nutrirsi, dato che bere e mangiare sono azioni utili soltanto ad alimentare una vita che non interessa pi\u00f9 loro, azioni vitali quanto quella di respirare?<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quelli che hanno sempre fame<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La fame \u00e8 un riflesso automatico che si innesca quando il corpo prova un bisogno. Se costantemente stuzzicata, si tratta di una <strong>fame nervosa<\/strong> generata da un <strong>conflitto di mancanza<\/strong>. Ovviamente coloro che hanno sempre fame soffrono di una <strong>mancanza d\u2019amore<\/strong>, una mancanza che li perseguita fin dall\u2019infanzia. Mangiano per <strong>colmare un vuoto<\/strong>, senza mai riuscirci, perch\u00e9 la digestione elimina man mano gli alimenti, proprio come il tempo che passa rafforza la sofferenza di questi individui, inconsapevoli del conflitto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/pasto-veloce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11364\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/pasto-veloce.jpg\" alt=\"pranzo veloce\" width=\"350\" height=\"243\" \/><\/a>Quelli che mangiano molto in fretta<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Queste persone inghiottono in un sol colpo e bevono tutto d\u2019un fiato. Trascorrono a tavola meno tempo possibile. Non riescono a <strong>godersi il momento presente<\/strong> perch\u00e9 non sono capaci di gestirlo. Vivono costantemente <strong>proiettate nel passato o nel futuro<\/strong>, che le rassicurano o le angosciano.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quelli che mangiano alquanto salato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>A tavola danno sempre la preferenza alle <strong>patatine<\/strong>, ai <strong>salumi<\/strong>, ai prodotti sotto sale, ai piatti salati. Non sono molto attratti dalla \u201cdolcezza\u201d. Hanno un problema con la <strong>giustizia<\/strong>, che sembra loro sempre calpestata: hanno l\u2019impressione che <strong>la vita o gli altri siano ingiusti<\/strong> con loro e questo conflitto si ripercuote sui reni, che sono in rapporto con la giustizia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quelli che mangiano alquanto dolce<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ai pasti il piatto che preferiscono \u00e8 il <strong>dessert<\/strong>. Cucinano con piacere <strong>pietanze agrodolci<\/strong>. Apprezzano i dolciumi. Zuccherano sempre il caff\u00e8 o il t\u00e8. A queste persone piace sentirsi utili. Hanno <strong>bisogno di ricompense<\/strong>. La loro felicit\u00e0 dipende dalla<strong> riconoscenza<\/strong> e dalla <strong>gratificazione<\/strong> altrui. Hanno spesso l\u2019impressione che le loro aspettative siano insoddisfatte.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quelli che mangiano sempre la stessa cosa<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Quando cucinano, usano sempre <strong>gli stessi alimenti<\/strong> o vogliono mangiare un certo alimento ogni giorno. Si rassicurano creando un quadro immutabile attorno a loro. Vanno soggetti a certe<strong> ossessioni<\/strong> che limitano le loro azioni e i loro pensieri. Le novit\u00e0 li inquietano e le evitano quanto possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto ci\u00f2 che ruota attorno al modo di alimentarsi \u00e8 molto significativo del modo in cui ogni individuo reagisce all\u2019interno del gruppo prima e della societ\u00e0 dopo. 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