{"id":5541,"date":"2015-12-29T11:15:58","date_gmt":"2015-12-29T10:15:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5541"},"modified":"2019-03-19T16:55:58","modified_gmt":"2019-03-19T15:55:58","slug":"altro-che-je-suis-paris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/altro-che-je-suis-paris.html","title":{"rendered":"Altro che &#8220;Je suis Paris&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Al di l\u00e0 delle stucchevoli e francamente vomitevoli retoriche del \u201cJe suis Paris\u201d (di retoriche stucchevoli e vomitevoli avevo gi\u00e0 scritto a proposito dei <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/charlie-hebdo-un-attentato-false-flag-e-linsopportabile-retorica-della-liberta.html\">fatti di Charlie Hebdo<\/a>, retoriche per le quali bisogna essere terribilmente in malafede (il potere e i media che del potere rappresentano il cane da guardia) o terribilmente ingenui (le masse che il potere lo subiscono), vorrei riassumere in breve la sostanza dei fatti parigini, o meglio di ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 dietro i fatti parigini:<\/p>\n<p>1) L\u2019Isis, ormai lo sanno anche i sassi, \u00e8 una creazione USA\/CIA o di chi per loro.<br \/>\n2) Se proprio non \u00e8 una creazione diretta (ma lo \u00e8), diciamo pure che che gli USA\/CIA ne hanno \u201caiutato\u201d la nascita, l\u2019affermazione e l\u2019espansione.<br \/>\n3) Gli USA\/CIA finanziano, sia direttamente che indirettamente l\u2019Isis (e non solo). Gli schemi per farlo sono semplicemente infiniti.<br \/>\n4) Anche ammesso (ma non concesso) che gli USA\/CIA non abbiano nulla a che vedere con la creazione dell\u2019Isis, non si capisce perch\u00e9 questi ultimi non avrebbero il diritto di reagire ai reiterati attacchi portati dall\u2019Occidente e dagli USA in particolare, a partire dall\u2019Afghanistan in avanti, a quello che genericamente definiamo \u201cmondo musulmano\u201d. O il diritto di fare le guerre ce l\u2019ha solo l\u2019Occidente per esportare le sue gemme splendenti della \u201cdemocrazia\u201d, della libert\u00e0 (ha-ha), del libero mercato (una liberissima rapina), ecc.? Urge capire che, a prescindere da tutto il resto, quella di \u201cterrorismo\u201d non \u00e8 altro che una definizione, e, poich\u00e9 nelle guerre mosse dagli USA e dai suoi alleati l\u2019incidenza di vittime civili \u00e8 superiore al 90%, ne consegue per pura deduzione logico-matematica che i primi terroristi al mondo sono proprio gli USA e i suoi alleati; insomma, il mondo \u201clibero\u201d. Ci sarebbe anche da aggiungere che, quando si combatte con avversari che vantano una superiorit\u00e0 militare-tecnologica infinitamente superiore alla propria, allora la lotta, per chi \u00e8 attaccato, non pu\u00f2 che assumere le forme del terrorismo.<\/p>\n<p>Fatta salva questa premessa vorrei andare dietro questi fatti apparenti. Gli Stati Uniti sono un Paese tecnicamente in bancarotta. Per inciso, in realt\u00e0 tutti i Paesi al mondo lo sono, e questo per il semplice motivo che un denaro che viene emesso e prestato con interessi non pu\u00f2 che creare un debito impagabile; infatti non il debito ma, udite udite, gli interessi generati dal debito, sono superiori al PIL dell\u2019economia globale. Come pu\u00f2 dunque l\u2019economia reale, cio\u00e8 quegli umani che con il loro lavoro la mandano avanti, ripagare questo debito? Non pu\u00f2. Del resto i debiti sono uno strumento di controllo ancor prima che di arricchimento. Ne parlo diffusamente nella mia trilogia <em>Pecore da tosare<\/em>\u00a0<em>E io non pago<\/em>\u00a0ed\u00a0<em>Euroballe<\/em>.<br \/>\nAll\u2019interno dello scacchiere malato del debito mondiale si muovono con la grazia di un elefante in un negozio di porcellane gli Stati Uniti per mantenere \u201cforte\u201d il dollaro. Per essere pi\u00f9 chiari, gli Usa, quando le cose si mettono male per loro, hanno essenzialmente una sola strada: una guerra mondiale. Gli americani, si sa, sono dei veri duri (Rambo docet), e quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Detto altrimenti, un bel conflitto ad ampio raggio, o meglio ancora una sorta di guerra permanente, \u00e8 l\u2019unica maniera per gli Usa di mantenere la propria egemonia mondiale.<br \/>\nGiover\u00e0 anche dare un\u2019occhiata rapida alla storia e ricordare che gli Usa uscirono dal primo conflitto mondiale da debitori che erano (nei confronti principalmente del Regno Unito) a creditori, e uscirono ancor pi\u00f9 rafforzati dal secondo conflitto quando addirittura riuscirono ad imporre il dollaro come moneta di riferimento internazionale. Basta pensare che il petrolio, il bene primario (in realt\u00e0 un male primario) per sorreggere l\u2019impalcatura del nostro mondo, viene commercializzato sin dal 1970 unicamente in dollari statunitensi. E Saddam e Gheddafi, che accettarono invece euro per il loro petrolio, ne sanno (sapevano) qualcosa.<br \/>\nQuesto signoraggio mondiale del dollaro permette agli Usa di importare qualunque bene\/merce a basso prezzo (e mantenere il popolo statunitense nel suo benessere\/malessere da consumo) e soprattutto gli consente di acquistare in tutto il mondo risorse naturali, aziende, fabbriche, ecc., a basso, bassissimo e a volte addirittura inesistente costo.<br \/>\n\u00c8 anche opportuno tenere a mente che l\u2019unica vera, grande risorsa degli Usa, \u00e8 l\u2019enorme divario tecnologico-militare che questi vantano nei confronti del resto del mondo, divario che ovviamente non hanno nessuna intenzione di lasciar colmare. Insomma, gli Usa, o meglio le \u00e9lite finanziarie ebreosioniste che gli stanno dietro e che li manovrano, hanno necessit\u00e0 di un bel conflitto mondiale che possa rilanciare il dollaro e mantenerli in un rapporto di dominanza globale, anche e soprattutto per tenere a bada le altre grandi potenze (Cina ma soprattutto Russia in primis), che ancora non si sono piegate ai loro desiderata. Sono fermamente convinto che in questo preciso momento storico, l\u2019unico vero ostacolo alla realizzazione di questo piano sia la Russia di Putin. L\u2019accerchiamento di Paesi Nato della Russia, la questione Ucraina, i prezzi bassissimi di gas e petrolio (da cui l\u2019economia russa dipende fortemente) dopo i picchi di qualche anno fa, vanno visti molto chiaramente in questa ottica.<br \/>\nMa questa guerra mondiale serve soprattutto ad un riequilibrio politico-economico il cui obiettivo \u00e8 la nascita di un governo mondiale unico, di un esercito unico mondiale, di una economia unica mondiale, di una moneta unica mondiale (che sar\u00e0 il dollaro o pi\u00f9 probabilmente qualcosa che lo sostituir\u00e0, tanto le monete si possono creare e disfare a piacimento).<br \/>\nPer tornare a noi e concludere. Da queste esigenze le \u00e9lites dominanti hanno elaborato una strategia politico-militare avviata con la farsa dell\u201911 Settembre (lo scrivo chiedendo perdono alle vittime ovviamente, cos\u00ec come chiedo perdono alle vittime di Parigi) e proseguita con altri accadimenti fino ad arrivare ai fatti parigini e di cui l\u2019impiego dell\u2019Isis rientra a pieno titolo. Tutto questo sono solo antipasti di ci\u00f2 che accadr\u00e0. Ma per favore, risparmiateci almeno la retorica del Je suis Paris. Qui siamo in guerra, questa guerra non \u00e8 stata creata dall\u2019Isis (semmai l\u2019Isis \u00e8 stato creato ai fini di questa guerra), e comunque la sostanza di tutte le guerre \u00e8 che a rimanerne vittima ed a pagarne il prezzo \u00e8 sempre la gente comune. In conclusione, \u201cmoi, Je ne suis pas Paris\u201d.<\/p>\n<p>Andrea Bizzocchi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al di l\u00e0 delle stucchevoli e francamente vomitevoli retoriche del \u201cJe suis Paris\u201d (di retoriche stucchevoli e vomitevoli avevo gi\u00e0 scritto a proposito dei fatti di Charlie Hebdo, retoriche per le quali bisogna essere terribilmente in malafede (il potere e i media che del potere rappresentano il cane da guardia) o terribilmente ingenui (le masse che il potere lo subiscono), vorrei riassumere in breve la sostanza dei fatti parigini, o meglio di ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 dietro i fatti parigini: 1) L\u2019Isis, ormai lo sanno anche i sassi, \u00e8 una creazione USA\/CIA o di chi per loro. 2) Se proprio non&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5612,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[968,1647,1650,868,971],"class_list":["post-5541","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benessere","tag-e-io-non-pago","tag-economia","tag-euroballe","tag-pecore-da-tosare","tag-signoraggio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5541"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5541\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}